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My DREam - Federica "Kenny" Rinaldoni - 1/4
Di notte e di giorno, ad occhi chiusi e ad occhi aperti. Mi piace immaginare le situazioni in anticipo, come potrebbero essere, belle o brutte e mi piace perdermi nei ricordi del passato. E sono anche una motociclista, come lo era mio nonno, di cui conservo ancora questa vecchia foto, e come lo era mio padre. Anche loro avevano dei sogni, alcuni realizzati ed altri che se ne sono andati per sempre con loro. E penso a mio nonno e alle sue parole che mi venivano tramandate da mio padre quando si parlava di moto: “La moto è come una saponetta”. Parole di prudenza, di attenzione, che nulla toglievano al piacere di coltivare questa passione. Già, saggi consigli, per ricordare sempre che bisogna riconoscere i propri limiti e le situazioni circostanti, che basta un “niente”, un tratto di strada reso viscido dalla pioggia o da una chiazza d’olio, una curva impostata male, una frenata brusca e la moto…scivola via…come una saponetta bagnata tra le mani. E il divertimento è rovinato. Da quando ho iniziato ad andare in moto (non molto presto!), quel consiglio è rimasto impresso come un marchio a fuoco nella mia mente e sento quella “vocina” tutte le volte che mi avvicino ai miei limiti troppo in fretta. Così continuo a sognare, preparando la strada perché , prima o poi, le situazioni che ho nella testa si avverino…un po’ per volontà ed un po’ per il caso, quello della vita, quello che ci mette lo zampino ed è capace di trasformare il tuo sogno in una realtà da vivere. Così, come in una bellissima favola, un giorno, anche io ho incontrato una fatina buona: ma non la fata turchina, piuttosto…una fata rubina, vestita appunto di rosso, chiamata Ducati. Il regalo più bello, quest’anno, non poteva che farmelo LEI , un corso di guida intermedio al Ducati Riding Experience (DRE) che si è svolto all’Autodromo di Imola. Ho sempre creduto nell’importanza del DRE: ancor prima di imparare ad andare in moto, mi accarezzava l’idea di poter sperimentare la Monster nei piccoli circuiti del paddock in un Corso Base. Poi, invece, l’esperienza l’ho fatta da me, come tanti e come tanti…con tanti errori che se non vengono corretti, te li porterai dietro per la vita e potrebbero giocarti un brutto scherzo quando meno te lo aspetti! In questi giorni, siamo stati E-Ducati a guidare bene, a guidare meglio, ad essere più sicuri di noi stessi e consapevoli dei propri sbagli e dei propri limiti, qualsiasi corso sia stato, da quello Base al Master di Pilotaggio. La favola è iniziata nella giornata di giovedì pomeriggio, quando sono arrivata in Ducati, a Borgo Panigale, meta incontrastata di pellegrinaggi da parte di appassionati Ducatisti e motociclisti in genere. Il santuario , come lo chiamo io, si innalza davanti a me, bianco nella parte nuova e con gigantografie pistaiole. Si vede ancora la parte vecchia, così emozionante, da effetto, che ne avrebbe di cose da raccontare. Chissà quanti ingegneri, meccanici, operai e piloti sono passati di là, chissà quanti sogni desmodromici… quante cose hanno preso vita e percorso la strada o la pista del successo. Federica Rinaldoni (continua) Leggi la seconda parte
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