Un’estetica da competizione.

Livrea essenziale, ispirata alle moto Ducati Corse utilizzate nei test pre-stagionali dei campionati MotoGP e SBK. Panigale V4 SP si distingue per un look total black opaco, con cerchi ed elementi in fibra di carbonio e serbatoio in alluminio spazzolato a creare un deciso contrasto materico. I dettagli rosso acceso e la sella richiamano il colore delle sportive di Borgo Panigale, accentuandone ulteriormente il carattere racing.
Flyline

Modellata dalla performance ogni superficie della Panigale V4 SP nasce per gestire i flussi aerodinamici e migliorare l’efficacia della moto in rettilineo e, grazie ai Corner Sidepods, a centro curva. 

I nuovi elementi aerodinamici, di derivazione V4 R, si integrano nelle forme della carena con continuità e precisione, rafforzando il legame tra design e funzione. Il risultato è una Panigale V4 SP ancora più efficace e dal carattere sportivo, mantenendo intatta la pulizia delle linee che ne definisce l’identità racing.

Nuovo condotto d’aria anteriore

Il condotto di aspirazione della Panigale V4 SP è stato ridisegnato e riprende quello della Panigale V4 2027, già introdotto sulla Panigale V4 R. Il bordo inferiore del condotto dell’aria è stato esteso verso l’esterno di 70mm (2,7 pollici), una modifica progettata per catturare un maggiore volume d’aria in entrata alle alte velocità. Questo miglioramento si traduce in un aumento misurabile della pressione dell’aria a livello del filtro di aspirazione, che raggiunge circa il +0,6% a 300 km/h. L’aumento della pressione dell’aria si traduce a sua volta in un aumento di potenza pari a +1,3 CV a 300 km/h.

Ali e Corner Sidepods di derivazione V4 R

La Panigale V4 SP riprende alcuni componenti della V4 R, a partire dal pacchetto aerodinamico che include ali a doppio profilo con carico aerodinamico superiore rispetto a quelle della Panigale V4 S. Anche i Corner Sidepods sono dispositivi aerodinamici ripresi dalla V4 R, ideati per funzionare in prossimità del suolo quando la moto si trova in condizioni di curva. L’effetto suolo è sfruttato quindi per generare un sistema di forze di natura aerodinamica che consente velocità di percorrenza in curva più elevate, che si traduce in tempi sul giro più bassi.

Cerchi in fibra di carbonio

I cerchi della Panigale V4 SP sono in fibra di carbono a 5 razze sdoppiate, predisposti per la configurazione biposto e rappresentano la scelta ideale per un pilota amatoriale. 

Serbatoio in alluminio spazzolato

A risaltare il carattere racing e seducente della Panigale V4 SP è il serbatoio in alluminio spazzolato a vista che aggiunge fascino ed autenticità, in contrasto con la livrea Total Black Winter Test.

Livrea Total Black Winter Test

La Panigale V4 SP è caratterizzata da una livrea essenziale, denominata “Winter Test”, ispirata a quella delle moto di Ducati Corse impiegate nei test prestagionali dei Campionati MotoGP e SBK. L’effetto “total black” creato dal nero opaco delle carene e dei cerchi in carbonio si contrappone alla brillantezza del serbatoio in alluminio spazzolato, mentre i dettagli rosso acceso e la sella richiamano il colore rosso delle moto sportive di Borgo Panigale. Il look da gara può inoltre essere esaltato montando il kit di rimozione della targa e degli specchietti e il tappo del serbatoio in alluminio dal pieno, disponibili come accessori opzionali.

Forme e funzione racing.

Sulla Panigale V4 SP ogni elemento contribuisce ad esprimere la sua natura più racing. L’estetica ispirata alle moto Ducati Corse del Campionato WSBK definiscono fin dal primo sguardo il carattere di una moto sviluppata per essere ancora più efficace tra i cordoli.

Prestazioni da gara,
fin dal primo giro.

La Panigale V4 SP è alimentata dall’ultima evoluzione del motore Desmosedici Stradale V4 da 90° da 1.103 cc. Con una trasmissione nata nelle competizioni è caratterizzata dal Ducati Racing Gearbox con Neutral Lock, dalla frizione a secco STM EVO-SBK e dalla catena da gara DID ERV7, la Panigale V4 SP è la moto ideale per l’amatore che vuole scendere in pista migliorarsi, giro dopo giro.
Desmosedici Stradale da 1.103 cm³

Il Desmosedici Stradale da 1.103 cm³ trasferisce sulla Panigale V4 SP soluzioni derivate direttamente dall’esperienza Ducati in MotoGP. L’architettura V4 a 90°, la distribuzione Desmodromica, l’albero motore controrotante e la sequenza di accensione Twin Pulse contribuiscono a definire il carattere unico del motore.

Per questa evoluzione, il sistema di aspirazione e lo scarico sono stati ottimizzati per aumentare la potenza di 2 CV agli alti regimi. Il limitatore portato a 15.000 giri/min dalla II alla V marcia, come già precedentemente in VI, consente di sfruttare più a lungo la curva di potenza.

In combinazione con il rapporto finale più lungo, il Desmosedici Stradale riduce il numero di cambi marcia nei tratti più guidati e trasforma il guadagno prestazionale in un vantaggio concreto tra i cordoli.

Sistema Desmodromico come sulla MotoGP

Il sistema Desmodromico rappresenta uno degli elementi distintivi del Desmosedici Stradale. A differenza di una distribuzione tradizionale a molle, controlla direttamente sia l’apertura sia la chiusura delle valvole, garantendo la massima precisione anche agli elevati regimi di rotazione.

Una soluzione che permette al V4 Ducati di sfruttare profili delle camme particolarmente spinti, contribuendo alle prestazioni del motore e alla sua capacità di esprimere tutta la potenza disponibile oltre i 14.000 giri/min.

Albero motore controrotante

L’albero motore, come sui prototipi della MotoGP, è controrotante, ossia ruota nel verso opposto alle ruote, in modo da compensarne l’effetto giroscopico e conferire maneggevolezza ed agilità nei cambi di direzione, oltre a ridurre la tendenza all’impennata in accelerazione e in frenata.

Frizione a secco STM EVO-SBK

Il motore Desmosedici Stradale è dotato della frizione a secco STM EVO-SBK che, rispetto alla frizione a bagno d’olio della Panigale V4 S, nell’uso estremo della moto in pista garantisce una funzione antisaltellamento più efficace, una maggiore fluidità in tutte le fasi di “rilascio dell’acceleratore” e la possibilità di personalizzare il livello del freno motore “meccanico”, scegliendo una molla secondaria diversa da quelle disponibili nel catalogo Ducati Performance. La frizione a secco consente di utilizzare l’olio Ducati Corse Performance, aumentando così la potenza fino a 3,5 CV.

Nota: La potenza effettiva e la coppia totale erogata possono variare in funzione delle tolleranze di produzione, delle condizioni ambientali, della qualità del carburante, dello stato di manutenzione, delle condizioni di rodaggio del veicolo e della metodologia di misurazione utilizzata. Pertanto, i risultati ottenuti utilizzando apparecchiature di prova differenti, inclusi i banchi prova a rulli (chassis dynamometers), potrebbero non essere confrontabili con i dati qui presentati.

Cambio racing con il Ducati Neutral Lock (DNL)

Come sulle moto da competizione, la Panigale V4 SP adotta uno schema di cambio racing, con la folle posizionata sotto la prima marcia anziché tra la prima e la seconda.

Questa configurazione migliora la fluidità e la ripetibilità del passaggio dalla prima alla seconda marcia a tutto gas e impedisce innesti indesiderati in folle durante le scalate dalla seconda alla prima, soprattutto in ingresso nelle curve da affrontare in prima.

Il cambio della Panigale V4 SP è dotato del Ducati Neutral Lock (DNL), un dispositivo meccanico che blocca la selezione della folle durante la guida. Per inserirla, il pilota deve eseguire la stessa manovra utilizzata dai piloti ufficiali MotoGP e Superbike azionando una levetta posizionata sul manubrio destro.

Catena DID ERV7

Il motore trasmette il moto alla ruota posteriore attraverso una catena DID ERV7, abbinata a pignone e corona dedicati. Si tratta della catena racing al vertice della gamma, utilizzata dai team ufficiali in tutto il mondo, più leggera di 0,140 kg rispetto alla catena della V4 S.

Ordine accensione Twin Pulse

La disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella combinata con il layout a V di 90° del motore, genera un ordine degli scoppi che in Ducati è stato denominato “Twin Pulse”, perché è come se il motore riproducesse la sequenza di scoppi di un bicilindrico. La peculiarità sta nell’accensione ravvicinata rispettivamente dei due cilindri del lato sinistro e poi di quelli del lato destro della moto. Nel diagramma di distribuzione, le accensioni sono quindi collocate a 0°, 90°, 290° e 380°. Questo particolare ordine di accensione regala al V4 un suono del tutto simile a quello della Desmosedici della MotoGP.

Maggiori prestazioni agli alti regimi

L’aspirazione, il sistema di scarico e il circuito di lubrificazione del Desmosedici Stradale sono stati evoluti per migliorare il rendimento del motore alle alte velocità di rotazione. Il nuovo filtro aria ad alta permeabilità, la riduzione della contropressione allo scarico e la ricalibrazione del circuito dell’olio, contribuiscono ad aumentare la potenza massima fino a 218 CV.

L’aumento di potenza di 2 CV è disponibile costantemente tra i 12.000 giri e i 14.000 giri, con un picco di +3,5 CV a 13.000 giri.

Il limitatore portato a 15.000 giri/min, nelle marce dalla II alla V, come già precedentemente in VI, assieme al rapporto finale più lungo consente di sfruttare la curva di coppia del Desmosedici Stradale, migliorando l’efficacia in pista e riducendo il numero di cambi marcia nei tratti più guidati.

Sistema di scarico completo racing Akrapovič PRO

Direttamente derivato dalla Panigale V4 R, il nuovo scarico completo racing Akrapovič PRO è ora disponibile anche per la Panigale V4 SP. Grazie a questo sistema Akrapovič racing, la potenza massima incrementa di +11 CV, la coppia cresce di +7 Nm, rispetto ai valori omologati, ed il peso si riduce di -6,6 kg. Lo scarico Akrapovič PRO è corredato del software DAVC Race Pro che ottimizza le prestazioni con scarico racing e pneumatici slick/rain.

Nota: La potenza effettiva e la coppia totale erogata possono variare in funzione delle tolleranze di produzione, delle condizioni ambientali, della qualità del carburante, dello stato di manutenzione, delle condizioni di rodaggio del veicolo e della metodologia di misurazione utilizzata. Pertanto, i risultati ottenuti utilizzando apparecchiature di prova differenti, inclusi i banchi prova a rulli (chassis dynamometers), potrebbero non essere confrontabili con i dati qui presentati.

Più precisa, più tecnica,
più racing.

Componenti all’avanguardia e contenuti tecnici di altissimo livello rendono la Panigale V4 SP ancora più raffinata e racing. I cerchi in fibra di carbonio, la pompa freno Brembo MCS con remote adjuster e le pedane in alluminio con protezioni per i talloni in carbonio esprimono una dotazione pensata per offrire prestazioni elevate, precisione e controllo in ogni fase di guida in pista.
Forcellone Ducati Hollow Symmetrical Swingarm

Leggero, sofisticato e funzionale, il Ducati Hollow Symmetrical Swingarm contribuisce al comportamento dinamico della Panigale V4 SP migliorando grip, precisione e stabilità in accelerazione. Una soluzione progettata per offrire al pilota una connessione ancora più diretta con la moto e un controllo superiore nelle fasi più impegnative della guida in pista. La nuova finitura nera ne enfatizza il carattere tecnico e racing.

Cerchi in fibra di carbonio per un peso ridotto

I cerchi in fibra di carbonio a 5 razze sdoppiate consentono un risparmio di peso di 0,950 kg (-0,250 all’anteriore; -0,7 al posteriore) rispetto ai cerchi in alluminio forgiato della Panigale V4 S, con una significativa riduzione del momento d’inerzia: -12% all’anteriore e -19% al posteriore, che riduce lo sforzo nella guida aumentando l’agilità nei cambi di direzione e la tendenza a chiudere le traiettorie durante l’applicazione della coppia.

Pedane pilota regolabili in alluminio ricavato dal pieno

Le pedane pilota regolabili in alluminio ricavato dal pieno permettono al pilota di trovare la posizione più adatta alla propria corporatura e al proprio stile di guida. Rispetto alla versione standard, consentono tre diverse regolazioni, adattandosi perfettamente alla posizione, alla statura e alla forma del piede del pilota. Sono dotate di paratacchi in fibra di carbonio e progettate per passare rapidamente dalla configurazione del cambio tradizionale a quella rovesciata.

Sospensioni Öhlins

Come per la Panigale V4 S, anche la Panigale V4 SP è equipaggiata con forcella pressurizzata Öhlins NPX 25/30 (SV) S-EC 3.0 e ammortizzatore Öhlins TTX36 (SV) S-EC 3.0, entrambi a controllo elettronico.
L’ammortizzatore posteriore della V4 SP è dotato di registro idraulico del precarico Öhlins, che rende la regolazione del precarico più semplice e rapida.
Il leveraggio della sospensione posteriore della nuova Panigale V4 SP adotta un puntone regolabile, al posto di quello fisso presente sulla V4 S. Questa soluzione consente di modificare l’altezza del retrotreno indipendentemente dal precarico della molla, permettendo una messa a punto più raffinata.
Il puntone, lo stesso utilizzato sulla Panigale V4 R, è realizzato in acciaio, lavora su cuscinetti e presenta un design derivato da quello impiegato in Superbike, e consente una regolazione lineare di ±5 mm.

L’ammortizzatore posteriore della Panigale V4 SP utilizza da sempre uno schema ispirato alla DesmosediciGP. Il nuovo design viene allineato anche nella soluzione con tirante singolo, che ha permesso una riduzione della lunghezza dell’ammortizzatore e un recupero di peso complessivo per circa 600g. Gli accoppiamenti del cinematismo sono tutti realizzati su cuscinetti che vanno a sostituire le bronzine del modello precedente, riducendo gli attriti e i giochi meccanici, ottenendo un retrotreno che copia ancora meglio le asperità e massimizza il grip meccanico.

Posizione di guida racing

Sviluppata per la pista, l’ergonomia della Panigale V4 SP offre il giusto equilibrio tra controllo, libertà di movimento ed efficienza aerodinamica. Una configurazione che aiuta il pilota a mantenere precisione e confidenza nelle frenate più intense, negli spostamenti in sella e nelle fasi di massima accelerazione in pista.

Serbatoio cucito intorno al pilota

Incredibilmente snello, progettato per migliorare l’ergonomia e il controllo della moto specialmente in frenata e in fase di hanging-off. La forma del serbatoio in alluminio spazzolato da 17 litri, con una parte di capacità che si sviluppa sotto la sella come avviene sulle moto da competizione, permette al pilota di assumere la corretta posizione aerodinamica in rettilineo e, grazie ai profondi incavi e ai tamponi laterali, consente di essere più efficace in frenata, scaricando le braccia e riducendo lo sforzo fisico. Anche le superfici superiori laterali sagomate allo scopo sono funzionali al mantenimento della posizione di hanging-off in percorrenza. Nella parte anteriore, lo spazio non occupato dal carburante è stato utilizzato per ospitare parte dell’elettronica, migliorando la distribuzione dei pesi.

Semimanubri regolabili*

Sulla Panigale V4 SP, così come sulla Panigale V4 S, è possibile posizionare i semimanubri 10 mm più in alto rispetto alla configurazione standard, una soluzione ispirata alle più moderne MotoGP. Questa configurazione aumenta il braccio di leva sullo sterzo, migliora il controllo della moto nelle fasi più impegnative della guida e riduce lo sforzo fisico nelle frenate più intense. Non essendo possibile inserire il bloccasterzo nella posizione alta, la regolazione non è omologata ed è dedicata all’utilizzo in pista.

*Funzionalità non omologata per uso stradale, destinata esclusivamente all’uso in pista.

Pompa freno Brembo con remote adjuster

L’impianto frenante è ulteriormente evoluto grazie a una pompa radiale Brembo con sistema MCS (Multiple Click System), che consente di regolare in modo semplice e rapido l’interasse della leva su tre diverse configurazioni, permettendo al pilota di personalizzare il feeling in frenata.

La regolazione della distanza della leva freno è inoltre dotata del dispositivo “remote adjusting”, che permette di modificarne la posizione tramite un registro collocato sulla manopola sinistra, proprio come sulle moto da competizione.

Inoltre, i dischi anteriori possono essere raffreddati mediante convogliatori d’aria in fibra di carbonio, disponibili come equipaggiamento aggiuntivo e non omologato per l’uso stradale, che contribuiscono a rendere la frenata più efficiente e costante. Il loro design si integra perfettamente con quello della moto, aggiungendo un ulteriore dettaglio aggressivo, in perfetto stile racing. 

Controllo racing,
performance SP.

Derivato direttamente dalla Superleggera V4 Centenario, il pacchetto elettronico della Panigale V4 SP offre all’amatore un’esperienza di guida più vicina che mai a quella di un pilota professionista, per sperimentare tecniche di guida evolute ed essere sempre più veloce, giro dopo giro.
Elettronica avanzata per il massimo controllo

Il pacchetto elettronico della Panigale V4 SP, derivata direttamente dalla Panigale V4 2027, alza ulteriormente il livello grazie all’applicazione del pacchetto di controlli di guida della Superleggera V4 Centenario. I controlli sfruttano il Ducati Vehicle Observer, un algoritmo sviluppato da Ducati Corse per rendere più efficaci i controlli. 

Grazie al DVO il Ducati Traction Control (DTC) evolve il controllo dello slittamento della ruota posteriore lavorando in modo più preciso, e costante durante la manovra, riducendo le perdite di aderenza ed i successivi recuperi. 

Anche il Ducati Wheelie Control (DWC) beneficia dell’introduzione del DVO, che consente di rilevare più accuratamente la presenza e l’entità delle impennate ed intervenire per controllarla con un elevato livello di precisione, quasi predittivo. 

Il Ducati Slide Control (DSC) supporta il pilota controllando la coppia erogata in funzione dell’angolo di slide. Funziona grazie alla piattaforma inerziale e migliora le performance in uscita di curva prevenendo angoli di slide che risulterebbero altrimenti difficili da gestire. 

Il Ducati Power Launch (DPL) è in grado di garantire partenze fulminee permettendo al pilota di concentrarsi solo sulla gestione del rilascio della frizione. Anche il DPL beneficia dell’introduzione del DVO contribuendo ad aumentare la ripetibilità della manovra che fa acquisire fiducia sul sistema da parte del pilota. 

Il Ducati Quick Shift (DQS) 2.0, rappresenta un’evoluzione significativa rispetto ai sistemi tradizionali grazie all’abbandono della tradizionale leva con microswitch in favore di una leva meccanica diretta. La strategia elettronica si affida al sensore posizione del tamburo cambio per rilevare la manovra della cambiata, offrendo così al pilota un feeling più diretto, con corsa ridotta, più ripetibile e meno “gommoso”.

La strategia elettronica del DQS 2.0 si basa sul sensore di posizione del tamburo per rilevare la manovra della cambiata, offrendo così al pilota un feeling più diretto, con corsa ridotta, più ripetibile e meno “gommoso”, migliorando così l’esperienza di guida complessiva. Il DQS MY27 sfrutta le calibrazioni sviluppate per la Panigale V4 R.

ABS Cornering con strategie di frenata combinata per la pista e la strada

La Panigale V4 SP è dotata di strategie ABS Cornering con strategie di frenata combinata pensate per la strada e la pista. Quelle da strada, realizzate da Bosch, consentono di aumentare la sicurezza e la stabilità rispetto a un sistema tradizionale. Le strategie di frenata da pista invece, denominate Race Brake Control (RBC), nate in fase di sviluppo della Panigale V4R direttamente da Ducati. Queste ultime riproducono le tecniche di guida dei piloti professionisti. Le strategie Race Brake Control (RBC) consentono infatti di sfruttare il contributo del freno posteriore molto più che sulla Panigale V4 grazie ad un metodo di calcolo ancora più preciso e a una maggiore pressione che può essere applicata ai diversi angoli di inclinazione. Questo, a sua volta, permette al pilota di spostare ancora più in profondità il punto di staccata grazie alla capacità del sistema di decelerare fino al limite del bloccaggio della ruota posteriore nell’ultima fase dell’inserimento, come solo un pilota professionista è in grado di fare. 

Le modalità disponibili sono Track PRO e Track Expert. Entrambe utilizzano la funzione Post Run che mantiene automaticamente una pressione residua sul freno posteriore dopo il rilascio del freno anteriore simulando la tecnica dei piloti professionisti che usano il freno posteriore per chiudere la traiettoria. Le due modalità si differenziano per il livello di pressione applicata al posteriore.

Dynamic Engine Brake Control (DEB)

Il DEB (Dynamic Engine Brake) è il nuovo avanzato sistema di controllo del freno motore, frutto di uno sviluppo interno Ducati. Sostituisce il precedente Engine Brake Control (EBC) ed è disponibile su 5 livelli di intervento (contro i precedenti 3), con prestazioni ulteriormente migliorate grazie all’applicazione dell’algoritmo DVO e a una nuova strategia che combinano la gestione del freno motore termico con quella dell’impianto frenante posteriore. 

L’utilizzo del DVO consente di definire l’intensità del freno motore tenendo conto anche della stima del carico verticale sull’asse posteriore. Il risultato è una questione ancora più precisa delle forze applicate allo pneumatico, che rende l’azione del freno motore più progressiva e prevedibile.

In due dei cinque livelli, il DEB aziona automaticamente il freno posteriore aumentando la decelerazione complessiva della ruota posteriore. Il sistema adatta continuamente il contributo del freno posteriore e del freno motore alle condizioni della pista e al carico agente sul retrotreno.

Dal punto di vista dinamico, il DEB migliora le prestazioni in frenata a moto inclinata quando il freno anteriore viene rilasciato e, allo stesso tempo, consente al pilota di chiudere maggiormente la traiettoria in ingresso curva. Inoltre, garantisce una superiore ripetibilità del comportamento della moto, aumentando la fiducia del pilota.

TFT da 6,9”

Il cruscotto della Panigale V4 SP, con schermo a colori da 6,9 pollici e risoluzione di 1.280 x 480 pixel, rappresenta un punto di riferimento per leggibilità, facilità d’uso e quantità di informazioni. Il rapporto di forma 8:3 aumenta i dati e gli insights a disposizione e garantisce visibilità ottimale anche in carena. Grazie all’impiego della tecnologia Optical Bonding, con grafica su sfondo nero e protezione in vetro, l’estetica è impeccabile e offre visibilità eccellente anche di giorno. Il cruscotto viene controllato da un HMI di navigazione che utilizza due bilancieri situati sul blocchetto di sinistra del manubrio. 

RaceGP Info Mode*

La modalità Race GP Info, inclusa nel software DAVC Race Pro, non omologata per l’uso su strada, è stata progettata specificatamente per le sessioni di guida in pista. È disponibile installando il software DAVC Race Pro, reperibile come accessorio autonomo, che consente di sfruttare appieno il potenziale della moto con lo scarico da gara e pneumatici slick o da pioggia.

La modalità Race GP presenta un layout da gara (le informazioni relative all’omologazione stradale sono state eliminate); vengono visualizzate solo le informazioni rilevanti per l’uso in pista. È possibile attivare due menu rapidi tramite interruttori per la gestione immediata di diversi comandi; lo sfondo bianco offre la massima visibilità.

*Funzionalità non omologata per uso stradale, destinata esclusivamente all’uso in pista.

Grip Level Meter*

La funzionalità Grip Level Meter, disponibile installando il software DAVC Race Pro, non omologato per uso pista, aiuta il pilota a capire quanta aderenza è disponibile in quel preciso momento, mostrando una stima del grip degli penumatici: basso, medio, alto. 

*Funzionalità non omologata per uso stradale, destinata esclusivamente all’uso in pista.

Riding Mode evoluti

Riding Mode “Race: A” – Il Riding Mode Race A offre al pilota la potenza piena del motore (218 CV) con risposta diretta del Ride by Wire all’apertura del gas (Power mode: High) e, nella versione S, un assetto delle sospensioni molto sostenuto (Active Track 1) per una migliore performance. La modalità Race A prevede un settaggio predefinito dell’elettronica a bassa intrusività, pensato per la guida in pista, con il Race eCBS al livello 1 

Riding Mode “Race: B” – Il Riding mode Race B mantiene la potenza piena del motore con power mode High e, nella versione S, un diverso assetto delle sospensioni (Active Track 2). Il settaggio predefinito per l’elettronica rimane a bassa intrusività e pensato per la guida in pista, anche se con una taratura del DSC meno libera (2 invece che 1) e il Race eCBS al livello 3. 

Riding Mode “Sport” - Al Riding Mode Sport è associato di default il power mode Medium (potenza massima di 218 CV e risposta più progressiva del Ride By Wire) e, nella versione S, un assetto delle sospensioni (Active Dynamic 1) di tipo sportivo. I controlli elettronici sono settati in modo tale da assecondare il pilota nella guida sportiva su strada.

Riding Mode “Road” - Il Riding Mode Road è quello consigliato per la guida su strada, soprattutto in caso di fondi in condizioni non ottimali. Il RM mette a disposizione del pilota 218 CV di erogazione con risposta progressiva all’apertura del gas (power mode Medium) e, nella versione S, un assetto delle sospensioni Active Comfort 1, particolarmente adatto ad assorbire meglio le asperità. 

Riding Mode “Wet” – Il Riding Mode Wet è studiato per la guida su superfici a bassa aderenza, o appunto su fondo bagnato. Il RM limita la potenza massima a 160 CV con una risposta all’acceleratore particolarmente dolce (power mode Low) e, nella versione V4 S, un assetto delle sospensioni ammorbidito (Active Low Grip 1) per privilegiare l’aderenza e la sicurezza.

Tecnologia racing per prestazioni ancora più efficaci.

Motore Desmosedici Stradale V4 a 90° da 1.103 cc, Ducati Racing Gearbox con Neutral Lock, frizione a secco STM EVO-SBK e catena racing DID ERV7: una dotazione sviluppata per portare ancora più in alto le prestazioni in pista.
Potenza
218 CV (160,3 kW) @ 13.500 giri/min
Coppia
120,6 Nm (12,3 kgm) @ 11.000 giri/min
Peso in ordine di marcia senza carburante
188 kg
Equipaggiamento di Sicurezza
Riding Mode, Power Mode, Ducati Slide Control (DSC), Bosch Cornering ABS, Ducati Brake Light (DBL), Vehicle Hold Control, Ducati Vehicle Observer (DVO), Ducati Traction Control (DTC) DVO, Ducati Wheelie Control (DWC) DVO, Dynamic Engine Brake (DEB), Race Brake Control, Tyre Calibration, Pinna paracatena
Cilindrata
1.103 cc
scheda tecnica

Le foto ed immagini di alcuni componenti possono riferirsi a prototipi che possono subire delle modifiche, anche rilevanti, in fase di industrializzazione e hanno scopo puramente informativo e di riferimento pertanto non sono in alcun modo vincolanti per Ducati Motor Holding S.p.A.,- Società a Socio Unico, soggetta all’attività di Direzione e Coordinamento di Audi AG - (“Ducati”).

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