Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso ha chiuso il 2019 con due epiche vittorie e nove podi, che gli hanno permesso di totalizzare il suo miglior punteggio di sempre in MotoGP (269 punti) e riconfermarsi per la terza volta consecutiva Vicecampione del Mondo alle spalle di Marc Márquez. All’età di 33 anni, Dovizioso affronterà la sua ottava stagione con Ducati e sarà determinato a lottare nuovamente per il titolo iridato anche quest’anno. 

Andrea nasce a Forlimpopoli il 23 marzo 1986, e la sua passione per le moto inizia da bambino, quando a soli 4 anni riceve in regalo una minimoto. A sette anni inizia a muovere i primi passi nelle competizioni, arrivando a vincere i titoli nazionali minimoto nel 1997 e nel 1998. Anche il passaggio alle ruote alte inizia sotto ottimi auspici: la stagione 2000 vede Andrea impegnato nel Challenge Aprilia dove vince il titolo al debutto, bissato dal titolo Europeo l’anno successivo. Nello stesso anno prende parte come wild card al suo primo GP, al Mugello, nella categoria 125.

Nel 2002 Andrea entra nel mondiale con il Team Scot Honda terminando la stagione al sedicesimo posto nella classe 125cc, e poi continua nella stessa categoria fino al 2004 dove si laurea Campione del Mondo. Passa alla classe 250 nel 2005 dove rimarrà fino al 2007 chiudendo una volta terzo (2005) e due volte secondo (2006, 2007). Nel 2008 Dovizioso entra in MotoGP sempre con il Team Scot Honda ottenendo subito un quarto posto nella gara inaugurale in Qatar. Conclude la stagione da esordiente al quinto posto nella classifica finale, risultato che gli varrà la promozione nel team ufficiale Honda.

Dovi rimarrà poi nel team ufficiale tre anni, centrando la vittoria a Donington nel 2009 e terminando rispettivamente sesto nel 2009, quinto nel 2010 e terzo nel 2011. Nel 2012, dopo dieci anni di permanenza su moto Honda, Dovizioso passa al team Tech3 Yamaha, conquistando un bel quarto posto finale in campionato, primo fra i piloti schierati dai team indipendenti.

Le strade di Dovizioso e Ducati si incontrano nel 2013 e, dopo una prima stagione in cui si gettano le basi, nel 2014 arrivano i primi risultati di prestigio grazie anche all’approdo di Luigi Dall'Igna in Ducati Corse come Direttore Generale. Andrea centra due podi e conquista il quinto posto nella classifica finale. Nel 2015 la crescita continua, e Dovizioso inizia la stagione con tre secondi posti consecutivi, sfiorando il successo in Qatar dove scatta dalla pole position. Successivamente sale sul podio anche a Le Mans e a Silverstone. Il campionato si chiude con il settimo posto nella classifica piloti.

Il 2016 inizia ancora con un podio a Losail, poi al Red Bull Ring finisce secondo, siglando con Andrea Iannone il ritorno alla vittoria del Ducati Team. Dovizioso è di nuovo sul podio in Giappone, e la sua stagione culmina con la perentoria vittoria a Sepang. Dovizioso chiude così il 2016 al quinto posto in classifica generale. Questi risultati sono solo l’inizio di un periodo prosperoso per Dovizioso nel Mondiale: nel 2017 ottiene 6 vittorie e 8 podi, il 2018 lo vede segnare altre 4 vittorie e 9 podi, mentre lo scorso anno chiude con due storici successi in Qatar e Austria, e ulteriori nove podi. Grazie al suo talento e alla sua padronanza della Desmosedici GP, Andrea si riconferma tra i favoriti per la lotta al titolo mondiale MotoGP.