Test
Ducati 748 By Desmoquattro
Ducati 750Sport Performance
Ducati 900 SuperSport Performance


Special Tuning porta in pista la "Grinta esplosiva"!
Testo di Andrea Di Marcantonio BY
E finalmente, dopo aver raccontato nel dettaglio questa Ass-Kicker by Desmoquattro, è arrivato il momento per testarne potenziale e grinta: scenario di "battaglia" è la tecnica pista di Vallelunga che, con la sua particolare morfologia, è certo lo scenario ideale per ascoltare ciò che ha da dire questa desmo così particolare. Mentre indosso la tuta, Luca Galeotti è intento a controllare gli ultimi dettagli prima del test dinamico; sul suo viso compare una smorfia che poi si trasforma in un sorriso, di quelli che la sanno lunga... Incuriosito gli chiedo cos'è che lo diverte. Luca mi risponde che quando l'avrò provata sorriderò anch'io. "Poi capirai", mi dice mentre avvia il potente bicilindrico Ducatiz. La tonalità di scarico è brutale, senza compromessi e lo spazio circostante si riempe di grinta tonale che echeggia nel paddock vuoto, rendendolo vivo in questa fredda giornata invernale.

Monto in sella e mi rendo subito conto del gran lavoro di affinamento operato sulla posizione di guida: questo perché Ass-Kicker è anche (e soprattutto) un animale da misto. Le pedane sono collocate alla giusta altezza mentre il busto è proteso verso l'anteriore anche se non in modo esasperato. Il particolare manubrio, inoltre, aiuta ad assumere una posizione non eccessivamente carica sull'anteriore, con il risultato di un minore affaticamento per polsi ed avambracci. La trovo abbastanza comoda: le leve frizione e freno anteriore sono facilmente accessibili e non occorre quindi spostare o variare l'assetto delle pedane ma solo arretrare leggermente il manubrio per un'angolazione ancor più ottimale delle braccia.
Innesto la prima (il cambio è ovviamente rovesciato) e mi dirigo verso l'ingresso della pista. Fin dai primi metri avverto la prontezza del motore alla minima sollecitazione del comando gas. La moto è molto compatta e mentre inizio a scaldare le coperture lascio salire di giri il bicilindrico che certo non disdegna di farmi sentire che aspetta con ansia la rotazione completa della manopola.
Sorprende fin dai primi metri la fluidità nell'erogazione che prende più corpo poco sopra i 4.000 giri; non ci sono "buchi" o momenti d'incertezza, il che denota una "mappatura" ben configurata della Eprom, senza picchi eccessivi nei tempi d'iniezione. Inoltre, tutto è "supervisionato" da una ciclistica impeccabile, tarata in modo da risultare prevedibile nelle reazioni.
Inizio a spingere un po' anche se le coperture (Pirelli Supercorsa soft davanti/intermedio dietro) faticano ad entrare in temperatura; noto con piacere che questa moto è un bruttissimo cliente per chi dovesse incontrarla su strada. Meglio accodarsi e rimanere a guardare... Le marce entrano una dopo l'altra e basta appena sfiorare la frizione per consentire l'innesto del rapporto voluto. Rimango sorpreso per il riparo - anche se minimo - del piccolo cupolino dietro il quale conviene accucciarsi quando si inizia ad operare nella zona alta del contagiri.

Ed a proposito di velocità e grinta, la musica del propulsore cambia quando raggiungiamo la zona di coppia massima, in prossimità degli 8.000 giri. Da quel momento tutto è esplosivo e la moto cambia tonalità, diventando in poche frazioni di secondo un "giocattolo" incredibile. Divertimento e sorriso sotto la visiera assicurati quindi, visto che questa moto è in grado di regalare momenti di autentico godimento. I 158 kg dichiarati inoltre sono ben distribuiti tra anteriore e posteriore, con il risultato di un'estrema rapidità nei cambi di direzione violenti, situazione dove il potente Monster 748 si comporta davvero egregiamente. L'avantreno è saldamente ancorato alla pista e questo infonde grande sicurezza di guida con la netta e continua sensazione di essere su un binario.
Maltrattando il bicilindrico, inoltre, viene fuori tutto il potenziale della ciclistica, che segue con assoluta precisione la traiettoria impostata senza alcun accenno a "mollare" il pilota. Inizio a prenderci gusto in sella a questa Ass-Kicker!

E, come spesso accade in questi casi, arrivo un po' "lungo" al Tornantino, ma il dispositivo antisaltellamento
- previsto dal tecnico della Desmoquattro - mi aiuta non poco ad evitare un sicuro bloccaggio della ruota posteriore.
Trovo inoltre eccellente l'impianto frenante: l'anteriore è "deciso" nel trattenere la staccata, risultando inoltre modulabile alla minima sollecitazione della pompa radiale, mentre la potenza in uscita di curva può essere "trattenuta" aiutandosi con il valido disco posteriore standard.

Dopo un paio di turni rientriamo nella corsia box e proprio davanti alla mia visiera scura si affaccia Luca: "Te l'avevo detto che ci avresti preso gusto", ci urla appassionato il tecnico toscano. È proprio così. Questa moto mi è davvero piaciuta per la sua originalità ma soprattutto per l'enorme potenziale insito nelle sue forme nude.

In ogni modo, se vi trovaste a passare dalle parti della Stazione di Firenze-Rifredi, fate attenzione perché da un angolo nascosto potrebbe spuntare Ass-Kicker in tutta la sua cattiveria. Meglio alleata che nemica, regola d'oro da rispettare da queste parti!
 top 





Copyright © 2009 Ducati Motor Holding S.p.A. Tutti i diritti riservati. Termini di utilizzo - Informativa privacy
Site mapHelpIl mio profiloMailing List