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LA MIA STORIA DUCATI - Francesca Gualtieri - SECONDA PARTE


Iniziai comunque "la mia storia Ducati" molto prima, seguendo nel campionato SBK le 998, quando Bayliss dominava su tutti.

Riuscii poi a vederle dal vivo assieme a mio padre al Santamonica di Misano. Ebbi l'immensa fortuna di scambiare qualche parola con Troy, con il compagno Xaus e pure con Ben Bostrom. Che giornata indimenticabile!
Ho seguito il debutto in MotoGp della Desmosedici, sono rimasta stupefatta nel sentire quale velocità raggiungeva prima di tutte le altre moto, esultavo davanti al televisore ogni volta che una rossa otteneva un buon risultato.

Poi finalmente ho visitato lo stabilimento di Borgo Panigale. A bocca aperta ho seguito le catene di montaggio, mi sono meravigliata di fronte alle interminabili distese di moto pronte ad essere portate nella catena ufficiale di vendita, ho invidiato coloro che le Ducati le costruiscono con le proprie mani tutti i giorni. Ho ammirato la storia che circonda il nome Ducati all'interno del museo, ho "sgolosato" le rosse di ultima generazione… 

Non smetterò mai di ringraziare Enea Entati, il nostro meccanico di famiglia da una vita, che prestando alcune sue moto Ducati di tanti anni fa alla Ducati stessa ha conosciuto persone di rilievo come il Sig. Mengoli, e non ha esitato a portarmi con sé durante una sua visita all'interno degli uffici di Borgo Panigale. E in quel giorno ho conosciuto anch'io Mengoli, ed il suo "braccio destro", il Sig. Francesco (purtroppo non ne conosco il cognome), che mi ha mostrato tutti gli angoli dello stabile, che mi ha spiegato ciò che avviene ogni giorno in quella ditta così familiare, che mi ha fatto condividere la mensa con tutti gli operai, che mi ha mostrato come nasce una moto, che mi ha presentato un certo Sig. Terblanche… Questa è stata un'altra giornata memorabile!



Infine, per essere una Ducatista al 100%, mancava solo una cosa: un corso di guida. E quale altra miglior scuola se non il DRE? Così in compagnia di mio padre (che solo io so quanta pazienza ha avuto nei confronti di questa mia passione!), nella giornata del 9 luglio di quest'anno sono salita in macchina alle 5 del mattino per raggiungere Imola, e per arrivare all'autodromo quando ancora non c'era una mosca che volava in città, quando ancora tutti dormivano… Poi la tensione iniziava ad aumentare. Non sapevo come avrei trascorso quella giornata, se tutto sarebbe andato per il verso giusto, ma sapevo perfettamente che avrei usato delle Ducati tutto il giorno e questo mi destava una voglia incredibile di cominciare a vivere quella esperienza indimenticabile.

Mi ero iscritta a febbraio al corso base per donne, ma nei mesi seguenti avevo accumulato molta pratica con la mia moto, e appena mi accorsi della disposizione dei coni nel paddock, un po' mi preoccupai: erano terribilmente…allineati! Poco dopo infatti, dopo aver percorso più volte il tragitto ovale in sella alla Monster 620, il mio istruttore si rese conto che avrei potuto benissimo sostenere il corso avanzato. Io mi dissi: "Vabbè, quest'anno è andata così. Il prossimo anno non sbaglierò e sceglierò il corso più adatto a me…". Che tristezza però non avere alcun rettilineo su cui spalancare un po' il gas, alcuna curva sulla quale provare finalmente a sporgermi un po' dalla sella… La fortuna tuttavia ha voluto che il mio stesso istruttore capisse quanto avrei voluto divertirmi di più, e soprattutto quanto ci tenevo a migliorare in maggior modo la mia guida con dovuti esercizi. Cosicchè mi trovò un posto nel corso avanzato, dove la cilindrata saliva ad 800 e 1000, dove ho iniziato a mettere i piedi sulle pedane in maniera corretta, dove ho giocato con l'ammirevole manovrabilità della Multistrada che è veramente uno spasso. Qui ho conosciuto il mio istruttore Marco Solera, che con immensa pazienza mi ha seguita per tutto il pomeriggio, dandomi preziosi consigli. E anche in questo caso la fortuna vuole che lui abiti a 10 km da casa mia, e tuttora mi dispensa suggerimenti di guida, mi racconta le sue esperienze in sella alle moto e le sue gare da Campione Europeo 2004 nella 200 Miglia Euro Endurance Cup, ed ogni volta che lo ascolto non riesco a non rimanere meravigliata del mondo in cui vive, dove le due ruote sono la sua ragione di vita.

Cosa dire poi della chiusura del corso con una breve sessione in pista dove finalmente ho iniziato a fare qualche piega seria e a mettere in pratica tutto ciò che avevo imparato in quella giornata.. Stupendo! Curve mozzafiato, saliscendi da infarto… Pensare che la velocità massima che avevo raggiunto erano appena i 150 Km/h! Eppure mi sembrava di andare molto più forte, ma quando le 999 mi sverniciavano mi accorgevo che non era così.

Ma chi se ne importa! Io posso dire comunque di aver girato ad Imola con una Ducati, e di questo me ne vanterò sempre! Ed ora attendo impaziente l'anno prossimo, per poter seguire di nuovo il corso DRE, per ammirare quelle file interminabili di sinuose motociclette, per poter scambiare più parole con tutte le altre Desmoragazze, per renderle partecipi della mia storia Ducati appena iniziata ma già così intensa.

E coloro che insistono a dirmi di provare una spigolosa giapponese, ora si rendono conto che possono impuntarsi quanto vogliono, ma io non cambio idea: continuerò a farmi trasportare da quel suono italiano, per poi riporlo in garage e rimanere ad ascoltarlo anche da spento, fissando gli occhi su di un traliccio che nella mia mente sembra ancora che mi porti a spasso, come in un sogno dal quale non vorrò svegliarmi mai.

Francesca Gualtieri