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Cucciolo (1946)

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Ducati 98 (1952)
Cruiser (1952)
Marianna (1954)
Siluro (Torpedo) (1956)
125 Triple Camshaft Desmo (1956)
Elite 200 (1958)

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250 Bicilindrico Hailwood (1960)
Scrambler (1961-74)
Apollo (1963)
Mach 1 (1965)
Mark 3 (1968)

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750 GT (The first Pompone) (1971)
500 GP (1971)
750 Imola (1972)
750 SS (1974)
900 Supersport (1978)
900 MHR (1979)

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TT2 (1980)
pantah (1980)
F1 (1984)
750 F1 Speciali (1986)
750 Paso (1986)
851 (1987)
906 Paso (1988)
907 I.E. (1989)
851 SBK (1989)

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851 SBK (1990)
888 SBK (1991)
888 SBK (1992)
Supermono (1993)
Monster
916 SBK (1995)
916 SBK (1996)
996 SBK (1999)

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Quando nel 1983 la Ducati entra a far parte del Gruppo Cagiva, si sente il bisogno di rinnovare linee e modelli delle moto di Borgo Panigale. La prima nata dall’unione Ducati - Cagiva è la Paso, ideata da Massimo Tamburini, uno dei fondatori della Bimota. Il nome Paso viene dato in onore del pilota italiano Renzo Pasolini, morto in un tragico incidente avvenuto durante il Gran Premio di Monza del 1973.

La moto fa il suo debutto al “Milan Show” del 1985 nella versione 750 rosso ed arriverà sul mercato solo l’anno successivo. Le Paso bianche e blu faranno invece parte solo di un’edizione limitata destinata al mercato statunitense.

Con la Paso 750 il cupolino trasparente sparisce mentre riappare il telaio a traliccio, particolare che caratterizza tutte le moto prodotte da allora in avanti dalla Casa bolognese, con una inconsueta forma del tubo, quadrato anzichè cilindrico.

Il motore a 4 tempi, bicilindrico a “L”, la lubrificazione a carter umido con radiatore dell’olio, l’accensione elettronica e l’alimentazione con carburatore Weber sono tutti fattori caratterizzanti la moto di Borgo Panigale.