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Quel giorno a Jerez de la Fronteira sulla lavagnetta all’interno della Clinica venne scritto:
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A TUTTI I PILOTI DI MOTO, AGLI EROI DEL MOTOMONDIALE,
AI CENTAURI CHE RACCHIUDONO NELLA VERA VITA
L'IMMENSA "FOLLIA DI DIONISIO", E
LA SPLENDIDA LUCE DELLA RAGIONE DI APOLLO
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La scritta è ancora lì, come fosse un oracolo, all’interno dell’ospedale mobile.. L’attività della clinica è cambiata negli anni. L “urgenza” per i casi gravi viene assolta all’interno dei medical centers di cui, per regolamento, devono essere dotati tutti i circuiti del Motomondiale. Noi interveniamo per collaborare con i medici del “luogo” all’interno dell’ospedale del Circuito e ricoveriamo i casi gravi nella Clinica Mobile solo in caso di necessità come quando la Clinica Mobile si prese a cuore il caso del pilota spagnolo Carlos Checa caduto a Donington del luglio del 1998. Fu un caso che gettò il mondo del motociclismo in una profonda angoscia e che fece scrivere questa lettera:

Tutto quello che non è grave: traumatologia di lieve e media entità, fratture che possono essere trattate con il metodo “funzionale”, ridotte e bloccate con le bende di Scotch-cast viene curato nella Clinica Mobile.
Quindi la Clinica Mobile è il piccolo ospedale viaggiante dei piloti di moto.
Giornalisti, meccanici, addetti ai lavori, personale specializzato, team managers, operai, tecnici, organizzatori, artigiani, tutti insomma, in caso di malaugurata necessità, possono trovare aiuto e consolazione nella Clinica Mobile (dal 1997, 24 ore su 24), come quando si rivolgono al pronto soccorso di un "buon ospedale".
Ma soprattutto i piloti vogliono "sempre presente" la Clinica Mobile che considerano come la "LORO".
Perché ?
I piloti di moto corrono per vincere i limiti della natura e in questa impresa incontrano gravi rischi e pericoli. Ogni anno i piloti che cadono durante le prove e le gare sono sempre numerosissimi, e le cadute sono quasi sempre al di sopra delle 500. I piloti corrono sfidando le leggi della natura e inscenano pieghe indicibili ed è per questa ragione che talora cadono.
Statisticamente il numero di volte che le ambulanze trasferiscono i piloti infortunati dal circuito all’ospedale è molto basso (4, 5 volte all’anno). Da questo dato si può desumere che la maggior parte delle lesioni riportate dai piloti venga risolta dal personale della Clinica Mobile e quasi tutti i piloti del motomondiale sono passati nel loro piccolo ospedale mobile viaggiante da soli o accompagnati.
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