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Motoraduno Brembo
Motoclub 6-7 Ottobre 2007
Moto
utilizzate:
Ducati 1098
Hypermotard
Luogo del ritrovo: Bergamo
Il meteo purtroppo aveva avuto ragione. Il sabato mattina ci riserva
una pioggerellina malefica che ci consiglia di ritardare la partenza:
“poco male, raggiungeremo il gruppo lungo la strada, a
Vigevano, dove è in programma una sosta”. In
realtà non riusciamo a farlo prima di Neive …
pranziamo in una locanda caratteristica nel centro di questo splendido
borgo medievale, la Contea, che ci offre un menù speciale a
prezzo speciale una volta saputo che siamo ducatisti (potere
desmodromico…), e quindi raggiungiamo Francesco e Dimitri,
Piergiorgio e gli altri amici del BremboMotoClub per proseguire il tour
delle langhe previsto per il pomeriggio, che ci porterà
all’albergo.
Partiti da Neive, per una provinciale divertentissima (fatta eccezione
per alcuni ciocchi di legno persi da un trattore davanti al gruppo
…) raggiungiamo Borgomale, di qui a fuoco verso Alba, con il
ginocchio sempre a terra e le Diablo Corsa che implorano
pietà …, tornanti a ritmo infernale, appoggia
raramente la ruota anteriore e … oramai Piergiorgio, che
chiude diligentemente il gruppo, è un puntino giallo lontano
grande così!
L’accoglienza calorosa della Municipale di Alba ci fa tornare
in sentimenti e ci rendiamo conto di essere sempre rimasti al passo del
gruppo come si conviene agli ospiti.
L’aperitivo a questo punto è d’obbligo,
assieme ad una visita del cento storico dove è in corso la
sagra del tartufo … l’aroma è invitante
ma noi rimaniamo sempre orientati preferibilmente alla puzza di olio e
gomma surriscaldata delle nostre moto!
Di qui a Diano, dove abbiamo prenotato l’albergo,
è un attimo, fortunatamente, visto l’elevato tasso
alcolico dell’aperitivo, e giunge finalmente il momento di
una doccia e della cena. Piove tutta la notte e al risveglio, domenica
mattina, la nebbia è spessa così … la
langa è un mare bianco, denso e appiccicoso, un
po’ come lo scarico del 2 tempi di mio nonno quando lo
accendo a Capodanno per la smanopolata di rito …
Sarà forse la nebbia, sarà la pioggerellina che
scende a intervalli, sarà il letto d’erba tagliata
di fresco che ricopre l’interno di certi tornantini, saranno
i torrentelli che tagliano la carreggiata quando meno te lo aspetti (e
magari sei nel bel mezzo di una piega che John Hopkins gli fa una ...
[rima]), sarà il Dolcetto che ancora gestisce le nostre
facoltà mentali, a fermarci? Ovviamente no, basta molto
meno, come un bar caldo e accogliente a Serralunga D’Alba
… in realtà ci siamo fermati per visitare
dall’esterno il castello e per fare alcune foto di rito. Il
posto è incantevole, come del resto tutta la zona
circostante. La sosta successiva, ormai è mezzogiorno,
è a Grinzane Cavour: altro castello e altra visita, questa
volta anche all’interno. La sala principale è
quella che ospita ormai da anni la famosissima asta del tartufo dei
tartufi, il tartufo d’Abba, con relativi collegamenti
televisivi internazionali. E’ ormai giunto il momento di
separasi dal gruppo per iniziare il rientro verso Bologna …
l’istinto ci dice di tenerci lontani
dall’autostrada, lungo e triste nastro d’asfalto
con la brutta tendenza a stare diritto … optiamo quindi per
la traversata appenninica giù fino al mare, a Savona, poi di
qui alla volta di La Spezia, Firenze e da lì …
immancabile … l’unica strada che porta a Casa
… lei … SS65 … meglio nota come passo
della Futa … sòcmel … Grazie ai
ragazzi del BMC, per l’accoglienza e per lo splendido
itinerario, grazie alle nostre fedeli moto e arrivederci alla prossima
!!!
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