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Ducati 900 SuperSport Performance |
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Special Tuning porta in pista la "Grinta esplosiva"!
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Testo di Andrea Di Marcantonio |
BY |
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E finalmente, dopo aver raccontato nel dettaglio questa Ass-Kicker by Desmoquattro, è
arrivato il momento per testarne potenziale e grinta: scenario di "battaglia" è la
tecnica pista di Vallelunga che, con la sua particolare morfologia, è certo lo scenario
ideale per ascoltare ciò che ha da dire questa desmo così particolare. Mentre indosso
la tuta, Luca Galeotti è intento a controllare gli ultimi dettagli prima del test dinamico;
sul suo viso compare una smorfia che poi si trasforma in un sorriso, di quelli che la
sanno lunga... Incuriosito gli chiedo cos'è che lo diverte. Luca mi risponde che quando
l'avrò provata sorriderò anch'io. "Poi capirai", mi dice mentre avvia il potente
bicilindrico Ducatiz. La tonalità di scarico è brutale, senza compromessi e lo
spazio circostante si riempe di grinta tonale che echeggia nel paddock vuoto,
rendendolo vivo in questa fredda giornata invernale.
Monto in sella e mi rendo subito conto del gran lavoro di affinamento operato sulla
posizione di guida: questo perché Ass-Kicker è anche (e soprattutto) un animale
da misto. Le pedane sono collocate alla giusta altezza mentre il busto è proteso
verso l'anteriore anche se non in modo esasperato. Il particolare manubrio,
inoltre, aiuta ad assumere una posizione non eccessivamente carica sull'anteriore,
con il risultato di un minore affaticamento per polsi ed avambracci. La trovo
abbastanza comoda: le leve frizione e freno anteriore sono facilmente
accessibili e non occorre quindi spostare o variare l'assetto delle pedane
ma solo arretrare leggermente il manubrio per un'angolazione ancor più
ottimale delle braccia.
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Innesto la prima (il cambio
è ovviamente rovesciato) e mi dirigo verso l'ingresso della pista. Fin dai primi metri avverto
la prontezza del motore alla minima sollecitazione del comando gas. La moto è molto compatta
e mentre inizio a scaldare le coperture lascio salire di giri il bicilindrico che certo
non disdegna di farmi sentire che aspetta con ansia la rotazione completa della manopola.
Sorprende fin dai primi metri la fluidità
nell'erogazione che prende più corpo poco sopra i 4.000 giri; non ci sono "buchi" o momenti
d'incertezza, il che denota una "mappatura" ben configurata della Eprom, senza picchi eccessivi
nei tempi d'iniezione. Inoltre, tutto è "supervisionato" da una ciclistica impeccabile, tarata
in modo da risultare prevedibile nelle reazioni. |
Inizio a spingere un po' anche se le coperture (Pirelli Supercorsa soft davanti/intermedio dietro)
faticano ad entrare in temperatura; noto con piacere che questa moto è un bruttissimo cliente per
chi dovesse incontrarla su strada. Meglio accodarsi e rimanere a guardare...
Le marce entrano una dopo l'altra e basta appena sfiorare la frizione per consentire l'innesto
del rapporto voluto. Rimango sorpreso per il riparo - anche se minimo - del piccolo cupolino
dietro il quale conviene accucciarsi quando si inizia ad operare nella zona alta del contagiri.
Ed a proposito di velocità e grinta, la musica del propulsore cambia quando raggiungiamo la zona
di coppia massima, in prossimità degli 8.000 giri. Da quel momento tutto è esplosivo e la moto
cambia tonalità, diventando in poche frazioni di secondo un "giocattolo" incredibile. Divertimento
e sorriso sotto la visiera assicurati quindi, visto che questa moto è in grado di regalare momenti
di autentico godimento. I 158 kg dichiarati inoltre sono ben distribuiti tra anteriore e posteriore,
con il risultato di un'estrema rapidità nei cambi di direzione violenti, situazione dove il potente
Monster 748 si comporta davvero egregiamente. L'avantreno è saldamente ancorato alla pista e
questo infonde grande sicurezza di guida con la netta e continua sensazione di essere su un binario.
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Maltrattando il bicilindrico, inoltre,
viene fuori tutto il potenziale della ciclistica, che segue con assoluta precisione la traiettoria
impostata senza alcun accenno a "mollare" il pilota. Inizio a prenderci gusto in sella a questa Ass-Kicker!
E, come spesso accade in questi casi, arrivo un po' "lungo" al Tornantino, ma il dispositivo
antisaltellamento
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- previsto dal tecnico della Desmoquattro - mi aiuta non poco ad evitare
un sicuro bloccaggio della ruota posteriore.
Trovo inoltre eccellente l'impianto frenante:
l'anteriore è "deciso" nel trattenere la staccata, risultando inoltre modulabile alla
minima sollecitazione della pompa radiale, mentre la potenza in uscita di curva può essere
"trattenuta" aiutandosi con il valido disco posteriore standard.
Dopo un paio di turni rientriamo nella corsia box e proprio davanti alla mia visiera scura
si affaccia Luca: "Te l'avevo detto che ci avresti preso gusto", ci urla appassionato il tecnico toscano.
È proprio così. Questa moto mi è davvero piaciuta per la sua originalità ma soprattutto per
l'enorme potenziale insito nelle sue forme nude.
In ogni modo, se vi trovaste a passare dalle parti della Stazione di Firenze-Rifredi, fate
attenzione perché da un angolo nascosto potrebbe spuntare Ass-Kicker in tutta la sua cattiveria.
Meglio alleata che nemica, regola d'oro da rispettare da queste parti!
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