Fabio Taglioni

Gli esordi di una grande avventura

"Per quasi quarant'anni Fabio Taglioni è stato la forza ispiratrice e propulsiva dello straordinario successo delle moto Ducati sui circuiti e sulle strade di tutto il mondo. La sua mente ingegneristica, il suo sguardo proiettato al design uniti ad un raro talento nel saper mettere a frutto idee innovative, hanno dato vita ad una serie di motori geniali che hanno reso la Ducati una delle più carismatiche ed affascinanti moto del panorama motociclistico mondiale (...). Il rapido successo dei modelli creati in questi anni da Taglioni per Ducati ha fatto di lui uno dei grandi innovatori del nostro tempo".

Dagli esordi ai primi successi

Fabio Taglioni (San Lorenzo di Lugo, 10 settembre 1920 – Bologna, 18 luglio 2001) è l’ uomo che più di tutti ha legato indissolubilmente la sua figura di ingegnere alla casa di Borgo Panigale.  

Durante il secondo conflitto mondiale è autista di mezzi da trasporto nel regio esercito italiano; sposatosi con Norina nel 1942, nel 1943 rimane ferito in Sicilia, e durante la convalescenza, prepara la sua tesi in ingegneria meccanica nel 1943, sviluppata sulla realizzazione di un motore da 75 cc monocilindrico. Nel dopoguerra, Taglioni ottiene un incarico all’Istituto Tecnico Alberghetti di Imola, dove insegna Meccanica e Disegno, e con l’ aiuto e la collaborazione dei suoi studenti realizza il motore che fu già la sua tesi di laurea. 

Questo motore, chiamato "Mistero", aveva una cilindrata di 75 cc., con una potenza di circa 6/7 cv, ad aste e bilancieri, e fuso in terra, che poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h . Al “Mistero” successe il "Tornado", motore con distribuzione monoalbero, sempre fuso in terra, con una potenza di circa 10 cv, e capace di una velocità di 140 Km/h. 

Fu ad Imola, dove insegnava, che conobbe Pietro Ceccato, proprietario della omonima casa motociclistica, in occasione di una competizione. Taglioni mostrò il motore “Tornado”, Il periodo di insegnamento non fu lungo, benché proprio grazie ai suoi studenti, e già nel 1949 inizia una collaborazione con l ‘azienda Ceccato, Pensai così come tesi di Laurea di progettare un motore da corsa 75cc. che realizzai quando diventai professore all'Istituto Alberghetti di Imola, nel reparto attrezzeria assieme ai miei allievi (oggi quasi tutti proprietari d'azienda). "Mistero", così lo chiamai. Era un 75 cc., aste e bilancieri, cavalli 6-7, fuso in terra, che poteva raggiungere una velocità di 110 Km/h. Quasi contemporaneamente progettai il "Tornado", motore monoalbero, fuso in terra, di circa 10 cavalli per una velocità di 140 Km/h. A Imola, mia residenza, durante una gara motociclistica conobbi il sig. Pietro Ceccato, proprietario della omonima casa motociclistica. Ceccato era intenzionato a compare il motore, ma Taglioni ebbe contemporaneamente l’opportunità di mostrare il motore al reparto corse della Mondial, di proprietà dei fratelli Boselli. 

Nel 1952 Taglioni inizia la collaborazione con la Mondial, e già nel 1953 inizia a progettare i primi motori per le gare di durata. Nel 1954 la Mondial conquista in Motogiro d’ Italia con una moto equipaggiata dal motore monoalbero disegnato da Taglioni, e grande fu la felicità per i risultati ottenuti, ma in seguito ad una “dimenticanza” della dirigenza Mondial, alla cena di festeggiamento, Taglioni non fu invitato. 

Il giorno dopo, senza dare spiegazione, Taglioni lasciò la Mondial, e dopo diverse offerte ricevute, accettò una proposta fatta dalla allora neonata Ducati Meccanica. Il Dottor Giuseppe Montano, l’ uomo incaricato di dare nuova linfa a Ducati, conosceva il talento di Taglioni, e gli propose di realizzare una moto da 100 cc per conquistare il Motogiro D’Italia. Taglioni accettò, benchè non avrebbe percepito per sei mesi lo stipendio (Ducati all’ epoca era in serie difficoltà economiche, ed avrebbe rischiato la chiusura); la sua assunzione fu formalizzata il 1 Maggio del 1954, e per tutta la stagione estiva Taglioni si dedicò alla realizzazione della Gran Sport “Marianna”, la prima vera moto da corsa della Ducati disegnata dal progettista romagnolo. 

Nel Febbraio del 1955 la Gran Sport “Marianna” (il soprannome della moto era dovuto al fatto che la moto venne sviluppata durante le celebrazioni dell’ Anno Mariano nel 1954) era completata, e pronta per il debutto al Motogiro D’ Italia. La Ducati, su specifiche dettate da Taglioni, realizzò un team di meccanici e piloti selezionatissimo, magistralmente guidati dallo stesso ingegnere. 

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