I condensatori ed i primi aparecchi radiofonici

Nell’ angusto laboratorio del 1926, i fratelli Ducati iniziarono la loro prima attività produttiva e commerciale, realizzando un sofisticato condensatore elettrico, delle dimensione di una moneta da due euro. Quel condensatore, che veniva venduto in una elegante scatola con un filo sottile di seta gialla, venne chiamato “Manens”, una parola di origine latina che indica resistenza, forza. 

Quel piccolo condensatore, inconsapevolmente, divenne il DNA dal quale è scaturita la storia quasi centenaria della Ducati; il suo successo fu enorme, e presto vennero affiancati modelli sempre più sofisticati e compatti di condensatori elettrolitici a mica. Non dobbiamo dimenticare che la radio fu una delle moderne tecnologie che si propagò più rapidamente in tutto il mondo, Italia compresa. La velocità con la quale la radio diffondeva notizie, stravolse letteralmente la vita degli italiani tra la fine degli anni Venti e l’ inizio degli anni 30. E dopo appena tre anni dalla fondazione della società, i fratelli Ducati decidono di trasferire la produzione dei condensatori e dei primi apparecchi radiofonici all’ interno delle mura della famiglia Ducati, nella loro villa situata a Bologna in Viale Guidotti 51. “Villa Lydia” fu la prima vera fabbrica in larga scala della Ducati, e dal 1929 al 1936, anno in cui la Ducati trova la sua definitiva collocazione a Borgo Panigale, la produzione continuò incessantemente, aumentando sempre di più. 

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