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RED KENNY - Federica Rinaldoni
E' veramente una bella favola… senza fine. Mi chiamo Federica ed ho 28 anni. Per gli amici sono "Kenny" e devo ammettere che questo soprannome mi piace molto! Sono un'amante dei motori in genere; devo aver ereditato questa passione da mio padre. Lui purtroppo se n'è andato troppo presto e non ha fatto nemmeno in tempo a veder realizzato un mio grande sogno: quello di possedere una moto tutta mia! Anche lui era un motociclista ma non condivideva con me il mio "amore platonico" per la Ducati Monster. Io me ne sono innamorata appena è uscita sul mercato, ma possederne una sembrava impossibile. In effetti, mi sembrava impossibile il fatto stesso di avere una moto! La passione c'era ma in quegli anni potevo accontentarmi solo di uno scooter, anche perché studiavo e non avevo un lavoro. A 16 anni mi era stata promessa l'Aprilia AF1, la Futura 50 cc. ma dopo ripensamenti e tentennamenti da parte dei miei…NIENTE moto! A 17 anni fu proprio mio padre a farmi guidare la sua Honda Nighthawke 450… sotto la sua supervisione naturalmente. Mi era sembrato bellissimo (anche se non arrivavo coi piedi per terra e così partivo con l'appoggio su un muretto basso). Sognavo di diventare una donna motociclista ed invidiavo quelle "rare mosche bianche" che vedevo passare ogni tanto. Mi chiedevo in continuazione: ci riuscirò mai? Ogni tanto avevo guidato (goffamente) qualche 125 di un amico temerario che aveva avuto il coraggio di prestarmela, ma niente di più. Mio fratello è un altro appassionato e per tutti era lui il motociclista di casa. Io covavo questa passione "dentro" e lui, fuori, guidava la sua Aprilia 125. A molti sembrava "strano" che una ragazza amasse tanto le due ruote…potenti! Mi sarebbe piaciuto fare pratica con la moto di mio fratello, avevo una vana speranza, ma dopo pochi mesi dall'acquisto lui ebbe un bruttissimo incidente. Per fortuna guarì, ma la moto si distrusse e così, per lo spavento generale in famiglia, in casa mia non è più entrata una moto. Cosa fare allora? Per anni mi sono (ahimè) accontentata di fare il passeggero, o la zavorrina se preferite, di qualche amico centauro, più o meno spericolato. Ho rimbambito tutti con questa storia della moto. La mia speranza? Perché no? Fidanzarmi un giorno con un bel ragazzo, capace di amarmi e…motociclista sfegatato! Così, dopo qualche storiella deludente o appiedata… la mia "preghiera" è stata esaudita! Due anni fa mi sono innamorata di Angelo e tra noi è scoppiata una passione infinita. Le scintille del nostro amore? La sua personalità ed il…suo bicilindrico. Angelo ha una bellissima Ducati 748 rossa e durante i primi approcci è stata lei l'argomento delle nostre conversazioni. La mia passione per le moto, e soprattutto, per le Ducati l'ha fulminato!
Dopo qualche mese ero in cerca del mio futuro Ducati Monster. Ormai lavoravo da qualche anno e potevo permettermelo. Non sono molto alta e nemmeno robusta, quindi dovevo scegliere una moto adatta alle mie caratteristiche fisiche e, soprattutto, essendo la prima moto, alle mie capacità di guida. Il Monster 620 Dark sembrava un'ottima soluzione, anche se io l'avrei preferito rosso (però costava un po' di più). Dopo diverse visite ai Ducati Store, in uno di questi Angelo trova un Monster… diverso da tutti! Uno dei rari Monster 400 destinati normalmente al mercato giapponese, nuovo di zecca e… rosso! Ce n'era uno soltanto. Un'occasione unica. Un esperimento per vedere se prenderà piede anche in Italia? Non so. Io in quel momento non ero presente al Ducati Store ma, senza nemmeno averlo visto o provato, parlando al cellulare col mio fidanzato, ho deciso di acquistarlo all'istante. In meno di dieci giorni, era nel garage sotto casa mia. Guidare il mio Monster (mi fa ancora effetto quando lo dico) è stato fantastico sin dall'inizio; tra me e "lei" si è instaurato un feeling strepitoso! Non credevo mi sarei trovata cosi' tanto a mio agio. Anche la mia guida mi ha stupito! Ora sono io la "mosca bianca": in sella al mio Monster 400 siamo davvero UNICI! Siamo davvero una bella famigliola, noi "quattro": io, Angelo, la Monster ed il 748! La mia esperienza "desmo" è appena cominciata ed io ne vado fiera. So che ogni evento in questo pianeta di ducatisti mi resterà per sempre nel cuore. Ad Angelo piace girare in pista…chissà che anche io non arrivi, prima o poi, fin lì? Questo sogno realizzato lo dedico a mio padre. Sono certa che, se fosse ancora qui, avrebbe amato il Monster quanto me. Federica "Kenny" Rinaldoni
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