La storia del titolo mondiale conquistato da Mike Hailwood sull'Isola di Man nel 1978 con la Ducati 900 SS è entrata a far parte delle leggende della storia del motociclismo sportivo. Nel 1977, a seguito di un terribile incidente in Germania, il pilota britannico aveva praticamente chiuso il sipario sulla sua carriera.
Invece nel 1977, a Silverstone, Hailwood incontrò Steve Wynne della Sport Motor Cycles Ltd. di Manchester. Wynne fece provare a Hailwood una Ducati preparata da lui. Il campione inglese apprezzò l'assetto classico della posizione di guida e, per scherzo, si offrì di portare la moto in gara al Tourist Trophy dell'Isola di Man l'anno successivo. Hailwood e Wynne giunsero a un accordo, ma Mike era talmente incerto sulle sue chance in gara che voleva addirittura gareggiare con uno pseudonimo. Ciò nonostante, in breve stipularono un contratto: 1.000 sterline per la partecipazione alla gara e una Ducati nuova da parcheggiare in garage.
Wynne acquistò dalla Ducati tre moto che facevano parte di un piccolo lotto di venti 900 preparate per le gare di durata. Fabbricate alla Ducati e, come sempre, messe a punto dai suoi migliori meccanici, le moto furono poi montate dalla NCR.
La moto erogava 87 CV di potenza, qualcosa in meno della quattro cilindri Honda ufficiale di Read, costruita appositamente per vincere il primo campionato mondiale di Tourist Trophy. D'altra parte, in sella alla moto c'era Mike Hailwood. Dopo una gara veramente sensazionale, Hailwood vinse sia la gara sia il titolo, ripetendosi una settimana dopo a Mallory Park, dove batté di nuovo la concorrenza giapponese.