Nuova Panigale V4

The Science of Speed

La nuova Panigale V4 2020 sfoggia un’estetica da corsa e diventa più facile da guidare, mettendo a proprio agio sia il pilota professionista sia quello meno esperto per vincere la propria sfida contro il cronometro.

L’Aero Pack fa sentire ogni pilota come un protagonista del Campionato Mondiale Superbike: ha la forma perfetta per penetrare l’aria con il minimo utilizzo di energia e per generare le forze aerodinamiche che consentono di sfruttare al massimo motore, freni e ciclistica. Gli interventi messi a punto con Ducati Corse su ciclistica, controlli elettronici e sistema Ride by Wire assicurano maggiore stabilità, velocità di inserimento, tendenza a chiudere le linee e confidenza nella gestione dell’acceleratore.

Nella versione S, la nuova Panigale V4 2020 si caratterizza per le sospensioni e l’ammortizzatore di sterzo con sistema Öhlins Smart EC 2.0, e ammortizzatore Öhlins TTX 36 con nuova taratura, cerchi forgiati in alluminio Marchesini, batteria agli ioni di litio e manopole dedicate.

La nuova Panigale V4

Panigale SBK Racing Look
Performance
Easier to ride

Test comparativo: Panigale V4 2019 vs Panigale V4 2020 @ Autodromo Vallelunga

Durante i test in pista Michele Pirro ha abbassato il cronometro di 0,4” sul giro, ma i risultati più sorprendenti sono giunti dai non professionisti: il pilota esperto ha migliorato di 0,8” mentre l’amatore è risultato più veloce di ben 1,3”

La nuova Panigale V4 2020 è più facile da guidare e più performante sia sul singolo giro, sia sul tempo complessivo.

Colore

Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri
24´890 CHF i
  • Ducati Red

Colore

Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri
30´490 CHF i
  • Ducati Red
Cilindrata
1,103 cc
Potenza
214 CV (157.5 kW) @ 13,000 giri/min
Coppia
12,6 kgm (124.0 Nm) @ 10,000 giri/min
Altezza Sella
835 mm
Peso a Secco
175 kg
Cilindrata
1,103 cc
Potenza
214 CV (157.5 kW) @ 13,000 giri/min
Coppia
12,6 kgm (124.0 Nm) @ 10,000 giri/min
Altezza Sella
835 mm
Peso a Secco
174 kg
Panigale V4
Panigale V4 S
Sospensione anteriore
Forcella Showa BPF da 43 mm
Forcella Öhlins NIX30 da 43 mm
Sospensione posteriore
Ammortizzatore Sachs
Ammortizzatore Öhlins TTX36
Ammortizzatore di sterzo
Sachs
Öhlins
Manopole in stile racing
-
Batteria ioni di litio
-
Ruote
In lega leggera
Marchesini forgiate in alluminio
Colore parafango frontale
Ducati Red
Nero
Peso a secco
175 kg
174 kg
Peso in ordine di marcia
198 kg
195 kg

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Prestazioni elevate sottolineate da un nuovo design: è la Panigale V4 S. Configurala scegliendo tra i pacchetti accessori Ducati Performance proposti.

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Pacchetto Aero by Ducati Corse

La veste aerodinamica della nuova Panigale V4 è stata sviluppata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile Ducati. Il risultato è una carenatura che nel rispetto degli stilemi Panigale soddisfa pienamente le esigenze delle Ducati Superbike ufficiali. 

Lo sviluppo aerodinamico, come avviene in MotoGP, è passato attraverso una fase di simulazioni preliminari utilizzando la tecnica CFD (Computational Fluid Dynamics), seguita dall’ottimizzazione delle forme di un modello “full scale” in galleria del vento. 

Il pacchetto aerodinamico disegnato per la Panigale V4 comprende:

  • Plexiglas, cupolino e carenature laterali di maggiori dimensioni
  • Più efficienti estrattori laterali per l’aria di attraversamento dei radiatori
  • Appendici aerodinamiche 

Il nuovo plexiglas, più alto e con maggiore incidenza, migliora la protezione all’aria del pilota in carena, con effetto in particolare su casco e parte superiore delle spalle. Il plexiglas è abbinato ad un nuovo cupolino più ampio, sia in altezza che lateralmente (+ 15 mm per lato), nella zona denominata “arm-shield” per aumentare la schermatura di braccia e spalle del pilota in rettilineo con conseguente riduzione della resistenza aerodinamica.

Le carene laterali sono state sensibilmente allargate (+ 38 mm per lato) con il duplice obiettivo di ridurre l’impatto dell’aria sul pilota e di massimizzare l’efficienza delle appendici aerodinamiche.

Lateralmente gli eleganti sfoghi aria della nuova Panigale V4 sono sostituiti da più efficienti estrattori disegnati. Gli estrattori incrementano la velocità di attraversamento dell’aria di raffreddamento dei radiatori acqua e olio rispettivamente di + 6% e + 16%.

Le appendici aerodinamiche sono concettualmente derivate da quelle utilizzate sulla GP16, quando le forme dei profili non erano ancora vincolate dai regolamenti. Ne consegue che le ali della Panigale V4 hanno un’efficienza superiore a quelle attualmente impiegate in MotoGP.

Le ali sono monoplani ad elemento singolo a pianta trapezoidale con profilo rastremato dalla radice all’estremità. La prestazione dell’ala è incrementata grazie all’inserimento della “strake”, una paratia disposta longitudinalmente, ed all’elemento di estremità denominato “winglet”, che isola i flussi d’aria che scorrono sulla sua superficie. Le ali della Panigale V4 sono realizzate in materiale termoplastico rinforzato con fibra di vetro per conferire elevata robustezza e rigidezza

    

Le appendici aerodinamiche insieme allo specifico disegno della carena incrementano il carico verticale alle ruote (+ 30 Kg complessivi a 270 Km/h): maggiore carico comporta una riduzione del “galleggiamento” della ruota anteriore alle alte velocità e della tendenza all’impennata, ed una maggiore stabilità durante le fasi di frenata, ingresso e percorrenza curva. 

Questo comportamento dinamico, a fronte di un modesto incremento di coppia allo sterzo derivante dalla maggior stabilità, permette di abbassare il tempo sul giro, perché riduce l’intervento dei controlli elettronici e il pilota è portato a tenere l’acceleratore aperto per più tempo e a frenare più tardi fin dentro la curva.

    

Nuove modifiche per prestazioni sempre al top

Per la Panigale V4 MY2020 è stata sviluppata una nuova mappatura del sistema Ride by Wire che prevede diverse logiche di gestione della coppia erogata. La mappa RbW, dedicata alla pista, gode di una maggiore linearità tra richiesta pilota e coppia erogata, il tutto si traduce in una maggiore facilità e prevedibilità nel dosare l’apertura dell’acceleratore. La nuova strategia di gestione della coppia erogata permette al pilota di stabilizzarsi più facilmente sull’apertura desiderata in percorrenza e uscita di curva, a ciò si aggiunge la linearizzazione della curva di coppia in I, II, III marcia variabile a seconda del Power Mode selezionato al fine di contenere perdite di stabilità in fase di accelerazione.

    

Derivazione racing

Il Desmosedici Stradale nasce per coniugare l’utilizzo sportivo su pista con tutte le necessità dell’impiego su strada. Per massimizzare le doti di coppia ai medi regimi, così importanti per la godibilità della moto sulle strade aperte al traffico, e per ottenere coppia e potenza a regimi più contenuti, il motore ha una cilindrata superiore alla MotoGP, per la precisone di 1.103 cm³.
Eroga una potenza di oltre 155 kW (210 CV) a 13.000 giri/minuto, e una coppia massima di oltre 120 Nm (12,2 Kgm) da 8.750 a 12.250 giri/minuto, in configurazione Euro 4.

Strada e pista: architettura racing

    

L’alesaggio di 81 mm è lo stesso usato per la Desmosedici GP, ed è la dimensione massima consentita dal regolamento MotoGP, oltre che la più elevata nel segmento delle supersportive 4 cilindri. La corsa di 53.5 mm è invece più lunga del motore GP, per fornire una coppia maggiore in uso su strada, e per ridurre la velocità di rotazione massima del motore. L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa sì che anche tutta la parte fluidodinamica, che è in pratica il cuore del motore, sia vicinissima tra le due unità motrici.

La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto. Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. 

Questo ottimizza la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone. La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura.

Cornetti di aspirazione ad altezza variabile e manutenzione

    

I cornetti di aspirazione ad altezza variabile permettono di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione, con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità. Il sistema di alimentazione è completato da corpi farfallati ovali, dotati ognuno di due iniettori. 

Partendo da un motore da corsa, la tecnologia costruttiva, i materiali e i componenti ausiliari sono stati modificati per soddisfare i requisiti di un motore stradale in termini di durabilità e affidabilità. Il controllo e la regolazione del gioco valvole (Desmo Service) è previsto ogni 24.000 km, mentre i tagliandi sono confermati ogni 12.000 Km/12 mesi.

    

Una Panigale V4 rinnovata

Gli interventi alla ciclistica della Panigale V4 2020 hanno visto l’introduzione del telaio “Front Frame” con specifiche Ducati Corse della versione R, modifiche di setup delle sospensioni che hanno portato ad avere un baricentro più alto, un incremento dell’angolo del tiro catena e una maggiore corsa utile di forcella e ammortizzatore. Queste modifiche hanno permesso di avere una moto che inserisce più facilmente in curva al rilascio dei freni, più veloce nel raggiungere il punto di corda, che copia meglio le asperità dell’asfalto in percorrenza e dal comportamento più neutro in uscita.

    

Telaio “Front-Frame” con specifiche Ducati Corse

Il telaio “Front Frame” che equipaggia la Panigale V4 è lo stesso della versione R e si distingue per gli alleggerimenti sulle fiancate di lavorazione meccanica che consentono di raggiungere i target di rigidezza richiesti da Ducati Corse per il Campionato SBK e di ridurne ulteriormente il peso.

La maggiore flessibilità del telaio, nell’impiego in pista, permette di stressare meno lo pneumatico e di avere un maggiore feeling dell’anteriore al massimo angolo di piega.

Lo “chassis” è completato dal leggero telaietto anteriore realizzato in magnesio e da quello reggisella in alluminio fuso in conchiglia: fissato superiormente al “Front-Frame” e inferiormente avvitato alla testa della bancata posteriore.

   

Baricentro più alto e incremento angolo tiro catena

Sulla nuova Panigale V4 la forcella è stata sfilata di 4 mm, mentre il link della sospensione vede ora due bielle di rinvio più lunghe di 5 mm. Queste modifiche hanno permesso di alzare il baricentro della moto di 5 mm. Il risultato è una maggiore propensione della moto a scendere in piega ed una maggiore velocità con cui arriva alla corda.

L’aumento di altezza del posteriore ha effetto anche sull’angolo tiro catena, che aumenta svolgendo un’azione “anti-squat” in fase di accelerazione che stabilizza la moto in questa delicata fase di guida.

Non cambiano i valori di inclinazione del cannotto di sterzo e di avancorsa, che rimangono rispettivamente 24,5° e 100 mm.

Maggiore corsa utile delle sospensioni

La nuova Panigale V4 è equipaggiata con una forcella Showa Big Piston Fork (BPF) da 43 mm di diametro completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla. I foderi forcella alloggiano steli cromati su cui sono fissate pinze freno radiali Brembo. Il pacchetto anteriore è completato dall’ammortizzatore di sterzo Sachs. Al posteriore c’è un ammortizzatore Sachs completamente regolabile fissato da un lato al motore Desmosedici Stradale tramite un forgiato di alluminio.

La Panigale V4 S è equipaggiata con una forcella Öhlins NIX-30, ammortizzatore posteriore Öhlins TTX36 e ammortizzatore di sterzo sempre Öhlins con sistema di controllo event-based. Su queste versioni le sospensioni e l’ammortizzatore di sterzo sono controllati dal sistema di controllo di seconda generazione Öhlins Smart EC 2.0, caratterizzato tra le altre cose dalla nuova interfaccia di regolazione OBTi (Objective Based Tuning Interface).

Forcella e mono di entrambe le versioni hanno molle meno rigide e più precaricate, che si traduce in una maggiore corsa utile delle sospensioni per copiare meglio le asperità dell’asfalto. La minore rigidezza a terra della forcella aumenta il trasferimento di carico sulla ruota anteriore in frenata rendendo la moto più intuitiva e facile in inserimento di curva, soprattutto per l’amatore. 

    

Cerchi e pneumatici

Mentre la Panigale V4 monta cerchi fusi in alluminio dal disegno a 5 razze, la Panigale V4 S è dotata di cerchi a 3 razze forgiati in lega di alluminio. 

La Panigale V4 è equipaggiata con gomme Pirelli DIABLO™ Supercorsa SP nelle misure 120/70 ZR17 anteriore e nella rivoluzionaria 200/60 ZR 17 posteriore. L’ultima versione del DIABLO™ Supercorsa SP, nella nuova misura 200/60 ZR 17, già ampiamente utilizzata per il prodotto slick nel Campionato Mondiale FIM Superbike, rappresenta a tutti gli effetti un salto generazionale nel campo degli pneumatici racing replica. 

L’innovativo profilo della nuova misura posteriore massimizza l’impronta in massima piega e sfrutta al meglio i vantaggi della tecnologia bimescola utilizzata, che adotta in spalla la stessa mescola SC2 usata per i prodotti racing slick, in grado di offrire il grip tipico di una copertura da competizione garantendo al contempo la robustezza e la versatilità necessarie ad un utilizzo stradale. Anche lo pneumatico anteriore ha beneficiato di un nuovo importante step di sviluppo per lavorare in totale armonia con quello posteriore: tutte le voci di guida relative alla manovrabilità, dai feedback al pilota alla solidità in appoggio fino al safety feeling e alla predittività delle perdite di aderenza, sono state ottimizzate realizzando un nuovo profilo anteriore, leggermente aumentato di corda massima rispetto alla precedente versione del prodotto. 

La riprogettazione delle geometrie dei semilavorati e dello schema di cinturazione ha permesso così di fissare nuovi riferimenti assoluti in termini di agilità e guidabilità collegati ad una performance di picco di livello totalmente racing. Infine il nuovo disegno battistrada del DIABLO™ Supercorsa SP presenta una nuova geometria del “flash”, finalizzata all’ottimizzazione della resa in pista migliorando l’usura, e ridotte larghezze degli incavi studiate per garantire un adeguato sostegno alle superiori spinte laterali. 

    

Impianto frenante con pinze Brembo Stylema®

La Panigale V4 monta le pinze monoblocco Brembo Stylema® che rappresentano l’evoluzione delle già performanti pinze M50.

Le pinze Stylema®, lavorate da un singolo blocco in lega, presentano sul corpo e nelle boccole di fissaggio delle zone di alleggerimento che, rispetto alle M50, le rendono visivamente più compatte e consentono una riduzione di peso di 70 g per ogni pinza, senza perdita di rigidezza. Altri interventi evolutivi sono stati fatti sul fronte della ventilazione interna per una superiore costanza di rendimento.

Le Stylema® offrono un elevato rendimento idraulico per via dell’estrema rigidezza che garantisce al pilota prontezza di risposta dell’impianto, corsa leva freno contenuta e massima modulabilità.

Le doppie pinze Brembo hanno ciascuna quattro pistoncini da 30 mm di diametro che lavorano su dischi da 330 mm di diametro garantendo un’eccezionale potenza frenante, mentre al posteriore troviamo un disco singolo 245 mm con pinza a 2 pistoncini. L’impianto frenante è coadiuvato dal sistema ABS Cornering EVO, che sfrutta la leggerissima centralina 9.1MP.

    

Elettronica di ultima generazione

La Panigale V4 è equipaggiata di un pacchetto elettronico di ultima generazione basato sull’impiego di una piattaforma inerziale a 6 assi in grado di rilevare istantaneamente angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio della moto nello spazio.

Il pacchetto elettronico comprende controlli che gestiscono tutte le fasi della guida; alcuni sono deputati alla partenza, accelerazioni e frenate, altri sovrintendono alla trazione, altri ancora sono relativi alle fasi di percorrenza ed uscita di curva.

  • ABS Cornering EVO
  • Ducati Traction Control (DTC) EVO 2
  • Ducati Slide Control (DSC)
  • Ducati Wheelie Control (DWC) EVO
  • Ducati Power Launch (DPL)
  • Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2
  • Engine Brake Control (EBC) EVO
  • Ducati Electronic Suspension (DES) EVO

I parametri di funzionamento di ciascun controllo sono associati di default ai tre Riding Mode, di cui la Panigale V4 è dotata. Al pilota è data la possibilità di personalizzare i propri stili di guida e di ripristinare i parametri impostati da Ducati. È possibile la modifica rapida del livello di una tra le funzioni di controllo DTC, DWC, DSC o EBC tramite i tasti di accesso diretto posti sul commutatore sinistro.

    

Ducati Riding Mode

I Riding Mode consentono di scegliere fra tre differenti stili di guida preimpostati per offrire un comportamento della Panigale V4 perfettamente adattabile al pilota, al tipo di tracciato ed alle condizioni ambientali. Ciascun Riding Mode è programmato per variare istantaneamente il carattere del motore, i parametri dei controlli elettronici e, nella versione “S”, anche l'assetto delle sospensioni. Ovviamente è data possibilità al pilota di personalizzarsi i propri stili di guida e di ripristinare successivamente i parametri impostati da Ducati.

Riding Mode Race

Come suggerisce il nome il RM Race è stato sviluppato per i piloti esperti che vogliono sfruttare in pista con asfalto ad alta aderenza tutto il potenziale della Panigale V4. Selezionando Race, il pilota può contare su 214 CV, con risposta diretta del Ride-by-Wire all'apertura del gas e, nella versione “S”, un assetto delle sospensioni molto sostenuto per la migliore performance. La modalità Race prevede un settaggio predefinito dell’elettronica a bassa intrusività, ma senza diminuire il livello di sicurezza, con l’ABS che interviene solo sulla ruota anteriore per offrire la massima prestazione in frenata, ma con la funzionalità Cornering sempre attiva.

Riding Mode Sport 

Selezionando il Riding Mode Sport il pilota può contare su 214 CV di erogazione con risposta sportiva del Ride-by-Wire all'apertura del gas e, nella versione S, su un assetto delle sospensioni di tipo sportivo. I controlli elettronici sono settati in modo tale da consentire anche ai piloti meno smaliziati una condotta di guida efficace e spettacolare. Nella modalità Sport, ad esempio, è attiva la funzionalità di derapata controllata in frenata, che consente di intraversare la moto in sicurezza nella fase di ingresso di curva. Il controllo del sollevamento della ruota posteriore in frenata è inserito e la funzione ABS Cornering è impostata per offrire le massime performance in curva.

Riding Mode Street 

Il Riding Mode Street è quello consigliato per l’utilizzo stradale della Panigale V4. Il RM mette a disposizione del pilota 214 CV di erogazione con risposta progressiva, come per il RM Sport, del Ride-by-Wire all'apertura del gas e, nella versione Panigale V4 S, un assetto delle sospensioni particolarmente sfrenato per assorbire meglio le asperità. Il livello predefinito dei controlli elettronici è impostato per offrire la massima sicurezza garantendo la migliore aderenza e stabilità.

    

TFT di ultima generazione

Ducati è stata la prima casa motociclistica ad avere impiegato, sulla 1199 Panigale del 2012, una strumentazione con display completamente TFT (Thin Film Transistor) a colori.

Con la nuova Panigale V4, Ducati fissa un nuovo standard, lanciando un evoluto strumento full-TFT da 5” a colori ad elevata risoluzione (186.59 PPI - 800xRGBx480) e luminosità, totalmente ridisegnato nel lay-out e dall’impostazione grafica moderna e accattivante. Nello sviluppo della strumentazione è stata data la massima attenzione alla leggibilità e alla facilità di accesso alle funzioni.

L’elemento dominante del nuovissimo cruscotto è il contagiri circolare virtuale, posto sul lato destro, quale elemento di discontinuità con il passato e richiamo alla produzione automobilistica di alta gamma. I giri del Desmosedici Stradale sono visualizzati nell'intervallo 1.000-15.000 giri/min, attraverso un indicatore a lancetta, seguito nel suo movimento da una scia bianca che funge da “shiftlight” mutando colore da bianco, ad arancione, fino a diventare rossa all’approssimarsi della zona di fuori giri.

Sono disponibili due diversi lay-out richiamabili dal pilota: la visualizzazione “Track”, che mette in primo piano l’indicazione del tempo sul giro e in cui la scala del contagiri ha nettamente più visibili i regimi motore relativi al range di utilizzo su pista; quella “Road”, che sostituisce al tempo sul giro le indicazioni relative al Ducati Multimedia System (DMS) e dà più visibilità ai regimi motore maggiormente utilizzati su strada. Per immediatezza di lettura, l’indicazione della velocità massima (digitale) del Riding Mode selezionato e della marcia inserita non muta posizionamento al cambiare del lay-out selezionato. 

Il dashboard della Panigale V4, oltre ad avere il classico menù con chilometri totali percorsi, Trip 1, Trip 2, consumo, consumo medio, Trip Fuel, Trip Time, Velocità media, temperatura dell’aria, Lap On/Off (solo in modalità “Track”), Player On/Off (solo in modalità “Road”), ha anche un altro Menù in basso a destra che può assumere due funzioni: visualizzazione/indicazione dei parametri legati al Riding Mode impostato o cambio rapido dei parametri DTC, DWC, EBC e DSC. Infine la Panigale V4 ha la funzione di “auto off” degli indicatori di direzione: le frecce si spengono autonomamente dopo aver percorso la curva oppure, se premute involontariamente, dopo alcune centinaia di metri di rettilineo in percorrenza prolungata (variabile tra 200-2000 metri a seconda della velocità del veicolo al momento dell’azionamento del pulsante indicatore).

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