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All’arrivo in Australia il pilota spagnolo ha patito un’intossicazione alimentare causata da cibi avariati.
La stessa affezione ha colpito anche i suoi compagni di tavola e di sventura.
Vomito, nausea, crampi, dolori al corpo, cefalea, confusione e ottenebramento erano i sintomi più fastidiosi e preoccupanti.
Molte le terapie, tante cure e assistenza da parte della Clinica Mobile per aiutarlo ad affrontare le prove del venerdi e del sabato del Gran Premio Australiano.
Fortunatamente è guarito nella notte del sabato e la mattina della domenica Lorenzo non ha più avuto bisogno di cure ed ha affrontato con un senso di leggerezza il Warm Up ottenendo fra l’altro buone conferme.
Sulla linea del traguardo prima della partenza della gara il pilota spagnolo era felicissimo perché il suo corpo si era liberato completamente dalle tossine e dai veleni.
Questo fatto gli dava un senso di leggerezza e un’euforia talmente coinvolgente da farlo distrarre dalla concentrazione su quella che era per lui la corsa più importante dell’intera stagione.
La vittoria sul male era si un bellissimo traguardo ma non doveva considerarlo il solo.
Poi il via della gara e pochi metri dopo si tocca con la Ducati guidata da Hayden e si trova disteso ferito sul prato. Nella caduta ha riportato la ferita al naso e al mignolo destro, ma queste ferite sono ben poca cosa a confronto dei solchi che si sono affondati nella sua giovane anima dissanguandolo di fiducia e speranza.
I giovani quando guariscono dalle malattie del corpo si dimenticano dell’anima che è l’unica risorsa per fornire la forza per conquistare egregie cose.
Oggi all’arrivo in Malesia sta medicando le ferite del corpo a quelle dell’anima ci penserà la corsa.
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