DRE TRAVEL ADVENTURES

Islanda

Expedition Master
Islanda

7 giorni, 1.500 km di evasione in fuoristrada in uno dei paradisi terrestri. Una terra estrema, tra vulcani attivi e ghiacciai, per un viaggio attraverso strade e percorsi mozzafiato, in sella alle nuove Ducati DesertX. Un’esperienza esclusiva in un Paese straordinario, dove mettersi alla prova in sella a una maxienduro, imparando ad affrontare gli elementi, tra guadi e deserto nero, e vivere a contatto con l’essenzialità della natura, in tutto il suo splendore. 

Come ci si iscrive al viaggio?

La partecipazione al viaggio è soggetta a selezione da parte del Team Experience. Per candidarsi, è necessario compilare il form disponibile nella pagina dedicata al singolo viaggio. Una volta verificati i requisiti di partecipazione e ricevuta la conferma scritta dal Team Experience, il partecipante verrà contattato dal Tour Operator ATPI Travel Motorsport , organizzatore del viaggio, per completare l’iscrizione.

Rivivi il viaggio 2025.

Tra Geysir e Gullfoss: il cuore dell’Islanda

Dopo l’arrivo sull’isola e una prima notte a Reykjavík, il viaggio inizia alla scoperta dell’Islanda più autentica. Si lascia la capitale più a nord del mondo percorrendo la statale 49, che conduce fuori dalla città verso paesaggi sempre più selvaggi. Dopo pochi chilometri si imbocca la Ring Road e si attraversa una zona geotermica spettacolare, dove il vapore si solleva dalla terra come un respiro caldo. La strada si snoda fino all’altopiano che costeggia il lago Þingvallavatn, le cui acque tranquille riflettono il cielo nordico.

Si ridiscende lungo curve sinuose e si raggiunge il Parco Nazionale di Þingvellir, la storica Piana dell’Assemblea. Qui si cammina tra le placche tettoniche, ammirando la faglia che separa la placca americana da quella eurasiatica, e ci si sofferma davanti al sito dell’Althing, il più antico parlamento del mondo, fondato nel 930 d.C. 

Il percorso prosegue lungo strade secondarie che costeggiano il lago, fino a ritornare sulla via principale e dirigersi verso la riserva naturale di Geysir. Lo Strokkur accoglie i visitatori con la sua forza: un getto d’acqua che si innalza per trenta metri, ogni pochi minuti, in un rituale che sembra eterno.

Il viaggio continua verso Gullfoss, la maestosa “Cascata d’Oro”, dove le acque impetuose si tuffano in un canyon creando arcobaleni di vapore. Dopo aver ammirato questo spettacolo, si riprende la strada verso sud, attraversando paesaggi di lava e prati verdi, fino a raggiungere Hella. Qui attende il meritato riposo, con negli occhi le immagini di una giornata che ha svelato la potenza e la bellezza primordiale dell’Islanda.

Islanda primordiale: dal lago Þingvallavatn a Gullfoss

Si prosegue per qualche chilometro fino a incrociare la F210 N, entrando nella riserva del Landmannalaugar lungo una delle piste off-road più spettacolari d’Islanda. La strada si snoda tra saliscendi che attraversano paesaggi primordiali, dove il nero della sabbia lavica crea un contrasto sorprendente con il verde fosforescente dei muschi. Si sale fino alla sommità del vulcano Hnausarpollur, da cui si ammira la caldera dall’alto, prima di continuare verso il rifugio di Landmannalaugar, raggiungibile dopo circa 10 km.

Il percorso riprende lungo la F208 N per 6 km, fino al bivio con la F225, che attraversa per circa 50 km la riserva naturale di Fjallabak. Qui la natura si mostra in tutta la sua forza: montagne dalle sfumature colorate, torrenti impetuosi, grandi nevai e panorami che evocano la sensazione di trovarsi in un mondo preistorico. Si attraversano due piccoli guadi e colate di lava prodotte dalle eruzioni più recenti, fino a raggiungere la sommità del vulcano Hekla, uno dei più celebri dell’isola.

Infine, si imbocca la F210 S e si continua per circa 50 km, tra paesaggi selvaggi e silenziosi, fino a tornare a Hella.

Terre estreme: tra Landmannalaugar e i ghiacciai del Vatnajökull

Si entra nella riserva del Landmannalaugar, lungo stupende sterrate di sabbia nera lavica in uno straordinario contrasto con il verde-fosforescente dei muschi. Si entra in un mondo a parte, che affascina e ti restituisce la sensazione di un viaggio in un luogo preistorico. Questa è anche la

regione dei guadi, che si susseguono lungo tutto il percorso (circa 30 guadi), fino ad affacciarsi all'oceano artico.

Si entra nel sud dell’isola, dove la natura mostra il suo volto più selvaggio. La strada conduce nel Parco Nazionale del Vatnajökull e nella riserva naturale di Skaftafell, attraversando piste di lava che si snodano tra paesaggi lunari. L’itinerario raggiunge il famoso vulcano Laki, cuore di un vasto sistema vulcanico dominato dal Grímsvötn. È una regione remota, sospesa tra i ghiacciai Mýrdalsjökull e Vatnajökull, lontana dalle rotte turistiche più battute. Qui il percorso si trasforma in un’avventura da affrontare in fuoristrada, tra colate di lava e silenzi interrotti solo dal vento che scivola sulle distese nere. 

Dove l’Atlantico incontra la terra di ghiaccio e fuoco

Dopo una visita alla spiaggia nera di Reynisfjara, con le sue spettacolari colonne di basalto che si ergono come antiche sculture, il percorso prosegue lungo la Ring Road fino a raggiungere la laguna glaciale di Solheimajökull e le celebri cascate di Skógafoss e Seljalandsfoss. La cascata di Skógafoss, con i suoi 62 metri di altezza e 30 di larghezza, si inserisce in un contesto naturale impressionante: il getto d’acqua cade su un letto di pietre nere che contrasta con il verde smeraldo dei pendii circostanti. Poco più avanti, Seljalandsfoss, alta 60 metri, si rivela in tutta la sua bellezza selvaggia. Tra le sue particolarità, quella di poter passare agevolmente alle spalle del salto d’acqua, osservandolo da una prospettiva unica e suggestiva. 

Il viaggio continua costeggiando l’Oceano Atlantico del Nord, tra paesaggi mozzafiato e scorci che sembrano dipinti. Si imbocca la strada 427, una spettacolare arteria di circa 60 chilometri che corre lungo il mare artico, tra saliscendi e panorami che lasciano senza fiato, fino a raggiungere Grindavík. Nel pomeriggio è previsto l’arrivo a Reykjavík, prima del trasferimento all’aeroporto internazionale di Keflavík per il volo di rientro.