Arrivo a San
Francisco
dove mi aspetta in aereoporto il caro amico John
Clelland (DOC MHE900) che mi accoglie con il solito entusiasmo,
facendomi fare il piu' classico dei giri turistici : strade, suo
ufficio (a propostito: ecco dove sono finiti alcuni banner del WPM!!),
colazione/pranzo da Denny's e una visita non programmata ma molto
gradita alla Google. Gallery
Venerdi' e' il
grande giorno:
raggiungo Ducati North America a Cupertino (che
detta cosi' sembra urlare ad un "buco in fondo al fiume" ma che invece
e' "solo" la sede della Apple). Qui a DNA l'accoglienza non e' di
quelle da divo del cinema, ma un motivo c'e': sono gia' tutti al
Circuito, perche' come vedrete piu' avanti, l'evento Ducati Island e'
veramente impegnativo.
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Il sabato mattina
arrivo al Ducati Island organizzato da Ducati
North America, che a differenza delle gare italiane, riesce a fare
un'isola dedicata solo alle moto Ducati (600) e pure un'area in cui i
proprietari di moto facendo vedere la chiave Ducati, possono accedere
per mangiare e bere gratuitamente. Certo in molti penserete, passiamo
le chiavi ad un amico, dico di essere amico dell'amico, ecc... no, qui
la cultura e' diversa e tutti rispettano questa regola. Qui i piloti
possono girare per la strada senza essere assaliti, possono andare a
cena nei ristoranti del centro senza che vengano disturbati, possono
festeggiare la sera dopo la gara, bevendo birra insieme ai tifosi...
non ci si credere, ma e' tutto vero!
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Molti i club
presenti al Ducati Island
che come dicevo accoglie oltre 600 moto Ducati e
da la possibilita' ai proprietari di moto Ducati di bere e mangiare
nella tenda per loro allestita. L'Isola Ducati e' composta da una
serie di strutture, tra cui spicca la tenda dedicata appunto ai
proprietari. A fianco il truck (ex campionato AMA) allestito per
l'occasione come punto vendita. Poi due postazioni enormi della Oakley,
biciclette italiane, il caffe' Lavazza, 3/4 giornali di settore
motociclistico e un'area dedicata alle moto kittate, su cui ne spiccano
tre: quella del presidente di club di SAn Francisco (Monster Tigre),
una 1098 Casey Stoner e una Ducati customizzata. Gallery
Approfittando
della gara MotoGp di Laguna Seca, il responsabile
del DOC Staff è volato in California per incontrare i Club
di oltre Oceano. A differenza di tutte le gare europee, la cena si
svolge il sabato sera a Monterey. Ovviamente e' consentito il sabato
sera perche' in US si cena alle 19.30 e lo stress e' ridotto
all'ennesima potenza, in quanto se uno non riceve l'autografo, comunque
"non muore". La cena si svolge in una terrazza particolarmente
suggestiva sull'oceano, che aiuta l'organizzazione nell'evitare
particolari allestimenti e ovviamente lo chef e' italiano, a
significare che il "Made in Italy" e comunque il numero uno! Detta tra
me e voi, chi compra Ducati, compra italiano e quindi l'italianita' e'
sempre un valore aggiunto
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Il week-end da
favola
finisce la domenica sera all'hotel Monterey Plaza
(per intenderci dove la sera prima Loris e Casey hanno ricevuto i
presidenti di club), con la famosissima festa Red Bull, quest'anno, mi
dicono, in forma ridotta... per manifesta inferiorita. Abbiamo ballato
con il team Ducati che solo poche ore prima aveva conquistato una
grande vittoria di squadra. Grande Casey, peccato per Loris perche'
andava fortissimo e .... il benvenuto a Marco Melandri nella grande
Community Ducati.
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