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| Fabio Barchitta |
Nel 1989 a Hockenheim, nel gravissimo incidente che costò la vita a Ivan Palazzese (diapo 30) il pilota italiano Fabio Barchitta, coinvolto anche lui, fu salvato da paralisi certa e a tutt’oggi cammina egregiamente.
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| Reinold Roth |
Il gravissimo incidente riportato da Reinhold Roth in Yugoslavia sconcerta e atterrisce i medici Yugoslavi che lo portano velocemente alla Clinica Mobile, unico sussidio medico del circuito in quella manifestazione.
Virtualmente morto, fasciato ancora da casco e tuta, viene sottoposto a tutte le manovre di rianimazione del caso e viene strappato alla morte anche se non ridato completamente alla vita di tutti i giorni. Quell’incidente è rimasto scritto per sempre in tutto il suo corpo, nella mente e nello stile di vita, infatti a tutt’oggi vive in Germania, ma le sue facoltà sono quelle di un bambino e come tale viene accudito amorevolmente dai suoi cari.
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| Corrado Catalano |
Nel Maggio del 1993 ad Hochenkeim, Corrado Catalano riporta un gravissimo trauma cranico e viene operato d’urgenza dai medici della Clinica Mobile con il valente chirurgo dell’ospedale di Mannheim, Dr. Adrian Wolf. Dopo pochi mesi ritorna alla vita di tutti i giorni, anche se non correrà più in moto.
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Nasce accanto alla terza Clinica Mobile una piccola, accogliente hospitality, che contemporaneamente prepara il vitto per il personale e per i piloti che visitano e si curano alla Clinica Mobile.

Il cibo preparato e servito con amore può ricordare simbolicamente quello preso dal seno materno durante la prima infanzia ed il ricordo di quel gesto d’amore può suscitare una condizione psicologica favorevole e rassicurante.
La 3° Clinica Mobile vive fra tanti avvenimenti due storie umane commoventi, emozionanti ed anche esaltanti.
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