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Raduno Club Svezia
23 Agosto 2007
Moto
utilizzate:
MTS1100 & GT1000
Luogo del ritrovo:Circuito di Gotland Ring
Tutto è iniziato al wdw quando incontrammo Charlotta, il
presidente del Svenska Ducati Klubben.Charlotta ci disse che
l’ultimo fine settimana di agosto ci sarebbe stato un raduno
Ducati in un’isola svedese, di nome Gotland, e che sarebbe
stato bello se qualcuno di Ducati li avesse raggiunti.
Detto fatto!
Io con il nuovo MTS1100 ed Ale con il GT1000 appena ritirato non ci
siamo fatti pregare e senza sapere neanche di preciso dove stava
quest’isola abbiamo deciso che saremmo partiti.
Pianificare il viaggio è stato forse uno dei momenti
più eccitanti. Attraversare mezza Europa con il dito sulla
cartina dell’atlante sognando di raggiungere città
Monaco, Praga, Dresda, Berlino, Copenhagen ed infine entrare in Svezia
fino all’ isola sul Baltico. Scegliere quanto fermarsi in
ogni città non è stato facile, perché
tutte e ognuna a suo modo ci attraeva… però
l’obiettivo era Gotland e dovevamo arrivare là il
venerdì del raduno.
Si parte da bologna in una afosa mattina di metà
agosto… sistemiamo i bagagli sulle moto,azzeriamo il
parziale e via in direzione Brennero!
La prima tappa è monaco. 550km e tanto per cominciare
abbiamo messo alla prova la nostra attrezzatura antiacqua…
A monaco città una volta parcheggiate le moto siamo subito
andati alla ricerca di una buona birra locale ..anche se alla fine
l’abitudine di bere beck’s in bottiglia ha prevalso
…scandaloso!
Day 2. direzione Praga! Questa volta i km da percorrere sono appena
383..da fare in scioltezza.
Praga ci accoglie con un timido sole e finalmente uso una delle
quarantadue T-shirt che mi ero portato!
La serata vola via in un attimo e stanchi dal viaggio dopo un paio di
birre ceche e 15km a piedi ce ne torniamo in albergo pronti per
ripartire la mattina dopo.
Day 3. direzione Berlino! Anche oggi 380km passando per Dresda e la
vecchia Germania Est e le sue autostrade fatte di cemento e non del
classico bitume al quale siamo abituati. Viaggio tranquillo se non
fosse per un kebab mangiato da 2 turchi in un paesino a pochi km da
Dresda!
Roba da non credere…l’unico posto aperto nel
raggio di 10km era un kebab e da bravi italiani coraggiosi decidiamo di
provarlo … un po’ di indecisione davanti al
menù accentuata dal fatto che i proprietari non parlavano
una parola di inglese e poi affidandoci alle foto del menù
appeso sopra il bancone scegliamo il Durum… i successivi 100
km percorsi con quel cilindro ripieno nello stomaco sono stati forse i
più duri di tutto il viaggio. Arriviamo a Berlino verso le
19 e gia capiamo che abbiamo a che fare con una città
speciale. Non siamo stati certamente delusi e in città si
respira un aria particolare e si avverte un energia unica data dalla
storicità e dalle persone che la popolano, persone di varie
etnie e culture. Una delle città più vive che
abbiamo mai visitato. Di certo non ti sembra di stare in Germania ..se
non fosse per la qualità della birra!
Day 4. Primo giorno di riposo.Day 5 ..direzione Copenhagen! Si inizia a
far sul serio ed i km sul cruscotto dell’ nostre ducati
oltrepassano gia i 1000.
La germania la percorriamo tutta fino ad arrivare al porto di Rostock
pronti per imbarcarci sul traghetto che ci porterà in
Danimarca.
Siamo eccitati ed una volta sbarcati non mancano le foto di rito con il
cartello “Danimarca”, purtroppo non ci torneremo a
breve in moto ..e quindi questi ricordi vanno immortalati.
Alla capitale danese dedichiamo 3 giorni, un po’ per
rilassarci e un po’ per entrare nell’ atmosfera
cittadina.
Qui incontriamo Marie, una nostra amica di vecchia data, che la sera
prima di partire deciderà di unirsi a noi e venire in Svezia
con il suo Monster 620. I 3 giorni a CPH volano e dopo aver scorrazzato
in bicicletta in lungo ed in largo partiamo alla volta
dell’isola di Gotland. L’ultima tappa del viaggio
di andata è anche quella più tormentata dalle
condizioni meteo, la Svezia ci accoglie con un acquazzone che ci
accompagna per quasi tutti i 370 km percorsi.
La pioggia non ci molla fino all’ arrivo al porto di
Oskarshamn ma li la felicità era talmente tanta che
l’acqua ormai non ci faceva più paura. 3 ore di
navigazione e Gotland finalmente ci accoglie.
Sono le 2 quando ci mettiamo a dormire, stanchi ma fieri per essere a
2000km da casa con le nostre moto!!
La mattina seguente raggiungiamo Charlotta e tutto il gruppo del
Svenska Klubben.
Arriviamo al circuito che è stato costruito sull’
isola pochi anni fa e i pomponi urlano gia.
Non avremmo mai creduto di vedere cosi tante ducati ad un raduno in
Svezia ed invece almeno 120 moto hanno girato in pista per i 2 giorni
del raduno.
L’accoglienza da parte di tutti i ragazzi del club
è stata la migliore che ci potessimo aspettare e tutti erano
increduli che fossimo arrivati fin lassù con le nostre moto,
soprattutto per partecipare al loro raduno.
La pista ci affascina e con la cordialità di tutti ci
permettono di mettere le ruote delle nostre moto per un paio di giri di
assaggio, giusto per renderci conto che la pista è
fantastica e che in quel momento avrei voluto avere la mia 1098S!!.
Magari un'altra volta …chissà!
Siamo via da casa da una settimana tonda tonda, 2300km e 3 capitali
alle spalle.
Ma è venerdi ed il week end lo passeremo sull’
isola, con tutti i ragazzi del club.
Chi dice che gli svedesi sono freddi e distaccati forse non li ha mai
visti una volta che hanno parcheggiato le loro moto e si ritrovano
davanti ad una bottiglia di buona grappa italiana.
Visto che hanno degli esponenti Ducati al loro raduno le domande sulla
MotoGP arrivano a raffica e anche qua sono tutti trepidanti per il
proseguo della stagione.
Il sabato lo dedichiamo ai classici giri in moto per vedere
l’isola e alla sera festa di chiusura.
Charlotta tiene i discorsi di rito e con il consenso di tutti per un
anno ancora è confermata presidente Ormai si avvicina il
momento del rientro verso l’Italia ..e qua il viaggio si fa
interessante sotto il punto di vista kilometrico.
Abbiamo 48 ore per fare i 2300km che ci separano da bologna.
martedì alle 14.30 mi aspetta la riunione con il capo ..e
non poso di certo mancare dopo i successi di Casey a Brno.
Partiamo con la consapevolezza che “dove arriviamo,
arriviamo” e pur con condizioni meteo non proprio favorevoli
ci “mangiamo” la svezia in un sol boccone.
Purtroppo arriva anche il momento di salutare marie e una volta
arrivati a malmoe le nostre strade si dividono e gia dopo pochi km ci
mancava gia il suo Monster negli specchietti.
Ormai è Lunedì 27 quando alle 6:15 di mattina
sbarchiamo a Rostock pronti per affrontare di nuovo le autostrade
tedesche.
Mancano a Bologna 1340km e decidiamo di andare avanti finchè
ce la facciamo, ma qua Priscilla fa di nuovo la sua comparsa mettendoci
lo zampino.
Fatto l’errore di mettere Bologna come tappa finale la dolce
vocina ci dice che con quel ritmo saremmo stati a casa alle 20:32
…. e alle 19 eravamo gia in prossimità del
Brennero! Dopo un breve consulto la convinzione che i rimanenti 400 km
sarebbero stati duri ma il richiamo del nostro letto a Bologna era
tropo forte.
All’ una di notte dopo 16 ore passate con il fondo schiena
sulla sella eravamo a casa.
Fantastica tappa che mi fa una volta ancora elogiare il Multi, mentre
Ale è sempre più preso dalla comodità
del suo GT1000.
Una volta a casa sentiamo subita quella fantastica sensazione di
benessere che un viaggio in moto sa lasciarti… stanchi e
felici di averlo fatto siamo già pronti a studiare
sull’atlante quale potrebbe essere il prossimo…
Un po di
dati di viaggio
Km totali 4300
Capitali
visitate 3
Stati
oltrepassati 5
Litri di
benzina 244
Litri di
birra 36
Litri di
red-bull 2,2
Traghetti
presi 5
Km totali
sotto l’acqua 450
Ore passate
in moto 75
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