Ducati.com

DIARIO DI UNA DUCATISTA - Sheela Hollywood - PRIMA PARTE
Lunedì 17 Maggio 2004

Sono in ritardo. Odio essere in ritardo. Non so nemmeno dove dovrei essere. Dovrei partecipare al Ducati Riding Experience (DRE)...
Almeno sono nel circuito giusto: Misano, Italia. Ed il tempo è stupendo. Sono quasi le 9 e non vedo nessuno in giro nei pit garage. Mi sto forse perdendo il briefing del mattino? Lo stress sale. Sarà un disastro... 
 
Trovo finalmente un tavolo di registrazione in uno dei garage e provo ad iscrivermi, ma naturalmente sono al tavolo sbagliato...in quale gruppo sono? Il garage a lato sembra essere più amichevole, almeno hanno il mio nome in elenco e mi vengono dati i documenti. Le foto su questi però sembrano appartenere più ad una scuola guida per principianti... Ducati Monster e tanti coni sull'asfalto. Belle moto senza dubbio, ma io so già guidare, vorrei una 749s per la pista!

Il DRE si articola in quattro gruppi: Women Riding School, Women Advance Riding School, Ducati Advance Riding school and Ducati Racing School. I primi tre corsi portano i motociclisti dalle basi fino alle tecniche più sofisticate di guida su strada. Ora, questo non è proprio ciò che fa per me, d'altronde l'idea di spendere tutto il giorno girando intorno ai coni non mi alletta. Volevo stare in pista, ed ora tutti i miei piani stavano per saltare.

Per fortuna parlo un po' di italiano; così, dopo aver molto gesticolato e sviluppato una lingua tutta nuova che chiamerò Ital-ese, vengo finalmente indirizzata verso la persona giusta.


Ombretta, coordinatrice del DRE, la risposta alle mie preghiere, arriva su uno scooter da un lato della pista. Appena in tempo, visto che mentre gli altri gruppi stavano già cominciando il corso, il gruppo pista stava uscendo dal briefing per essere diviso nei gruppi della Racing School. Ombretta li blocca e mi inserisce in un gruppo con un istruttore che parla inglese, Riccardo. E poi ci sono le moto...nessun 749 in vista, eppure ho guardato bene, credetemi. Solo una sfilza di 999s.
Ok, sto per morire.

Cerco di trattenermi dalllo scappare urlando, e faccio un respiro profondo. In fondo dopo tutto il casino che ho fatto per farmi mettere nel corso "giusto" non posso permettermi di aver niente da dire.

Divisi in gruppi da 6, Riccardo ci espone alcune cose importanti da ricordare in pista. Ci sono ragazzi venuti da ogni parte del mondo: francesi, tedeschi, americani. Ducati è davvero un fenomeno globale.

E' già tempo di mettersi in sella. Mi avvicino alla moto con tutta la spavalderia di cui sono capace. Questa piccola moto rossa moto non mi fa paura, è così carina!
Motori accesi e pronti ad andare; i gruppi si mettono in fila indiana dietro ai rispettivi istruttori prima di accedere al circuito. "Vacci piano con quel gas, Sheela, Non vorrai mica farti tutta la pit lane sulla ruota posteriore davanti a tutti questi ragazzi!" Non accidentalmente, perlomeno.

Sheela Hollywood