Uno stile che lascia il segno.

Essenziale, sportivo e dal carattere inconfondibile. Ogni linea e ogni dettaglio di Streetfighter V4 SP esprime l’anima più audace della gamma. La livrea Winter Test ne esalta l’identità, combinando il carattere deciso del total black con il contrasto del serbatoio in alluminio spazzolato e degli elementi in fibra di carbonio, tra cui ali e parafango anteriore. Le pinze freno in rosso Ducati, la sella bicolore e il telaio nero completano un design distintivo, capace di catturare l’attenzione fin dal primo sguardo.
Livrea Total Black Winter Test
Streetfighter V4 SP è caratterizzato da una livrea essenziale, denominata “Winter Test”, ispirata a quella delle moto di Ducati Corse impiegate nei test prestagionali dei Campionati MotoGP e SBK. L’effetto “total black” creato dal nero opaco delle carene e dei cerchi in carbonio si contrappone alla brillantezza del serbatoio in alluminio spazzolato, mentre i dettagli rosso acceso e la sella richiamano il colore rosso delle moto sportive di Borgo Panigale.
Proiettore
Il proiettore dello Streetfighter V4 SP è full-LED, con DRL iconico ispirato alla Panigale 2025 e conferisce al frontale uno sguardo tagliente e deciso. Un volto che esprime pura aggressività, unita a sofisticatezza, modernità e tecnologia.
Ali e parafango anteriore in fibra di carbonio
Le ali dello Streetfighter V4 SP sono realizzate in fibra di carbonio, con un doppio profilo per quelle superiori e un singolo elemento per quelle inferiori. Anche il parafango nello Streetfighter V4 SP è in fibra di carbonio, una soluzione che contribuisce a ridurre il peso complessivo della moto, esaltandone il carattere racing.

L'esclusività prende forma.

Streetfighter V4 SP esprime il suo carattere esclusivo attraverso un’identità visiva decisa, dominata dal nero e impreziosita da dettagli in rosso Ducati. Ad esaltarne l’unicità, il numero progressivo inciso sul manubrio, segno distintivo di tutti i modelli SP.

L’essenza della potenza Ducati.

Il cuore pulsante dello Streetfighter V4 SP è il motore Desmosedici Stradale V4 da 1.103 cm³, capace di erogare 214 CV di potenza e raggiungere i 14.000 giri/min. Prestazioni che esprimono la massima interpretazione della filosofia Ducati applicata al segmento delle naked ad alte prestazioni, per un’esperienza di guida intensa e adrenalinica a ogni apertura del gas.
Desmosedici Stradale V4 da 1.103 cm³

Lo Streetfighter V4 SP è spinto dal Desmosedici Stradale di 1.103 cm³ conforme alla normativa Euro 5: un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica di derivazione MotoGP, unico nel suo genere per l’albero motore controrotante e l’ordine degli scoppi “Twin Pulse”.

V4 di 90°: il motore da corsa per eccellenza

Per Ducati, il layout V4 a 90° è la massima espressione della sportività per un motore motociclistico. Non a caso è la stessa soluzione utilizzata nei motori Desmosedici della MotoGP. La disposizione a V di 90° dei cilindri crea una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza la necessità di ricorrere ad un contralbero, con aggravio di peso e assorbimento di potenza, per eliminare le vibrazioni. Un beneficio importantissimo per l’affidabilità e l’efficienza meccanica di un motore che raggiunge regimi di rotazione superiori a 14.000 giri al minuto.

Conforme alla normativa Euro 5+

Il motore Desmosedici Stradale, nonostante rispetti ora la stringente normativa Euro 5+, registra un importante incremento della potenza massima pari a 6 CV, grazie all’utilizzo del sistema Variable Intake System (VIS) e gli alberi a camme ad alzata maggiore. L’impiego di componenti alleggeriti ha permesso di ridurre il peso del motore di 1 kg.

Il Desmosedici Stradale Euro 5+ è capace di erogare una potenza massima di 214 CV a 13.500 giri/minuto e una coppia di 120 Nm a 11.250 giri/minuto.

Per mantenere l’unicità del silenziatore posizionato sotto al motore, il sistema di scarico, nella configurazione 4-2-1-2, è stato ridisegnato sia a livello di giro dei collettori, sia del silenziatore.

L’evoluzione del motore porta ad una riduzione delle emissioni (CO2 165 g/km) e del consumo (7,1 l/100km).

Sistema Desmodromico di ultima generazione

Il Desmosedici Stradale vede nella progettazione del sistema Desmodromico un punto fondamentale per l’ottenimento delle performance. I quattro alberi a camme del motore Desmosedici Stradale muovono le sedici valvole in acciaio con misure di 34 mm di diametro per quelle di aspirazione e di 27,5 mm di diametro per quelle di scarico, valori decisamente ragguardevoli in relazione all’alesaggio di 81 mm. Le sedi valvole sono realizzate in acciaio sinterizzato. Viste le elevate velocità di rotazione del V4 e le dimensioni importanti delle valvole, queste non riuscirebbero a seguire i profili di chiusura spinti delle camme se si utilizzasse un sistema a molle. Ecco, quindi che il sistema Desmodromico diventa irrinunciabile.

Albero motore controrotante

L’albero motore, come sui prototipi della MotoGP, è controrotante, ossia ruota nel verso opposto alle ruote, in modo da compensarne l’effetto giroscopico e conferire maneggevolezza ed agilità nei cambi di direzione, oltre a ridurre la tendenza all’impennata in accelerazione e in frenata.

Ordine accensione Twin Pulse

La disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella combinata con il layout a V di 90° del motore, genera un ordine degli scoppi che in Ducati è stato denominato “Twin Pulse”, perché è come se il motore riproducesse la sequenza di scoppi di un bicilindrico. La peculiarità sta nell’accensione ravvicinata rispettivamente dei due cilindri del lato sinistro e poi di quelli del lato destro della moto. Nel diagramma di distribuzione, le accensioni sono quindi collocate a 0°, 90°, 290° e 380°. Questo particolare ordine di accensione regala al V4 un suono del tutto simile a quello della Desmosedici della MotoGP.

Alberi a camme

Per quanto riguarda la potenza massima, troviamo alberi a camme dall’alzata maggiorata (+ 0,75 mm all’aspirazione, + 0,45 mm allo scarico). Gli alberi a camme sono anche più leggeri grazie a fori di alleggerimento più larghi e alle ruote di azionamento con la fascia dentata più stretta. Le lunghezze dei cornetti di aspirazione ad altezza variabile sono state modificate per accordare l’aspirazione alle nuove alzate; la configurazione a condotto lungo aumenta di 5 mm, mentre si riduce di 10 mm quella a condotto corto.

Sistema di raffreddamento più efficiente

Il sistema di raffreddamento è stato riprogettato per garantire prestazioni costanti anche in condizioni di temperature ambientali molto alte oppure nell’uso estremo come quello in pista. L’area effettiva di raffreddamento del radiatore dell’acqua è aumentata del 17%, mentre per il radiatore dell’olio è stato scelto un lay-out più efficiente di circolazione interna dell’acqua a doppio flusso derivato dalle competizioni.

Frizione a secco STM EVO-SBK

Il V4 a 90° della moto impiega una frizione a secco STM EVO-SBK a 9 dischi, realizzata in alluminio ricavato dal pieno. Rispetto alla frizione a bagno d’olio dello Streetfighter V4 S, nell’utilizzo estremo della moto in pista, la frizione a secco garantisce una più efficace funzione antisaltellamento, anche nelle scalate più aggressive, e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off-throttle”.

La frizione consente inoltre di personalizzare il livello di freno motore meccanico scegliendo tra le diverse molle secondarie disponibili nel catalogo Ducati Performance. 

L’adozione della frizione a secco permette anche l’utilizzo del Ducati Corse Performance Oil, che consente di incrementare la potenza di 3,5 CV. La trasmissione finale adotta anche la catena racing DID ERV7 che permette un risparmio di peso di 0,14 kg rispetto alla catena della V4 S.

Infine, il montaggio della cover frizione aperto realizzato in fibra di carbonio non omologata per la circolazione stradale, incluso nell’equipaggiamento a corredo, regala il classico rumore metallico amato da tutti i Ducatisti.

Catena da gara leggera DID ERV7

Il motore trasmette il moto alla ruota posteriore attraverso una catena DID ERV7, abbinata a pignone e corona dedicati. Si tratta della catena racing al vertice della gamma, utilizzata dai team ufficiali in tutto il mondo, più leggera di 0,140 kg rispetto alla catena della V4 S.

DNA racing, da vivere e da ammirare in ogni dettaglio.

Lo Streetfighter V4 SP porta su strada un equipaggiamento dal forte DNA racing, pensato per elevare la dinamica di guida e rendere la moto ancora più esclusiva e desiderabile. Componenti tecnici orientati alla pista esaltano precisione e piacere di guida, trasformandosi in elementi distintivi da ammirare in ogni dettaglio.
Ducati Hollow Symmetrycal Swingarm

Il nuovo Hollow Symmetrycal Swingarm rappresenta un connubio perfetto tra estetica e funzionalità: una struttura complessa, sofisticata ed elegante, che si distingue come unica nel panorama delle moto sportive per l’abbinamento al silenziatore posto sotto al motore. Il forcellone è caratterizzato da bracci laterali con un design fortemente alleggerito e aperture estese sui fianchi, che consentono di ottimizzare la struttura in base agli obiettivi prefissati di peso e rigidezza. Non solo l’esterno, ma anche la struttura scatolata interna è stata svuotata mediante un accurato lavoro di alleggerimento al fine di massimizzarne l’efficienza, creando un insieme molto complesso di cavità e aperture alcune delle quali chiuse verso l’esterno da elementi estetici in materiale plastico.

Telaio Front Frame

Streetfighter V4 SP monta un telaio “Front Frame” evoluto grazie al contributo dell’esperienza Ducati Corse in MotoGP. La rigidità laterale diminuisce del 40% mantenendo invariata la rigidità longitudinale, e il peso del componente cala del 17%. La maggiore flessibilità migliora il feeling dell’anteriore in curva sfruttando meglio gli pneumatici. Il pilota può così inserire la moto più facilmente in curva, chiudendo la linea naturalmente e percorrendola più velocemente.

Cerchi in fibra di carbonio per un peso ridotto

Streetfighter V4 SP monta i cerchi in fibra di carbonio a 5 razze, che consentono una riduzione del peso di -0,95 kg rispetto ai cerchi forgiati, di cui 0,25 kg all’anteriore e 0,70 kg al posteriore. La riduzione delle masse rotanti di traduce anche in un momento d’inerzia inferiore, pari al – 12% all’anteriore e -19% al posteriore, scelta che riduce lo sforzo richiesto al pilota nei cambi di direzione e nella chiusura delle traiettorie.
Queste caratteristiche esaltano la naturale precisione di guida garantita dall’Hollow Symmetrical Swingarm rendendo la moto ancora più agile e precisa. Le ruote sono inoltre compatibili con la configurazione biposto.

Pompa freno radiale MSC Brembo

La pompa freno radiale Brembo MCS (Multiple Click System) consente di regolare la corsa meccanica e il rapporto della leva, permettendo al pilota di scegliere la sensazione di frenata più adatta alle proprie preferenze di guida.
I dischi anteriori da 330 mm sono raffreddati tramite convogliatori d’aria in fibra di carbonio, non omologati per l’utilizzo stradale, che contribuiscono a rendere la frenata più efficiente e costante. Completano il sistema le pinze Brembo Hypure in colore Ducati Red, un dettaglio distintivo che rafforza il carattere sportivo della moto anche dal punto di vista estetico.

Pedane regolabili in alluminio dal pieno

Le pedane regolabili della Streetfighter V4 SP sono realizzate in alluminio dal pieno e offrono tre diverse posizioni, consentendo di ottimizzare l’altezza da terra e adattare la configurazione alle preferenze del pilota. Prevedono inoltre la possibilità di utilizzare il cambio marcia in retromarcia e sono completate da protezioni per i talloni in fibra di carbonio.

Prese d’aria del freno anteriore

Le prese d’aria dedicate al freno anteriore, non omologate per la circolazione stradale, realizzate in fibra di carbonio, contribuiscono al raffreddamento di pinze e dischi anteriori. Una dotazione aggiuntiva pensata per supportare l’efficacia dell’impianto frenante.

Gruppo sella-serbatoio

Il gruppo sella-serbatoio di Streetfighter V4 SP offre una più ampia libertà di movimento longitudinale e rende più naturale raggiungere la postura aerodinamica, grazie all’incavo nella parte superiore. Allo stesso tempo la zona posteriore del serbatoio, unita alle cover laterali e alla conformazione della sella, supporta meglio il pilota nelle fasi di frenata, inserimento e percorrenza di curva.

Emozioni senza limiti per un controllo totale.

L’elettronica di Streetfighter V4 SP è sviluppata per esaltare l’esperienza di guida e permettere al pilota di sfruttarne al meglio il potenziale. Soluzioni evolute, intuitive e orientate al controllo accompagnano ogni fase della guida, rendendo la moto più efficace e precisa in pista. Una moto progettata per i piloti che cercano il massimo in termini di prestazione e controllo.
TFT da 6,9”

Il cruscotto del nuovo Streetfighter V4 SP, con schermo a colori da 6,9 pollici, rapporto di forma 8:3, risoluzione di 1.280 x 480 pixel, rappresenta un punto di riferimento per leggibilità, facilità d’uso e quantità di informazioni. Grazie all’impiego della tecnologia Optical Bonding, con grafica su sfondo nero e protezione in vetro, l’estetica è impeccabile e offre visibilità eccellente anche di giorno. Il cruscotto viene controllato da un HMI di navigazione che utilizza due bilancieri situati sul blocchetto di sinistra del manubrio. Le modalità di visualizzazione (Info Mode), sono quella Road e Track. La prima è molto pulita con il contagiri di forma rotonda al centro dello schermo, mentre la seconda è dominata per quasi tutta la larghezza dello schermo dalla barra del contagiri, con in evidenza le informazioni più rilevanti per monitorare i settaggi della moto e le prestazioni sul giro. È possibile selezionare rapidamente uno dei 4 Riding Mode, modificare i controlli elettronici e scegliere tra uno dei 4 Power Mode disponibili a seconda del proprio stile di guida e dell’utilizzo che si fa della moto.

Ducati Vehicle Observer

I controlli elettronici utilizzano il Ducati Vehicle Observer (DVO) sviluppato da Ducati Corse. Un algoritmo capace di simulare gli input di settanta sensori, fornendo altrettante grandezze fisiche che consentono di stimare con precisione i livelli di intervento dei sistemi di controllo della trazione e dell’impennata. 

Questi ultimi possono quindi lavorare in modalità quasi predittiva, aumentando allo stesso tempo la sicurezza e la confidenza nella guida in pista.

Ducati Quick Shift 2.0

Il Ducati Quick Shift 2.0 permette di innestare e scalare marce senza usare la frizione. La tradizionale leva con microswitch è sostituita da una leva meccanica diretta. 

La strategia elettronica si affida al sensore posizione del tamburo cambio per rilevare la manovra della cambiata, offrendo così al pilota un feeling più diretto, con corsa ridotta, più ripetibile e meno “gommoso”.

Race eCBS: un nuovo concetto di ABS

Streettighter V4 SP ha un impianto frenante gestito dal sistema Race e-CBS. Si tratta di un sistema di frenata combinata con funzionalità Cornering, sviluppato da Bosch in collaborazione con Ducati, capace di applicare autonomamente pressione frenante al posteriore, secondo strategie predefinite, quando il pilota attiva il comando anteriore.

Il sistema è messo a punto per garantire una frenata più sicura e stabile su strada ed elevare le prestazioni in pista anche per i piloti amatoriali che normalmente non utilizzano il freno posteriore. Su strada, il Race eCBS, limitando il trasferimento del carico all’anteriore ed aumentando la decelerazione media, incrementa la stabilità e riduce gli spazi di frenata.

Controlli elettronici di ultima generazione

Streettighter V4 SP ha un pacchetto elettronico avanzato basato sulla piattaforma inerziale a 6 assi che si evolve grazie all’impiego dell’algoritmo sviluppato da Ducati Corse, denominato Ducati Vehicle Observer (DVO). 

Grazie al DVO il Ducati Traction Control (DTC) DVO evolve il controllo dello slittamento della ruota posteriore lavorando in modo più preciso, e costante durante la manovra, riducendo le perdite di aderenza ed i successivi recuperi. 

Anche il Ducati Wheelie Control (DWC) DVO beneficia dell’introduzione del DVO, che consente di rilevare più accuratamente la presenza e l’entità delle impennate ed intervenire per controllarla con un elevato livello di precisione, quasi predittivo. 

Il Ducati Slide Control (DSC) supporta il pilota controllando la coppia erogata in funzione dell’angolo di slide. Funziona grazie alla piattaforma inerziale e migliora le performance in uscita di curva prevenendo angoli di slide che risulterebbero altrimenti difficili da gestire.

Il Ducati Power Launch (DPL) è in grado di garantire partenze fulminee permettendo al pilota di concentrarsi solo sulla gestione del rilascio della frizione. Anche il DPL beneficia dell’introduzione del DVO contribuendo ad aumentare la ripetibilità della manovra che fa acquisire fiducia sul sistema da parte del pilota 

L’Engine Brake Control (EBC) aiuta i piloti a ottimizzare la stabilità della moto in condizioni estreme di ingresso in curva, bilanciando le forze alle quali è sottoposto lo pneumatico posteriore in condizioni di applicazione intensiva del freno motore.

Software “event-based” Ducati Electronic Suspension 3.0

Lo Streettighter V4 SP è dotato di sospensioni e ammortizzatore di sterzo Öhlins, controllate dal sistema di terza generazione SmartEC 3.0 con interfaccia utente OBTi. 

Queste sospensioni migliorano il comfort di guida su strada, garantendo precisione e performance di guida quando si è in pista. L’interfaccia utente consente di definire con maggior precisione il comportamento dell’idraulica nelle diverse fasi di guida, in particolare nella fasi a velocità costante, il sistema riduce le frenature idrauliche per aumentare il comfort nell’impiego stradale. 

I “Suspension Mode” mettono a disposizione quattro configurazioni predefinite dei parametri di riferimento della frenatura idraulica, due per la strada e due per la pista, personalizzabili dal pilota.

Logica dei Power Mode

Sullo Streetfighter V4 SP sono disponibili quattro configurazioni motore: Full, High, Medium e Low. 

Il Power Mode Full, non abbinato a nessun Riding Mode è il più estremo e permette al motore di esprimere tutto il suo potenziale, con curve di coppia senza filtri elettronici per tutte le marce eccetto la prima. 

Il Power Mode High, connesso al Riding Mode Race, soddisfa le esigenze di piloti amatoriali e professionisti in pista. 

Il Power Mode “Medium” è invece associato ai Riding Mode Sport e Road. 

Tutti e due possono erogare piena potenza e utilizzano una gestione della mappa di coppia matriciale che permette alla centralina di controllo motore (ECU) di ottimizzare le curve di richiesta per ciascuna marcia, migliorando la continuità e riducendo i compromessi.

Infine, il Power Mode Low, sviluppato per condizioni di bassa aderenza o pioggia, è associato ai Riding Mode Wet e limita la potenza massima a 160 CV, offrendo una risposta particolarmente gestibile.

Riding Mode evoluti

Lo Streetfighter V4 è una moto tanto sfrontata nell’estetica quanto facile da guidare, questo grazie ai Riding Mode che la trasformano in moto perfetta per le curve dietro casa quanto una naked pronta per il time attack su qualsiasi circuito.

Riding Mode Race– Il Riding Mode Race offre al pilota la potenza piena del motore (214 CV) con risposta diretta del Ride by Wire all’apertura del gas (Power mode: High) e un assetto delle sospensioni molto sostenuto (Active Track) per una migliore Performance. La modalità Race A prevede un settaggio predefinito dell’elettronica a bassa intrusività, pensato per la guida in pista, con il Race eCBS al livello 1.

Riding Mode Sport - Al Riding Mode Sport è associato di default il power mode Medium (potenza massima di 214 CV e risposta più progressiva del Ride By Wire) e un assetto delle sospensioni (Active Dynamic) di tipo sportivo. I controlli elettronici sono settati in modo tale da assecondare il pilota nella guida sportiva su strada.

Riding Mode Road - Il Riding Mode Road è quello consigliato per la guida su strada, soprattutto in caso di fondi in condizioni non ottimali. Il Riding Mode mette a disposizione del pilota 214 CV di erogazione con risposta progressiva all’apertura del gas (power mode Medium) e un assetto delle sospensioni Active Comfort, particolarmente adatto ad assorbire meglio le asperità.

Riding Mode Wet – Il Riding Mode Wet è studiato per la guida su superfici a bassa aderenza, o appunto su fondo bagnato. Il RM limita la potenza massima a 160 CV con una risposta all’acceleratore particolarmente dolce (power mode Low) e un assetto delle sospensioni ammorbidito (Active Low Grip) per privilegiare l’aderenza e la sicurezza.

Precisione e prestazioni SP.

Streetfighter V4 SP porta le prestazioni delle naked Ducati a un livello superiore, grazie a una dotazione tecnica di derivazione racing, sviluppata per offrire il massimo in termini di performance, precisione e controllo. Ogni soluzione è orientata a esaltare le prestazioni e offrire un’esperienza di guida ancora più precisa, diretta e adrenalinica.

Le foto ed immagini di alcuni componenti possono riferirsi a prototipi che possono subire delle modifiche, anche rilevanti, in fase di industrializzazione e hanno scopo puramente informativo e di riferimento pertanto non sono in alcun modo vincolanti per Ducati Motor Holding S.p.A.,- Società a Socio Unico, soggetta all’attività di Direzione e Coordinamento di Audi AG - (“Ducati”).

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