Panigale V4

The Science of Speed

A partire da € 23.790 i

Di anno in anno la Panigale V4 si rinnova per diventare sempre più veloce ed entusiasmante in pista sia per l’amatore, che per il pilota professionista. 

Per il 2021 i modelli Panigale V4 e V4 S diventano conformi alla normativa Euro 5, mantenendo inalterati i livelli di potenza e coppia massimi. Per rispettare il nuovo standard europeo sulle emissioni inquinanti, sono stati apportati diversi affinamenti alla linea di scarico del Desmosedici Stradale e alla calibrazione motore.

Anche il pacchetto elettronico che equipaggia la Panigale V4 si evolve e include ora il Ducati Traction Control di ultima generazione ancora più predittivo: il DTC EVO 3 con strategia derivata da Ducati Corse.

Nuova è anche la strategia dei Riding Mode, nello specifico il Riding Mode Race è stato sdoppiato in due mappature ora confrontabili liberamente nei singoli parametri, consentendo al pilota di comparare rapidamente due diverse configurazioni per definire il migliore set-up sulla base della pista e dello stile di guida. 

I modelli Panigale V4 e Panigale V4 S sono equipaggiati inoltre con nuove pompe freno e frizione autospurganti derivate da quelle impiegate per la prima volta sulla Superleggera V4.  

Tra le dotazioni aggiunte alla moto per il 2021 c’è la pinna paracatena, un’accortezza importante per la sicurezza, che permette di evitare pericolosi contatti con catena e corona in caso di scivolata.

Inoltre, per chi usa la moto tutto l’anno, è ora prevista la predisposizione per le manopole riscaldate, mentre la chiave di accensione ha una nuova impugnatura, più moderna ed elegante. 

Test comparativo:
Panigale V4 2019 vs Panigale V4 @ Autodromo Vallelunga

Le modifiche su aerodinamica, ciclistica, elettronica e la mappatura del motore Ride by Wire hanno permesso alla nuova Panigale V4 2020 di essere più veloce e più facile da guidare rispetto alla versione 2019.

Durante i test in pista Michele Pirro ha abbassato il cronometro di 0,4” sul giro, ma i risultati più sorprendenti sono giunti dai non professionisti: il pilota esperto ha migliorato di 0,8” mentre l’amatore è risultato più veloce di ben 1,3”

La Panigale V4 2020 è più facile da guidare e più performante sia sul singolo giro, sia sul tempo complessivo.

On board the new Panigale V4 at Bahrain International Circuit

Colore

Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri.
23.790 € i
  • Ducati Red

Colore

Ducati Red con telaio Dark Grey e cerchi neri.
28.990 € i
  • Ducati Red
Cilindrata
1.103 cc
Potenza
214 CV (157.5 kW) @ 13,000 giri/min
Coppia
124.0 Nm (12,6 kgm) @ 9,500 giri/min
Altezza sella
835 mm
Peso a secco
175 kg
Scheda tecnica
Cilindrata
1,103 cc
Potenza
157.5 kW (214 CV) @ 13,000 giri/min
Coppia
124.0 Nm (12,6 kgm) @ 9,500 giri/min
Altezza sella
835 mm
Peso a secco
174 kg
Scheda tecnica
Panigale V4
Panigale V4 S
Sospensione anteriore
Forcella Showa BPF da 43 mm
Forcella Öhlins NIX30 da 43 mm
Sospensione posteriore
Ammortizzatore Sachs
Ammortizzatore Öhlins TTX36
Ammortizzatore di sterzo
Sachs
Öhlins
Manopole in stile racing
-
Batteria ioni di litio
-
Ruote
In lega leggera
Marchesini forgiate in alluminio
Colore parafango frontale
Ducati Red
Nero
Peso a secco
175 kg
174 kg
Peso in ordine di marcia
198 kg
195 kg

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Pacchetto Aero by Ducati Corse

La veste aerodinamica della nuova Panigale V4 2020 è stata sviluppata da Ducati Corse in collaborazione con il Centro Stile Ducati. Il risultato è una carenatura che nel rispetto degli stilemi Panigale soddisfa pienamente le esigenze delle Ducati Superbike ufficiali. 

Lo sviluppo aerodinamico, come avviene in MotoGP, è passato attraverso una fase di simulazioni preliminari utilizzando la tecnica CFD (Computational Fluid Dynamics), seguita dall’ottimizzazione delle forme di un modello “full scale” in galleria del vento. 

Il pacchetto aerodinamico disegnato per la nuova Panigale V4 2020 comprende:

  • Plexiglas, cupolino e carenature laterali di maggiori dimensioni
  • Più efficienti estrattori laterali per l’aria di attraversamento dei radiatori
  • Appendici aerodinamiche 

Il nuovo plexiglas, più alto e con maggiore incidenza, migliora la protezione all’aria del pilota in carena, con effetto in particolare su casco e parte superiore delle spalle. Il plexiglas è abbinato ad un nuovo cupolino più ampio, sia in altezza che lateralmente (+ 15 mm per lato), nella zona denominata “arm-shield” per aumentare la schermatura di braccia e spalle del pilota in rettilineo con conseguente riduzione della resistenza aerodinamica.

Le carene laterali sono state sensibilmente allargate (+ 38 mm per lato) con il duplice obiettivo di ridurre l’impatto dell’aria sul pilota e di massimizzare l’efficienza delle appendici aerodinamiche.

Lateralmente gli eleganti sfoghi aria della nuova Panigale V4 2020 sono sostituiti da più efficienti estrattori disegnati. Gli estrattori incrementano la velocità di attraversamento dell’aria di raffreddamento dei radiatori acqua e olio rispettivamente di + 6% e + 16%.

Le appendici aerodinamiche sono concettualmente derivate da quelle utilizzate sulla GP16, quando le forme dei profili non erano ancora vincolate dai regolamenti. Ne consegue che le ali della nuova Panigale V4 2020 hanno un’efficienza superiore a quelle attualmente impiegate in MotoGP.

Le ali sono monoplani ad elemento singolo a pianta trapezoidale con profilo rastremato dalla radice all’estremità. La prestazione dell’ala è incrementata grazie all’inserimento della “strake”, una paratia disposta longitudinalmente, ed all’elemento di estremità denominato “winglet”, che isola i flussi d’aria che scorrono sulla sua superficie. Le ali della nuova Panigale V4 2020 sono realizzate in materiale termoplastico rinforzato con fibra di vetro per conferire elevata robustezza e rigidezza

Le appendici aerodinamiche insieme allo specifico disegno della carena incrementano il carico verticale alle ruote (+ 30 Kg complessivi a 270 Km/h): maggiore carico comporta una riduzione del “galleggiamento” della ruota anteriore alle alte velocità e della tendenza all’impennata, ed una maggiore stabilità durante le fasi di frenata, ingresso e percorrenza curva. 

Questo comportamento dinamico, a fronte di un modesto incremento di coppia allo sterzo derivante dalla maggior stabilità, permette di abbassare il tempo sul giro, perché riduce l’intervento dei controlli elettronici e il pilota è portato a tenere l’acceleratore aperto per più tempo e a frenare più tardi fin dentro la curva.

I modelli Panigale V4, Panigale V4 S, per il 2021, diventano conformi alla normativa Euro 5, mantenendo inalterati i livelli di potenza e coppia massimi. Per rispettare il nuovo standard europeo sulle emissioni inquinanti, sono stati apportati diversi affinamenti alla linea di scarico del Desmosedici Stradale e alla calibrazione motore.

Il silenziatore, seppur invariato da un punto di vista estetico, utilizza catalizzatori maggiorati (+10 mm di lunghezza) e con una nuova tecnologia di impregnazione dei metalli nobili, fondamentali per massimizzare la capacità di convertire i gas inquinanti.

Lunghezze e dimensioni dei primari di scarico della bancata posteriore sono stati ottimizzati per minimizzare il “light off” del catalizzatore, mantenendo inalterate le prestazioni del motore. Confrontato con i modelli Euro 4, i collettori della bancata posteriore sono stati accorciati di 100 mm e ridotti nel diametro, passando da Ø 42 mm a Ø 38 mm. Il nuovo componente ha permesso l’introduzione di un paracalore posteriore più compatto ed integrato nel corpo della moto.

Sempre a favore del contenimento delle emissioni, l’introduzione di 4 sonde lambda, 1 per ogni cilindro, ha permesso un controllo più raffinato delle quantità di carburante iniettato.

Agli interventi sopra elencati si aggiunge una diversa strategia del sistema Variable Intake System (VIS) che controlla l’alzata delle trombette di aspirazione.

Nuove modifiche per prestazioni sempre al top

Per la nuova Panigale V4 2020 è stata sviluppata una nuova mappatura del sistema Ride by Wire che prevede diverse logiche di gestione della coppia erogata. La mappa RbW, dedicata alla pista, gode di una maggiore linearità tra richiesta pilota e coppia erogata, il tutto si traduce in una maggiore facilità e prevedibilità nel dosare l’apertura dell’acceleratore. La nuova strategia di gestione della coppia erogata permette al pilota di stabilizzarsi più facilmente sull’apertura desiderata in percorrenza e uscita di curva, a ciò si aggiunge la linearizzazione della curva di coppia in I, II, III marcia variabile a seconda del Power Mode selezionato al fine di contenere perdite di stabilità in fase di accelerazione.

Derivazione racing

Il Desmosedici Stradale nasce per coniugare l’utilizzo sportivo su pista con tutte le necessità dell’impiego su strada. Per massimizzare le doti di coppia ai medi regimi, così importanti per la godibilità della moto sulle strade aperte al traffico, e per ottenere coppia e potenza a regimi più contenuti, il motore ha una cilindrata superiore alla MotoGP, per la precisone di 1.103 cm³.
In configurazione Euro 5, il motore eroga una potenza di 214 CV (157.5 kW) a 13.000 giri/min ed una coppia di 12,6 kgm (124.0 Nm) a 9.500 giri/min. 

Strada e pista: architettura racing

L’alesaggio di 81 mm è lo stesso usato per la Desmosedici GP, ed è la dimensione massima consentita dal regolamento MotoGP, oltre che la più elevata nel segmento delle supersportive 4 cilindri. La corsa di 53.5 mm è invece più lunga del motore GP, per fornire una coppia maggiore in uso su strada, e per ridurre la velocità di rotazione massima del motore. L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa sì che anche tutta la parte fluidodinamica, che è in pratica il cuore del motore, sia vicinissima tra le due unità motrici.

La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto. Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. 

Questo ottimizza la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone. La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura.

Cornetti di aspirazione ad altezza variabile e manutenzione

I cornetti di aspirazione ad altezza variabile permettono di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione, con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità. Il sistema di alimentazione è completato da corpi farfallati ovali, dotati ognuno di due iniettori. 

Partendo da un motore da corsa, la tecnologia costruttiva, i materiali e i componenti ausiliari sono stati modificati per soddisfare i requisiti di un motore stradale in termini di durabilità e affidabilità. Il controllo e la regolazione del gioco valvole (Desmo Service) è previsto ogni 24.000 km, mentre i tagliandi sono confermati ogni 12.000 Km/12 mesi.

Motore a V

Per Ducati il layout V4 a 90° è la massima espressione della sportività per un motore motociclistico. Non a caso è la stessa soluzione utilizzata nei motori Desmosedici della MotoGP.

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Compattezza

Rispetto ad un classico 4 cilindri in linea la compattezza laterale del motore a V consente una maggiore centralizzazione delle masse e permette di contenere la sezione frontale della moto. Inoltre l’albero motore più corto genera un minore effetto giroscopico. Tutti questi aspetti hanno un impatto positivo sulla dinamica della moto, contribuendo a renderla leggera e veloce nei cambi di direzione.

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Integrazione motore e ciclistica

L’integrazione ottimale di motore e ciclistica è un concetto alla base di ogni progetto Ducati. Ecco quindi che il Desmosedici Stradale nasce per essere montato ruotato all’indietro di 42°, come i motori Ducati in MotoGP, per ottimizzare la distribuzione dei pesi, utilizzare radiatori più estesi e avanzare quanto più possibile il pivot del forcellone.

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Sistema desmodromico

Come tutti i motori Ducati anche il Desmosedici Stradale vede nella progettazione del sistema Desmodromico un punto fondamentale per l’ottenimento delle performance. Il Desmodromico del Desmosedici Stradale, utilizza componenti completamente ridisegnati e miniaturizzati per realizzare teste molto compatte, raggiungendo un livello di sofisticatezza, compattezza e leggerezza mai visti prima su una moto Ducati.

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Albero motore controrotante

Viste le elevate velocità di rotazione del V4 e le dimensioni importanti delle valvole, queste non riuscirebbero a seguire i profili di chiusura spinti delle camme se si utilizzasse un sistema tradizionale a comuni molle. Ecco quindi che il sistema Desmodromico diventa irrinunciabile.

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Ordine di accensione "Twin Pulse"

La disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella combinata con il layout a V di 90° del motore, genera un ordine degli scoppi che in Ducati è stato denominato “Twin Pulse”, perché è come se il motore riproducesse la sequenza di scoppi di un bicilindrico. La peculiarità sta nell’accensione ravvicinata rispettivamente dei due cilindri del lato sinistro e poi di quelli del lato destro della moto.

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Cornetti di aspirazione a lunghezza variabile

Il motore Desmosedici Stradale respira grazie a quattro corpi farfallati ovali con diametro equivalente di 52 mm, collegati a cornetti di aspirazione ad altezza variabile per la prima volta montati su un motore Ducati. Questa soluzione permette di ottimizzare il riempimento dei cilindri a tutti i regimi di rotazione con importanti benefici in termini di erogazione e guidabilità.

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Magnesio: lega preziosa

Tra i materiali metallici più leggeri il magnesio occupa un posto di rilievo. Non a caso, sotto forma di lega, è ampiamente utilizzato nelle competizioni. Il Desmosedici Stradale sfrutta la lega di magnesio per numerosi componenti tra cui i coperchi delle teste, della coppa dell’olio, dell’alternatore e della frizione. Una scelta tecnica che impatta positivamente anche sull'estetica.

Alluminio: resistenza e leggerezza

I carter motore sono in alluminio, realizzati in fusione per gravità e accoppiati con taglio orizzontale. Il semicarter superiore integra le quattro canne dei cilindri in alluminio con riporto al nikasil che assicura protezione dall’usura e basso attrito.

Peso

La collaborazione con Ducati Corse ha permesso di realizzare un motore compatto, leggero e dalle prestazioni elevate. Con un peso di 64, 5 Kg, il Desmosedici Stradale è solo 2 Kg più pesante del bicilindrico Superquadro da 1,285 cm³.

Pistoni

Nelle canne dei cilindri scorrono pistoni da 81 mm di diametro, con due segmenti, a basso attrito, più raschiaolio. Sono stampati in alluminio e sfruttano la tecnologia “box in box” che consente di contenere l’altezza del mantello e lo spessore sotto il cielo a tutto vantaggio della riduzione degli attriti e dei carichi inerziali, mantenendo la necessaria resistenza e rigidezza.

Rapporto di compressione

Il rapporto di compressione è di 14:1, un valore elevato che denota nuovamente la progettazione di derivazione racing. I pistoni sono accoppiati a bielle forgiate in acciaio con un interasse di 101,8 mm.

DQS Up & Down: per cambiare come in gara

La perfetta funzionalità del cambio a sei rapporti è valorizzata dal Ducati Quick Shift EVO (DQS EVO), che propone una fondamentale evoluzione: permette, infatti, di cambiare a gas aperto. Il DQS EVO, inoltre, utilizza logiche d’azione diverse per la cambiata e per la scalata. L’integrazione con la frizione anti-saltellamento e il freno motore (Engine Brake Control) garantisce l’assoluta efficacia del sistema anche nella guida in pista.

Frizione anti-saltellamento

La frizione a bagno d'olio ad asservimento progressivo coniuga in modo ottimale la trasmissione di coppie elevate e il comfort per il pilota. In condizioni di guida sportiva, con scalate repentine e forti trasferimenti di freno motore, la modalità anti-saltellamento contrasta la perdita di stabilità del retrotreno offrendo un ottimo controllo in staccata.

Lubrificazione carter semi-secco

Come sui motori da MotoGP, il Desmosedici Stradale utilizza una lubrificazione a carter semi-secco con stadi di mandata e di recupero per assicurare in ogni momento la corretta lubrificazione di tutti gli organi.

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Sistema di raffreddamento

La pompa dell’acqua, collocata nella V dei cilindri è movimentata da un albero trascinato da una cascata di ruote dentate. La sua collocazione è pensata per ridurre al massimo la dimensione del circuito, migliorandone l’efficienza ed ottimizzando il peso del motore.

Manutenzione

Nonostante le elevate prestazioni, il controllo e l’eventuale regolazione del gioco valvole (Desmo Service), rimane invariato ogni 24.000 km, mentre i tagliandi sono confermati ogni 12.000 Km/12 mesi.

Una Panigale V4 rinnovata

Gli interventi alla ciclistica della nuova Panigale V4 2020 hanno visto l’introduzione del telaio “Front Frame” con specifiche Ducati Corse della versione R, modifiche di setup delle sospensioni che hanno portato ad avere un baricentro più alto, un incremento dell’angolo del tiro catena e una maggiore corsa utile di forcella e ammortizzatore. Queste modifiche hanno permesso di avere una moto che inserisce più facilmente in curva al rilascio dei freni, più veloce nel raggiungere il punto di corda, che copia meglio le asperità dell’asfalto in percorrenza e dal comportamento più neutro in uscita.

Telaio “Front-Frame” con specifiche Ducati Corse

Il telaio “Front Frame” che equipaggia la nuova Panigale V4 2020 è lo stesso della versione R e si distingue per gli alleggerimenti sulle fiancate di lavorazione meccanica che consentono di raggiungere i target di rigidezza richiesti da Ducati Corse per il Campionato SBK e di ridurne ulteriormente il peso.

La maggiore flessibilità del telaio, nell’impiego in pista, permette di stressare meno lo pneumatico e di avere un maggiore feeling dell’anteriore al massimo angolo di piega.

Lo “chassis” è completato dal leggero telaietto anteriore realizzato in magnesio e da quello reggisella in alluminio fuso in conchiglia: fissato superiormente al “Front-Frame” e inferiormente avvitato alla testa della bancata posteriore.

Baricentro più alto e incremento angolo tiro catena

Sulla nuova Panigale V4 2020 la forcella è stata sfilata di 4 mm, mentre il link della sospensione vede ora due bielle di rinvio più corte di 5 mm. Queste modifiche hanno permesso di alzare il baricentro della moto di 5 mm. Il risultato è una maggiore propensione della moto a scendere in piega ed una maggiore velocità con cui arriva alla corda.

L’aumento di altezza del posteriore ha effetto anche sull’angolo tiro catena, che aumenta svolgendo un’azione “anti-squat” in fase di accelerazione che stabilizza la moto in questa delicata fase di guida.

Non cambiano i valori di inclinazione del cannotto di sterzo e di avancorsa, che rimangono rispettivamente 24,5° e 100 mm.

Maggiore corsa utile delle sospensioni

La nuova Panigale V4 2020 è equipaggiata con una forcella Showa Big Piston Fork (BPF) da 43 mm di diametro completamente regolabile nel freno idraulico in compressione ed estensione e nel precarico molla. I foderi forcella alloggiano steli cromati su cui sono fissate pinze freno radiali Brembo. Il pacchetto anteriore è completato dall’ammortizzatore di sterzo Sachs. Al posteriore c’è un ammortizzatore Sachs completamente regolabile fissato da un lato al motore Desmosedici Stradale tramite un forgiato di alluminio.

La nuova Panigale V4 S 2020 è equipaggiata con una forcella Öhlins NIX-30, ammortizzatore posteriore Öhlins TTX36 e ammortizzatore di sterzo sempre Öhlins con sistema di controllo event-based. Su queste versioni le sospensioni e l’ammortizzatore di sterzo sono controllati dal sistema di controllo di seconda generazione Öhlins Smart EC 2.0, caratterizzato tra le altre cose dalla nuova interfaccia di regolazione OBTi (Objective Based Tuning Interface).

Forcella e mono di entrambe le versioni hanno molle meno rigide e più precaricate, che si traduce in una maggiore corsa utile delle sospensioni per copiare meglio le asperità dell’asfalto. La minore rigidezza a terra della forcella aumenta il trasferimento di carico sulla ruota anteriore in frenata rendendo la moto più intuitiva e facile in inserimento di curva, soprattutto per l’amatore. 

Cerchi e pneumatici

Mentre la nuova Panigale V4 2020 monta cerchi fusi in alluminio dal disegno a 5 razze, la nuova Panigale V4 S 2020 è dotata di cerchi a 3 razze forgiati in lega di alluminio. 

La nuova Panigale V4 2020 è equipaggiata con gomme Pirelli DIABLO™ Supercorsa SP nelle misure 120/70 ZR17 anteriore e nella rivoluzionaria 200/60 ZR 17 posteriore. L’ultima versione del DIABLO™ Supercorsa SP, nella nuova misura 200/60 ZR 17, già ampiamente utilizzata per il prodotto slick nel Campionato Mondiale FIM Superbike, rappresenta a tutti gli effetti un salto generazionale nel campo degli pneumatici racing replica. 

L’innovativo profilo della nuova misura posteriore massimizza l’impronta in massima piega e sfrutta al meglio i vantaggi della tecnologia bimescola utilizzata, che adotta in spalla la stessa mescola SC2 usata per i prodotti racing slick, in grado di offrire il grip tipico di una copertura da competizione garantendo al contempo la robustezza e la versatilità necessarie ad un utilizzo stradale. Anche lo pneumatico anteriore ha beneficiato di un nuovo importante step di sviluppo per lavorare in totale armonia con quello posteriore: tutte le voci di guida relative alla manovrabilità, dai feedback al pilota alla solidità in appoggio fino al safety feeling e alla predittività delle perdite di aderenza, sono state ottimizzate realizzando un nuovo profilo anteriore, leggermente aumentato di corda massima rispetto alla precedente versione del prodotto. 

La riprogettazione delle geometrie dei semilavorati e dello schema di cinturazione ha permesso così di fissare nuovi riferimenti assoluti in termini di agilità e guidabilità collegati ad una performance di picco di livello totalmente racing. Infine il nuovo disegno battistrada del DIABLO™ Supercorsa SP presenta una nuova geometria del “flash”, finalizzata all’ottimizzazione della resa in pista migliorando l’usura, e ridotte larghezze degli incavi studiate per garantire un adeguato sostegno alle superiori spinte laterali. 

Impianto frenante con pinze Brembo Stylema®

La nuova Panigale V4 2020 monta le pinze monoblocco Brembo Stylema® che rappresentano l’evoluzione delle già performanti pinze M50.

Le pinze Stylema®, lavorate da un singolo blocco in lega, presentano sul corpo e nelle boccole di fissaggio delle zone di alleggerimento che, rispetto alle M50, le rendono visivamente più compatte e consentono una riduzione di peso di 70 g per ogni pinza, senza perdita di rigidezza. Altri interventi evolutivi sono stati fatti sul fronte della ventilazione interna per una superiore costanza di rendimento.

Le Stylema® offrono un elevato rendimento idraulico per via dell’estrema rigidezza che garantisce al pilota prontezza di risposta dell’impianto, corsa leva freno contenuta e massima modulabilità.

Le doppie pinze Brembo hanno ciascuna quattro pistoncini da 30 mm di diametro che lavorano su dischi da 330 mm di diametro garantendo un’eccezionale potenza frenante, mentre al posteriore troviamo un disco singolo 245 mm con pinza a 2 pistoncini. L’impianto frenante è coadiuvato dal sistema ABS Cornering EVO, che sfrutta la leggerissima centralina 9.1MP.

Elettronica di ultima generazione

La nuova Panigale V4 è equipaggiata di un pacchetto elettronico di ultima generazione basato sull’impiego di una piattaforma inerziale a 6 assi in grado di rilevare istantaneamente angolo di rollio, di imbardata e di beccheggio della moto nello spazio.

Il pacchetto elettronico comprende controlli che gestiscono tutte le fasi della guida; alcuni sono deputati alla partenza, accelerazioni e frenate, altri sovrintendono alla trazione, altri ancora sono relativi alle fasi di percorrenza ed uscita di curva.

  • ABS Cornering EVO
  • Ducati Traction Control (DTC) EVO 3
  • Ducati Slide Control (DSC)
  • Ducati Wheelie Control (DWC) EVO
  • Ducati Power Launch (DPL)
  • Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2
  • Engine Brake Control (EBC) EVO
  • Ducati Electronic Suspension (DES) EVO

I parametri di funzionamento di ciascun controllo sono associati di default ai tre Riding Mode, di cui la nuova Panigale V4 è dotata. Al pilota è data la possibilità di personalizzare i propri stili di guida e di ripristinare i parametri impostati da Ducati. È possibile la modifica rapida del livello di una tra le funzioni di controllo DTC, DWC, DSC o EBC tramite i tasti di accesso diretto posti sul commutatore sinistro.

Nuova strategia Ducati Riding Mode

La Panigale V4 per il 2021 è caratterizzata da una nuova strategia dei Riding Mode che consente al pilota di effettuare in pista confronti rapidi tra due diverse configurazioni per definire il migliore set-up. Il Riding Mode Race è stato sdoppiato in due mappature specifiche per l’utilizzo pista (Race A e Race B), ora confrontabili liberamente nei singoli parametri, che si affiancano ai già esistenti Sport e Street.

I Riding Mode consentono di scegliere fra quattro differenti stili di guida preimpostati per offrire un comportamento della Panigale V4 perfettamente adattabile al pilota, al tipo di tracciato ed alle condizioni ambientali. Ciascun Riding Mode è programmato per variare istantaneamente il carattere del motore, i parametri dei controlli elettronici e, nella versione “S”, anche l'assetto delle sospensioni. Ovviamente è data possibilità al pilota di personalizzarsi i propri stili di guida e di ripristinare successivamente i parametri impostati da Ducati.

Riding Mode Race A – il riding mode Race A nella sua configurazione di default è stato sviluppato per i piloti esperti che vogliono sfruttare tutto il potenziale della moto in pista. Selezionando Race A, il pilota può contare su tutta la potenza del motore con risposta diretta del ride-by-wire all'apertura del gas. La modalità Race A prevede un settaggio dell’elettronica orientato al raggiungimento della massima performance su piste con asfalti regolari ed elevato grip, senza diminuire il livello di sicurezza, con l’ABS che interviene solo sulla ruota anteriore per offrire la massima prestazione in frenata, ma con la funzionalità Cornering sempre attiva. Le regolazioni del sistema DES, sulla versione “S”, sono settate con alto contributo del controllo dinamico nelle fasi di accelerazione e frenata per garantire stabilità e precisione anche nelle manovre più forzate.

Riding Mode Race B – selezionando il Riding Mode Race B il pilota può contare su tutta la potenza del motore ma con erogazione della coppia ridotta in 1°, 2° e 3° marcia rispetto al Race A, al fine di rendere la moto più gestibile durante le lunghe sessioni in pista, su circuiti con caratteristiche che privilegiano la percorrenza piuttosto che la forte accelerazione o caratterizzati da fondi irregolari o a bassa aderenza. I controlli elettronici sono settati in modo tale da consentire anche ai piloti meno smaliziati una condotta di guida efficace e spettacolare. Le regolazioni del sistema DES garantiscono sicurezza in percorrenza e alti livelli di grip anche in condizioni di fondo disconnesso o scivoloso.

ABS Cornering EVO

Il sistema ABS di Bosch, equipaggiato con funzionalità “Cornering” che estende l’intervento dell’ABS anche a moto inclinata, è stato profondamente evoluto con l’introduzione di nuove logiche di intervento e tipologie di controllo.

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Ducati Traction Control (DTC) EVO 3

La gamma Panigale V4 e Panigale V4 S MY21 è equipaggiata con un’ulteriore evoluzione del Ducati Traction Control caratterizzata da una raffinata strategia, derivata da Ducati Corse, che interviene nella fase di riapertura gas a centro curva e ha l’obiettivo di gestire in modo dolce il recupero giochi del Desmosedici Stradale modulando la coppia erogata dal motore ed evitando il picco di coppia che si può avere a recupero giochi completato così rendere ancora più facile, e prevedibile l’accelerazione in uscita di curva.

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Ducati Slide Control (DSC)

L’introduzione della 6D IMU ha permesso di aggiungere al Ducati Traction Control EVO (DTC EVO) il Ducati Slide Control (DSC), sviluppato in collaborazione con Ducati Corse.

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Ducati Wheelie Control (DWC) EVO

La nuova Panigale V4 2020 è inoltre equipaggiata con l’ultima versione del Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO). Questo sistema, utilizzando le informazioni dell’IMU 6D Bosch controlla l’impennata e consente di ottenere la massima prestazione in accelerazione con facilità e sicurezza. Il DWC EVO rileva più accuratamente la presenza e l’entità delle impennate ed interviene per controllarle con un maggiore livello di precisione, così da assecondare in modo ancora più puntuale le richieste del pilota.

Ducati Power Launch (DPL)

Questo sistema, regolabile su tre livelli, è in grado di garantire partenze fulminee permettendo al pilota di concentrarsi solo sulla gestione del rilascio della frizione. Una volta impostato, sarà sufficiente inserire la prima marcia e spalancare il gas.

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Ducati Quick Shift up/down (DQS) EVO 2

Il DQS EVO 2 con funzione up/down, messo a punto per la nuova Panigale V4 2020, sfrutta le informazioni sull’angolo di piega per massimizzare la stabilità della moto durante la fase di cambio marcia in curva.

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Engine Brake Control (EBC) EVO

L’EBC (Engine Brake Control) è stato messo a punto per aiutare i piloti a ottimizzare la stabilità della moto in condizioni estreme di ingresso in curva, bilanciando le forze alle quali è sottoposto lo pneumatico posteriore in condizioni di applicazione intensiva del freno motore del Desmosedici Stradale.

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Ducati Electronic Suspension (DES) EVO

Le versioni “S” e Speciale sono equipaggiate con sospensioni Öhlins a controllo elettronico event based basate sul sistema Öhlins Smart EC (Electronic Control) di seconda generazione che, oltre a sfruttare tutte le potenzialità offerte dall’IMU 6D, ha una nuova e più intuitiva interfaccia pilota OBTi (Objective Based Tuning Interface) per i settaggi.

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Ducati Lap Timer GPS (DLT GPS)

Il DLT GPS permette di rilevare e memorizzare in modo automatico i tempi sul giro e di visualizzarli direttamente sul cruscotto della moto ad ogni passaggio sulla linea del traguardo di cui il pilota ha precedentemente registrato le coordinate premendo il pulsante di lampeggio.

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Ducati Data Analyser + GPS (DDA+ GPS)

Il Ducati Data Analyser + GPS (DDA + GPS) consente di valutare le prestazioni di moto e pilota, presentando graficamente specifici canali di dati

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Ducati Multimedia System (DMS)

La versatilità della nuova Panigale V4 2020 è testimoniata dalla predisposizione per il Ducati Multimedia System (DMS), mediante il quale è possibile accettare le chiamate in entrata, selezionare e ascoltare un brano musicale e ricevere notifiche SMS con l'ausilio della tecnologia Bluetooth.

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TFT di ultima generazione

Ducati è stata la prima casa motociclistica ad avere impiegato, sulla 1199 Panigale del 2012, una strumentazione con display completamente TFT (Thin Film Transistor) a colori.

Con la nuova Panigale V4 2020, Ducati fissa un nuovo standard, lanciando un evoluto strumento full-TFT da 5” a colori ad elevata risoluzione (186.59 PPI - 800xRGBx480) e luminosità, totalmente ridisegnato nel lay-out e dall’impostazione grafica moderna e accattivante. Nello sviluppo della strumentazione è stata data la massima attenzione alla leggibilità e alla facilità di accesso alle funzioni.

L’elemento dominante del nuovissimo cruscotto è il contagiri circolare virtuale, posto sul lato destro, quale elemento di discontinuità con il passato e richiamo alla produzione automobilistica di alta gamma. I giri del Desmosedici Stradale sono visualizzati nell'intervallo 1.000-15.000 giri/min, attraverso un indicatore a lancetta, seguito nel suo movimento da una scia bianca che funge da “shiftlight” mutando colore da bianco, ad arancione, fino a diventare rossa all’approssimarsi della zona di fuori giri.

Sono disponibili due diversi lay-out richiamabili dal pilota: la visualizzazione “Track”, che mette in primo piano l’indicazione del tempo sul giro e in cui la scala del contagiri ha nettamente più visibili i regimi motore relativi al range di utilizzo su pista; quella “Road”, che sostituisce al tempo sul giro le indicazioni relative al Ducati Multimedia System (DMS) e dà più visibilità ai regimi motore maggiormente utilizzati su strada. Per immediatezza di lettura, l’indicazione della velocità massima (digitale) del Riding Mode selezionato e della marcia inserita non muta posizionamento al cambiare del lay-out selezionato. 

Il dashboard della nuova Panigale V4 2020, oltre ad avere il classico menù con chilometri totali percorsi, Trip 1, Trip 2, consumo, consumo medio, Trip Fuel, Trip Time, Velocità media, temperatura dell’aria, Lap On/Off (solo in modalità “Track”), Player On/Off (solo in modalità “Road”), ha anche un altro Menù in basso a destra che può assumere due funzioni: visualizzazione/indicazione dei parametri legati al Riding Mode impostato o cambio rapido dei parametri DTC, DWC, EBC e DSC. Infine la nuova Panigale V4 2020 ha la funzione di “auto off” degli indicatori di direzione: le frecce si spengono autonomamente dopo aver percorso la curva oppure, se premute involontariamente, dopo alcune centinaia di metri di rettilineo in percorrenza prolungata (variabile tra 200-2000 metri a seconda della velocità del veicolo al momento dell’azionamento del pulsante indicatore).

Gruppo di scarico completo in titanio 

Realizzato in esclusiva da Akrapovič con l'esperienza Ducati. È il più avanzato gruppo completo racing disponibile sul mercato. Ogni singola sezione dell'impianto è fabbricata in una speciale lega di titanio, leggerissima e resistente alle alte temperature, che consente una riduzione di peso. Una volta installato sulla moto, lo scarico aumenta sensibilmente il già ottimo rapporto peso-potenza della nuova Panigale V4 2020, per accelerazioni ed allunghi mozzafiato. Mettendo a frutto la propria esperienza, Ducati Corse ha studiato al meglio le qualità della moto e dello scarico, mettendo a punto un perfetto connubio, che ricalibra, in esclusiva per questo scarico, i numerosi e fondamentali ausili elettronici: DTC, DWC, DPL e Slide on demand. 

Kit frizione a secco

Come in MotoGP, dove l’unica cosa che conta è la prestazione massima, la frizione a secco viene resa disponibile per gli altri modelli V4 (di serie su Panigale V4 R). Si tratta di una frizione STM EVO-SBK, realizzata in alluminio dal pieno con campana e pacco dischi da 48 denti; i dischi sono 9 condotti e 9 guarniti con diametro di 138 mm. Nell’utilizzo estremo della moto in pista si hanno importanti benefici nel feeling di guida, in particolare la frizione a secco garantisce una più efficace funzione anti-saltellamento anche nelle scalate più aggressive e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off-throttle”, a questo si aggiunge la possibilità di personalizzare il livello di freno motore “meccanico” scegliendo una diversa molla secondaria tra quelle disponibili a catalogo. 

Un importante plus è l’assenza di resistenza opposta dall’olio motore ed un olio più pulito, in quanto le polveri di usura dei dischi non vengono convogliate nel circuito di lubrificazione. Il carattere racing della frizione a secco rappresenta un valore aggiunto entusiasmante per i Ducatisti più appassionati. 

Cover frizione a secco

Studiata per offrire un'ottimale ventilazione della frizione a secco nell'utilizzo in pista, è realizzata in alluminio dal pieno, finemente lavorato di CNC, e anodizzato nero per garantire un'elevata resistenza e mantenere l'aspetto originale nel tempo. Il design lineare ma deciso esalta la preziosa estetica della moto, donandole un autentico stile racing ed esaltando il tipico sound sportivo della frizione a secco.  

Cerchi in magnesio

La leggerezza unica del magnesio forgiato incontra lo stile delle 9 razze, un design inconfondibile che coniuga classe, alte prestazioni e riduzione di peso. La coppia di cerchi è omologata per l'utilizzo monoposto. La coppia di cerchi è omologata e testata per l’utilizzo della moto esclusivamente in configurazione monoposto; è quindi tassativamente vietato trasportare il passeggero.

Coppia manopole

Ispirate al mondo delle corse, queste manopole garantiscono un ottimo grip in ogni situazione di guida. Costruite per evitare scivolamenti accidentali della mano e ridurre le vibrazioni percepite.

Cover serbatoio in carbonio

Nuova cover serbatoio in carbonio. Uno splendido dettaglio disegnato e progettato per impreziosire la parte anteriore del serbatoio della nuova Panigale V4 2020 come solo la fibra di carbonio sa fare. Il finishing e le linee di questo accessorio si integrano perfettamente nel look racing dell’ultima nata di Borgo Panigale.

Pedane pilota regolabili in alluminio

Sviluppate grazie all'esperienza di Ducati Corse e alla sapiente cura produttiva di Rizoma. Realizzate in lega di alluminio anodizzato di altissima qualità che mantiene l'aspetto originale nel tempo. Regolabili su sei posizioni, permettono al pilota di trovare la posizione che più si adatta alla sua corporatura e al suo stile di guida. Dotate di pedali freno e cambio snodati per minimizzare il rischio di rottura in caso di scivolata. Utilizzano il DQS di serie, che può essere configurato sia come cambio tradizionale sia come cambio rovesciato/racing. Un accessorio indispensabile per i piloti più esigenti che vogliono vivere appieno l'esperienza Panigale.

Preparati a scendere in pista

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