DRE TRAVEL ADVENTURES

Nord USA

Expedition Master
Nord USA

14 giorni e 4.800km lungo le strade più suggestive del Nord America, attraversando la California, gli orizzonti infiniti dello Utah e dell’Idaho, i deserti del Nevada, le praterie del Wyoming, i grandi ranch del Montana e le storiche miniere d’oro dell’Oregon. 

Dopo aver esplorato in sella alle Ducati Multistrada le maestose foreste del Sequoia National Park, dello Yosemite National Park e dello Yellowstone National Park, si rientra a San Francisco percorrendo la mitica Pacific Coast Highway 1, la strada sospesa sull’oceano che conduce al leggendario Golden Gate Bridge, il ponte più famoso del mondo. 

Rivivi il viaggio 2025

Zwischen Licht und Stille: Von Las Vegas zur Magie des Death Valley

Mit der Ankunft am internationalen Flughafen von Las Vegas beginnt eine außergewöhnliche Reise.
Nach dem Transfer zum Hotel bleibt Zeit, eine der schillerndsten Städte der Welt zu entdecken.

Entlang des berühmten Las Vegas Strip, über sechs Kilometer voller Lichter und spektakulärer Architektur, erwarten Dich ikonische Hotels und Casinos, tanzende Fontänen und beeindruckende Nachbildungen. Von der ägyptischen Pyramide über den Canal Grande von Venedig bis hin zum Eiffelturm entsteht eine Kulisse, die ihresgleichen sucht. Ein Besuch des Stratosphere Towers ist dabei ein besonderes Highlight. Aus 329 Metern Höhe eröffnet sich ein eindrucksvoller Blick über die Stadt, die nachts in Millionen von Lichtern erstrahlt.

Die Atmosphäre ist intensiv und voller Energie, ein Zusammenspiel aus Klang, Licht und Bewegung. Shows, Entertainment und das pulsierende Leben der Stadt gehen nahtlos ineinander über. Doch auch wer einfach nur durch die Straßen flaniert, spürt die einzigartige Faszination von Las Vegas.

La partenza avviene di prima mattina, per approfittare delle ore più fresche. Lasciata Las Vegas alle spalle, la strada conduce verso il Red Rock Canyon, con le sue imponenti formazioni rocciose, e poi verso Tecopa. Una sosta in un caratteristico caffè a Shoshone anticipa l’ingresso in uno dei luoghi più suggestivi d’America: la Death Valley.

Il parco, che si estende per oltre 1,34 milioni di ettari, è un territorio di contrasti estremi: dune di sabbia gigantesche, distese di sale e canyon di arenaria colorata. Qui si trova il punto più basso del continente, Badwater, a 86 metri sotto il livello del mare, mentre le vette di Telescope Peak superano i 3.300 metri. Le temperature estive raggiungono i 50 °C, rendendo questo il luogo più caldo e arido degli Stati Uniti.

Il percorso prosegue lungo l’Artist’s Drive, una strada panoramica che si insinua tra le montagne, dove i minerali colorano le rocce vulcaniche di rosso, rosa, giallo, verde e viola. Poi, la salita verso Dante’s View e la sosta a Zabriskie Point, uno dei panorami più iconici del parco, modellato dai sedimenti di un antico lago prosciugatosi milioni di anni fa.

Il Sentiero dei Giganti: Utah tra Canyon e Meraviglie Naturali

Si parte di prima mattina per sfruttare le ore più fresche. La strada attraversa il deserto fino alla Valley of Fire, così chiamata per il rosso intenso delle formazioni arenarie nate nell’era dei dinosauri. Le rocce sfoggiano sfumature che vanno dal bianco al rosa, fino all’arancione più acceso.

Dopo aver ammirato i panorami più suggestivi, il viaggio prosegue verso lo Zion National Park, un luogo unico dove imponenti formazioni rocciose e profonde gole raccontano milioni di anni di storia geologica, scolpita dall’erosione del fiume Virgin.

Tra rocce bianche, rosa e rosse si raggiunge il Bryce Canyon National Park, celebre per i suoi anfiteatri naturali e i famosi hoodoos, pinnacoli modellati dall’erosione. La Bryce Canyon Scenic Drive, lunga 17 miglia, regala vedute spettacolari da punti come Bryce e Inspiration Point, mentre lungo la strada si ammira il Natural Bridge, un arco naturale di 85 metri di lunghezza per 125 di altezza. 

Proseguendo, la tortuosa strada attraversa la Foresta Pietrificata vicino a Escalante, dove affiorano reminiscenze preistoriche. Salendo verso la foresta di Dixie, la sabbia rossa lascia spazio all’erba e agli alberi, mentre la Route 12 porta a 2.860 metri di altitudine, offrendo panorami così vasti che è difficile resistere alla tentazione di fermarsi in ogni angolo per ammirare dall’alto l’ultima area mappata degli Stati Uniti.

In serata, il viaggio conduce al Capitol Reef National Park, fondato nel 1971 e situato nel sud dello Utah. Con una conformazione stretta e un’estensione di oltre 160 km, è considerato uno dei segreti meglio custoditi dello Utah. Le strade che lo attraversano sono circondate da rocce meravigliose, regalando emozioni uniche a chi percorre questo itinerario tra paesaggi che sembrano appartenere a un altro mondo.

Sulle Strade del Colorado: Arches e Canyonlands

Lasciato il Capitol Reef National Park, il percorso attraversa il Deserto di San Rafael, dove lo sguardo si perde su orizzonti infiniti e l’unica presenza umana è rappresentata dalle moto che scorrono sul nastro d’asfalto. La strada costeggia il Colorado River lungo la spettacolare Highway 128, una delle più suggestive degli Stati Uniti, fino a raggiungere Moab.

Da qui si visita l’Arches National Park, attraversato dalla panoramica Arches Scenic Drive, lunga 18 miglia, che regala vedute mozzafiato sui maestosi archi di roccia modellati dal vento in milioni di anni. Tra i punti più iconici spiccano La Sal Mountains e Courthouse Towers, da cui si ammirano imponenti monoliti come The Organ, Tower of Babel, Sheep Rock e Three Gossips.

La giornata successiva è dedicata al relax e alle escursioni. Moab, deliziosa cittadina e patria dell’off-road, offre numerose attività: e-bike, rafting, 4x4, ATV e tour verso il Canyonlands National Park, che si snoda lungo le rive del fiume Colorado.

Il Fascino del West: Dalla Monument Valley al Colorado River

Mattinata libera per escursioni o per passeggiare tra i negozi di Moab, prima di riprendere il viaggio tra spettacolari formazioni rocciose come Wilson Arch, Church Rock, Mexican Hat e Navajo Twin Rocks. La strada attraversa zone desertiche remote e panoramiche, costeggiando villaggi isolati, fino alla regione dei Four Corners, dove Arizona, Utah, Colorado e New Mexico si incontrano.

Dopo una sosta al Twin Rocks Trading Post, si prosegue verso Mexican Hat, cittadina che prende il nome da una curiosa roccia simile a un sombrero. Da qui, un tratto di off-road regala viste mozzafiato sulla Valley of the Gods, prima di raggiungere le praterie dell’Arizona e, in serata, la leggendaria Monument Valley, famosa per i suoi monoliti e i tramonti che hanno fatto da sfondo a innumerevoli film western. 

Il giorno seguente è dedicato alla visita dell’Antelope Canyon, un capolavoro naturale di arenaria modellato da millenni di inondazioni. Le sue pareti, alte oltre 45 metri, si restringono in alcuni punti fino a soli 60 cm, creando giochi di luce spettacolari. Nel pomeriggio si raggiunge Page, sulle rive del Lake Powell, un lago artificiale di 650 km² nato dalla costruzione della diga di Glen Canyon.

Dopo un momento di relax, è possibile esplorare il lago in barca. La giornata si conclude con il tramonto all’Horseshoe Bend, un meandro del Colorado incastonato nel Glen Canyon: dopo una breve camminata, la vista dall’alto, a 300 metri di altezza, regala uno dei panorami più emozionanti del viaggio.

Tra Natura e Storia: Grand Canyon, Route 66 e ritorno a Las Vegas

Dopo diversi giorni tra canyon, altipiani, deserti e insediamenti Navajo, il viaggio riporta verso la “civiltà”. La mattina inizia sulle rive del lago, con viste panoramiche sul Canyon, sulla gola del fiume Little Colorado e sugli ampi orizzonti della nazione Navajo, dove la modernità ha lasciato intatto l’ambiente dei nativi americani.

Si percorre una splendida strada tra i boschi fino al Grand Canyon, un’immensa gola scavata dal Colorado che si estende per 445 km e raggiunge profondità di oltre 1.800 metri. Nel pomeriggio si raggiunge Williams, affascinante villaggio in stile western, con saloon e auto d’epoca lungo il viale principale.

Il giorno seguente ci attende una rilassante giornata in moto verso ovest, direzione Nevada. Si raggiunge Seligman, dove i negozi dall’atmosfera vintage riportano indietro nel tempo. Da qui si imbocca la leggendaria Route 66, la “Mother Road”, prima highway federale costruita negli anni ’20 per collegare Chicago a Los Angeles. Sosta a Hackberry, con vecchie pompe di benzina, insegne arrugginite e auto anni ’50, e visita al museo della Route 66 a Kingman.

La strada continua tra le Black Mountains fino a Oatman, minuscola cittadina intrappolata nel Mojave Desert, famosa per i burros che passeggiano lungo la Main Street e per le sue origini minerarie. Infine, si imbocca la US 95 verso Bullhead City e la diga di Hoover. Al tramonto, le luci della Strip appaiono all’orizzonte: è l’ultima notte in città, con il ricordo di giorni intensi e paesaggi indimenticabili che resteranno impressi per sempre.

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