STREETFIGHTER V2 | Ergonomia e Veicolo

Ergonomia e Veicolo

Il pilota al centro

L’ergonomia della moto mette al centro il pilota ed è focalizzata sull’utilizzo stradale con il giusto mix tra sportività e comfort. Il manubrio in alluminio alto e largo sostituisce i semimanubri della Panigale V2. La sella è più larga e ha una nuova imbottitura che la rende più confortevole, mentre le pedane sono state riposizionate per aumentare il comfort. La posizione di guida che deriva da queste modifiche consente al pilota un grande controllo nella guida sportiva, ma al tempo stesso di non affaticarsi nell’utilizzo quotidiano.

Telaio Monoscocca

Per ridurre al minimo il peso a secco (178 kg), la ciclistica dello Streetfighter V2 è stata razionalizzata al massimo. Il motore Superquadro è utilizzato come elemento strutturale a cui si attaccano il forcellone monobraccio posteriore, più lungo di 16 mm rispetto a quello della Panigale V2 per favorire la stabilità in assenza delle carene, e la compatta struttura anteriore, composta da un monoscocca in alluminio pressofuso ancorato direttamente alla testa del motore.

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Ruote e pneumatici

Lo Streetfighter V2 è dotato di cerchi a 5 razze con canale da 3,5 pollici all’anteriore e 5,5 pollici al posteriore. I pneumatici sono gli sportivi Pirelli Diablo Rosso IV con misure 120/70 ZR17 all'anteriore 180/60 ZR17 al posteriore, che forniscono una risposta più veloce del manubrio agli impulsi del pilota e un miglior feeling in curva.

Impianto frenante

L’eccellenza degli impianti frenanti Ducati trova conferma anche nello Streetfighter V2, che è equipaggiato con un impianto anteriore interamente radiale (pinze e pompa) con pinze monoblocco M4.32 che agiscono su una coppia di dischi da 320 mm. Anche l’impianto posteriore è firmato Brembo ed è composto da una pinza a due pistoncini contrapposti che agisce su un disco da 245 mm di diametro. Solo il meglio per una naked stradale che punta alle massime performance. Le pastiglie sono meno aggressive rispetto a quelle della Panigale V2 per favorirne l’efficacia nell’utilizzo stradale.

Sospensioni

Lo Streetfighter V2 monta all’anteriore una forcella Showa BPF da 43 mm di diametro, completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla. Il controllo dell’avantreno è completato da un ammortizzatore di sterzo Sachs. Un leveraggio dotato di link progressivo aziona l’ammortizzatore posteriore Sachs completamente regolabile. L’ammortizzatore montato lateralmente consente un rapido accesso a tutte le regolazioni, il link è mosso da un monobraccio fuso in alluminio.

Pensata per non stancare

La base dello Streetfighter V2 è quella, molto sportiva, della Panigale V2. L’adozione però del manubrio alto e largo la rende molto più confortevole nell’utilizzo di tutti i giorni. Innanzitutto, la presa più larga favorisce la manovrabilità alle basse velocità e nell’eventuale utilizzo in città in mezzo al traffico. Poi, grazie al manubrio più alto il busto è meno inclinato in avanti: non solo la schiena si affatica meno, soprattutto nelle medie e lunghe percorrenze, ma i polsi sono decisamente meno caricati. 

Al comfort danno un contributo importante anche le sospensioni: quelle dello Streetfighter V2 sono progettate per offrire tutto il supporto necessario nella guida impegnata tra le curve, ma sanno anche adattarsi all’utilizzo di ogni giorno.  

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