750 Imola
750 Imola
750 Imola
1970's
750 IMOLA (1972))

La 750 Imola Desmo è una delle moto più famose del mondo. E' conosciuta soprattutto per la vittoria che le ha dato il nome, con Paul Smart e Bruno Spaggiari nella 200 miglia di Imola nel 1972: una delle più spettacolari nella storia delle corse. Sono stati versati fiumi di inchiostro sul fantastico giro finale, che ha visto Smart e Spaggiari fianco a fianco quasi fino al traguardo; ma si è parlato poco di come questa corsa abbia cambiato il destino della Casa produttrice.

La vittoria a Imola ha determinato quello che sarebbe stato l'approccio futuro della Ducati alle corse, con una focalizzazione quasi esclusiva su macchine derivate dalla produzione. Comunque, prima di discutere Smart, Imola e la leggendaria "numero 16", dobbiamo fare un passo indietro.

Nel 1972 Checco Costa aveva portato in Italia la formula delle 200 Miglia e la Ducati aveva preparato otto modo per Paul Smart, Bruno Spaggiari, Ermanno Giuliano e Alan Duscombe. Le moto avevano motori e telai di produzione, ma vennero preparate, al solito, in brevissimo tempo. La maggior parte del lavoro, comunque, sarebbe tuttora quasi invisibile, dato che riguardava i più piccoli dettagli: dovunque fosse possibile, ogni pezzo della moto venne accuratamente limato e alleggerito. In aggiunta, nuovi carburatori Dell'Orto da 40 mm con pompa di ripresa arrivarono appena in tempo, fornendo una perfetta alimentazione ai grossi bicilindrici che sviluppavano 80 CV a 8.500 giri. A Imola, Spaggiari arrivò alla fine con il serbatoio quasi vuoto e così non riuscì a strappare la vittoria a Smart.


CARATTERISTICHE TECNICHE:

MOTORE:
- 4 bicilindrico 4 tempi a V longitudinale di 90°, raffreddato ad aria.
- Basamento tagliato longitudianlmente; teste e cilindri in lega leggera; canne in ghisa.
- Alesaggio e corsa. 80 x 74,4 mm.
- Cilindrata 747,95 cc.
- Rapporto di compressione 10:1.
- Distribuzione: desmodromica monoalbero, comandata da albero e coppie coniche.
- Accensione a doppia candela e ruttore.
- Due carburatori Dellorto PHF 40 con pompa di ripresa.
- Lubrificazione a carter umido.
- Trasmissione primaria a ingranaggi, finale a catena.
- Frizionemultidisco in olio; cambio a cinque rapporti.
CICLISTICA:
- telaio a doppia culla aperta in tubi d'acciaio.
- Forcella teleidraulica Marzocchi a perno avanzato; sospensione posteriore con forcellone oscillante e due ammortizzatori Ceriani da 310 mm.
- Freni: anteriore a doppio disco da 280 mm con pinze Lockheed; posteriore da 229 mm con pinza Lockheed.
- Cerchi Borrani in lega leggera, pneumatii Dunlop KR 3,25 x 18 (anteriore), 3,50 x 18 (posteriore).
- Serbatoio in fibra di vetro da 24 litri.
DIMENSIONI E PERSTAZIONI:
- Lunghezza - 2.018 mm, interasse - 1.530 mm, avancorsa - 60 mm.
- Peso: 163 kg
- Potenza massima: 82 CV a 9.000 giri
- Velocità massima: circa 250 km/h

  
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