A cinque mesi dal round iniziale di Phillip Island, la Superbike riprende il suo cammino in Spagna

L’Aruba.it Racing – Ducati pronto a dar battaglia in pista con Scott Redding e Chaz Davies

Sono trascorsi esattamente cinque mesi dalla gara a Phillip Island, quando la Superbike ha corso il primo round stagionale del 2020, ed al ritorno dalla trasferta australe i team si sono trovati a dover sospendere le attività per il lockdown.

Sono stati mesi difficili in cui non si era certi della ripresa delle attività, ma finalmente la situazione va lentamente migliorando, ed ora è possibile svolgere il secondo round di un calendario fortemente modificato dagli eventi relativi alla pandemia.

Si riprende quindi da Jerez, dove negli ultimi due weekend è andato in scena il ritorno della MotoGP e pertanto, il circus della Superbike si troverà ad operare in un contesto “anti-contagio” già rodato dalla Premier Class. La Superbike, a differenza della MotoGP però, è riuscita a svolgere alcune giornate di test prima di arrivare a Jerez. Sia a Misano che a Barcellona, molte delle squadre hanno svolto alcune giornate di prova, utili a riprendere la confidenza necessaria con i mezzi ed al clima di competizione.

E si riprende anche dalla seconda posizione in classifica di Scott Redding frutto di tre terzi posti ottenuti a Phillip Island, dopo che Scott si era dimostrato fra i più veloci nelle prove. Jerez sarà un importante banco di prova, in quanto Redding sta ancora “scoprendo” le coperture Pirelli e le torride temperature che troverà in Andalusia, richiederanno una attenta gestione degli pneumatici.

Chaz Davies arriva in Spagna da ottavo in graduatoria mondiale con soli 19 punti raccolti a Phillip Island. La pista australiana non è certo fra le favorite del gallese che continua a palesare qualche difficoltà di troppo nell’affiatamento con la Panigale V4. Jerez sarà una buona occasione per riscattarsi vista la grande esperienza che Chaz possiede anche in termini di gestione gara in condizioni difficili.

Il tracciato spagnolo ha la caratteristica di un asfalto estremamente liscio. Il grip che ne consegue non è certo ottimale e fa sì che le gomme abbiano un degrado piuttosto accentuato e, soprattutto in gara, le prestazioni crollino repentinamente. A tutto ciò va aggiunto che le temperature saranno torride visto il clima pienamente estivo, che complicherà ulteriormente le cose.

Oltre all’usura gomme, il circuito andaluso mette sotto pressione anche altri aspetti: dalla ciclistica, vista la lunga serie di curve in appoggio di cui è dotato, ma anche i freni, che con due decelerazioni alla curva 1 e 6 impegnano gli impianti in azioni lunghe più di 200mt.

Non saranno gare facili quelle che aspettano i ragazzi dell’Aruba.it Racing – Ducati, ma siamo certi che venderanno comunque cara la pelle. Forza Ducati! 

Per tutti i Ducatisti sarà possibile seguire gli aggiornamenti live dalla pista e commentare le gare insieme a noi su Twitter e sui nostri account ufficiali Facebook e Instagram e non dimenticate di usare l'hashtag #ForzaDucati.

Spanish Round
Jerez De La Frontera (Spanish Round)
31 luglio - 2 agosto 2020 Jerez De La Frontera
Info generali

Costruito nel 1986, il circuito di Jerez ha ospitato il suo primo GP l'anno successivo, diventando rapidamente uno dei tracciati più popolari del Mondiale MotoGP. Il circuito è situato all'interno di una valle in Andalusia, nel sud della Spagna, uno scenario spettacolare contraddistinto da condizioni metereologiche quasi sempre ottimali. Le gradinate consentono di ospitare oltre 200.000 spettatori, e il tracciato è stato riasfaltato nel 2005.

Dati circuito
  • Lunghezza 4.423 Km
  • Curve 13
  • Giro record 1'39''004
  • Numero giri -
  • Velocità media 160.83
  • 31 luglio
    • Prove libere 1 UTC
    • Prove libere 2 UTC
  • 1 agosto
    • Prove libere 3 UTC
    • Superpole UTC
    • Gara 1 UTC
  • 2 agosto
    • Gara UTC
    • Gara 2 UTC