Con il sistema desmodromico del 1957, le monocilindriche Ducati raggiunsero il culmine del loro sviluppo. Da questo punto di vista, il Trialbero Desmo 125 si caratterizza come la prima Ducati veramente riconoscibile. La sua creazione è stata un momento fondamentale nella storia dell’ingegneria motociclistica. Ecco una citazione di Taglioni dal periodico Motociclismo: “Lo scopo primario del sistema è di costringere la valvola a seguire fedelmente il diagramma di distribuzione, mentre il risparmio di energia dispersa è pressoché trascurabile. Si ha una maggiore costanza nelle prestazioni e una maggiore sicurezza di funzionamento”.
Il motore e il telaio del 125 trialbero bicilindrico forniscono un esempio che riassume il contesto storico delle sue origini negli anni Cinquanta. Da un punto di vista tecnico, questo è stato uno dei periodi più fertili nella storia delle corse motociclistiche. In effetti, le regolamentazioni internazionali, a differenza di quelle odierne, davano mano libera ai progettisti, liberi di tentare ogni possibile approccio.
Ora consideriamo la Ducati nel 1958: appena un anno prima del suo ritiro dalle partecipazioni ufficiali nelle corse, la Casa bolognese non soltanto aveva proposto il suo fantastico monocilindrico trialbero Desmo 125, ma aveva anche sviluppato il bicilindrico arrivato terzo a Monza. E, nello stesso periodo, Taglioni stava progettando un bialbero a quattro cilindri!