Esiste un luogo in cui la creatività ha tante forme. Quella del volto dipinto sui mattoni di una ragazzina immersa nei propri pensieri. Di un libro di poesie recitato in una piccola libreria, davanti a un pubblico dagli occhi lucidi. Di una chitarra che risuona d’estate in un parco gremito di ragazzi seduti sull’erba.
È Williamsburg, il quartiere di Brooklyn dove i graffiti che decorano le facciate di ex edifici industriali fanno da cornice a librerie, negozi di dischi e mercatini nei quali la creatività viene praticata e vissuta quotidianamente, dove la sera le sue strade, gremite di ristoranti e locali alla moda, vibrano di energia e di divertimento, dove l’incontro di culture diverse ha dato vita a una città nella città, che riscrive le proprie regole ogni giorno.