The Red Adventure

Il viaggio, l’avventura, la ricerca della libertà e della scoperta: sono i motori che da sempre spingono gli uomini a muoversi, attraversare oceani e continenti, scalare montagne e affrontare deserti. Ecco una storia che esalta potenza e grandezza, attraverso i selvaggi territori dell’Australia. 

Ecco una storia di amicizia, un’avventura in sella a Ducati Multistrada su alcune delle piste sterrate più belle e selvagge del mondo. La natura della foresta australiana, i deserti assolati, spiagge infinite, canguri, coccodrilli e pappagalli sono lo scenario perfetto per i due motociclisti e le loro bicilindriche, capaci di compiere una magia e trasformare la strada in viaggio.

Un viaggio alla scoperta alle zone più remote dell'Australia

Un cortometraggio sull'amicizia, un'avventura in sella a una Ducati attraverso i più bei e selvaggi sentieri sterrati del mondo.

I protagonisti

Luca Viglio

Milanese, classe 1974. Motociclista dall’età di 14 anni, appassionato di auto e moto. Fotografo amatore e viaggiatore di esperienza, ha viaggiato in moto in tutti i continenti della Terra. Cultore della bella guida, ha un significativo palmarès sia a due sia a quattro ruote, tra cui due Dakar, un rally dei Faraoni e tre International Six Days of Enduro.

Andrea Terragni

Milanese, classe 1973, avvocato e volontario in ambulanza. Motociclista con la passione per l’enduro e i lunghi viaggi. In sella alla sua moto ha percorso migliaia di chilometri attraversato più di 40 stati tra Europa, Asia, Africa, Sud America; ed ora Australia.

Le moto

Multistrada 950 S

La Multistrada 950 S ha tutto quello che serve per l’avventura australiana: cerchi a raggi, pneumatici tassellati tubeless, sospensioni elettroniche Skyhook che si adattano perfettamente a qualunque terreno, un’ergonomia studiata per la guida sia da seduto che in piedi e una serie di accessori originali Ducati Performance progettati appositamente per la guida in fuoristrada. 

Multistrada 1260 Enduro

Globetrotter di natura, la Multistrada 1260 Enduro si trova perfettamente a suo agio sia su strada asfaltata che in guadi, sterrati e terreni sabbiosi. Le sospensioni Skyhook a corsa lunga, l’elevata luce a terra, il cerchio anteriore da 19” e il serbatoio da 30 l permettono lunghe percorrenze su qualunque fondo. Gli accessori Ducati Performance, poi, sono il perfetto complemento per l’avventura.

Le tappe

Siamo nella penisola di Cape York nel Queensland; ecco l’oceano, le onde, la sabbia. È un contesto da cartolina, una infinita spiaggia bianchissima perdita d’occhio, tanto a destra quanto a sinistra. 

In Australia è legale quasi ovunque percorrere in moto le spiagge deserte, dunque in un attimo siamo sul bagnasciuga costeggiando il Mar dei Coralli: è un sogno ad occhi aperti!  

Le marce salgono una dopo l’altra, e così la velocità. Le Multistrada sono sempre stabili e precise, galleggiano nei tratti di sabbia molle e asciutta, sostenute dalla spinta del motore. 

Sulla sabbia umida abbiamo eliminato tutti i controlli elettronici, la coppia robusta e sempre disponibile fa danzare le Ducati in epici traversi in velocità. Siamo in Australia, ma il pensiero corre emozionato a quella Spiaggia Rosa in Senegal teatro della mitica Parigi – Dakar. 

Siamo nell’estasi totale dell'enduro!

Siamo sulla mitica Old Telegraph Road una delle piste più selvagge di tutto il continente. La terra è umida, lo si percepisce anche senza toccarla. La vegetazione è rigogliosa, quasi straripante. C’è acqua ovunque, la flora sembra voler crescere a dismisura senza sosta, e gli animali che abitano queste foreste sono tra i più letali del pianeta 

Le Multistrada 1260 Enduro e Multistrada 950 S pennellano curve, sempre di traverso sulle sterrate che attraversano la jungla, abbiamo liberato la ciclistica efficace dai controlli elettronici lasciando spazio al nostro divertimento. Le piste sono larghe, e viaggiamo a tratti affiancati per evitare la polvere. 

È Australia; il nostro viaggio continua, in piedi sulle pedane delle Ducati che corrono veloci e sicure: la posizione di guida anche in piedi per decine di chilometri.  

Rotta verso sud, nel cuore dell’outback australiano, verso Mount Isa. Le temperature salgono oltre i 40 C°, e la nostra scorta d’acqua diventa vitale; gli spazi sono immensi, e tra un agglomerato di case e l’altro possono passare diverse centinaia di chilometri di nulla assoluto. Siamo su piste di terra rossa, lunghe, larghe, infinite.

Sembra di percepire la curvatura della Terra all’orizzonte, e non siamo in pieno oceano. La vastità di questa terra è semplicemente straordinaria: le decine di chilometri diventano centinaia, e poi migliaia. Lo sguardo spazia all’infinito, mentre facciamo correre veloci le Multistrada. 

Quarta, e poi quinta, e poi sesta; in piedi sulle pedane, le moto sono stabili e determinate a tenere la pista, con la ruota posteriore in un leggero e delicato spin sotto le sferzate di coppia dei motori.

Era il 1986 ed il Camel Trophy passò proprio da qua: siamo sulla Savannah Way, epica rotta fuoristrada che attraversa il nord del continente da est a ovest. Attraversiamo dieci, cento, mille guadi! L’outback australiano sembra arido, ma è pieno di corsi d’acqua, e solo i maggiori sono attraversati da ponti.  

Dunque bisogna entrare in acqua con le Multistrada affinché il viaggio proceda sempre: una rapida analisi preventiva della situazione per valutare profondità dell’acqua, l’eventuale corrente, e la presenza di rettili! 

Anche se, in effetti, i piccoli ma ferocissimi coccodrilli di acqua dolce sono ovunque, quindi tanto vale entrare ed evitare di fermarsi. 

Siamo nella stagione secca, e i guadi sono relativamente poco profondi, raramente arrivano al metro; nella stagione umida le cose cambiano, il monsone scarica a terra ingenti quantità d’acqua per intere settimane e la profonditàà dei fiumi, anche quelli piccoli, rende impraticabili molte strade dell’outback. 

Siamo nel Top End Northern Territory, detta anche “Never Never Land”; siamo al cospetto del più grande rettile vivente nonché più grande predatore terrestre, il coccodrillo marino: 7 metri per 1200 chilogrammi, con il morso più potente mai misurato in natura. Il nostro viaggio ci ha portato al Kakadu, straordinario parco naturale nei Territori del Nord.  

I Wallaby, delle specie di piccoli canguri, si muovono in maniera imprevedibile e va prestata molta attenzione, soprattutto all’alba e al tramonto; i nostri riflessi sono sempre pronti a impegnare le Multistrada in manovre improvvise per evitarli! La straordinaria bellezza di questa regione è contornata da milioni, forse miliardi, di capolavori di architettura animale: solo gli spettacolari termitai, che come dolmen silenziosi hanno fatto da scenario al passaggio delle nostre Ducati.

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