Danilo Petrucci

Nelle ultime quattro stagioni, trascorse sulla Ducati del Pramac Racing Team, Danilo Petrucci ha mostrato una crescita agonistica costante. Dopo aver dato dimostrazione del proprio potenziale, nel 2017 ha avuto per la prima volta la possibilità di correre con moto una Desmosedici GP identica a quella dei piloti ufficiali ed ha raccolto la sfida centrando quattro podi: terzo al Mugello e a Motegi, e secondo ad Assen e Misano, Petrucci ha concluso la stagione all'ottavo posto con 124 punti iridati. Lo scorso anno, il pilota italiano ha ottenuto un ulteriore secondo posto a Le Mans e, con 20 punti in più a fine campionato rispetto al 2017, si è guadagnato un posto a fianco del connazionale Andrea Dovizioso all'interno del Ducati Team. 

Nato a Terni il 24 ottobre del 1990, Danilo Petrucci ha però compiuto un percorso diverso dalla maggior parte dei suoi colleghi per approdare in MotoGP. Inizialmente ha sviluppato le proprie doti di guida sullo sterrato, e solo dopo ha iniziato a competere in pista. A 8 anni, Petrucci ha iniziato a praticare Minitrial e, nel 1999, era già diventato campione italiano. L'anno successivo, ha poi ottenuto titoli nazionali anche nelle categorie Mini Trophy LEM e Minicross. 

Nel 2006 Petrucci ha poi iniziato a competere negli autodromi, e nel 2008 e 2009 ha preso parte al Campionato Europeo Superstock 600 su Yamaha, concludendo la sua seconda stagione da vice-campione con tre vittorie e quattro pole position. Chiamato dalla FMI per rappresentare i colori italiani al Campionato Europeo 2009, Petrucci ha poi conquistato il titolo Europeo Junior nella categoria Stock 1000. 

Nel 2010 Petrucci ha preso parte sia alla Superstock 1000 FIM Cup che al Campionato Italiano Superbike con Kawasaki, centrando il titolo italiano under-25. L'anno successivo, supportato dalla FMI, è entrato nel Team Italia ed ha preso parte alla Superstock 1000 FIM Cup ed al Campionato Italiano Superstock 1000 sulla Ducati 1098R del team Barni Racing.

Entrato nel “Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato” nel 2011, Petrucci si è confermato uno dei piloti più promettenti nella categoria Superstock 1000, raccogliendo 10 pole position, nove vittorie e dodici podi complessivi tra campionato italiano (vinto con una gara di anticipo) ed europeo, dove il titolo è sfuggito per soli 2 punti.  

Petrucci è poi approdato in MotoGP con i colori del team Ioda Racing Project, centrando il suo miglior risultato proprio alla fine dell'anno d'esordio, con un ottavo posto a Valencia. Nel 2013, sempre con la stessa squadra, Petrucci ha chiuso la stagione al 17º posto (11º a Barcellona il suo miglior risultato). L’anno dopo, una frattura al polso sinistro riportata durante il warm-up del GP di Spagna ha costretto Petrucci a saltare quattro gare. Danilo chiuderà la stagione in 20ª posizione, con un undicesimo posto ad Aragon come miglior risultato. 

Nel 2015, Petrucci entra a far parte della famiglia Ducati con i colori del Pramac Racing Team, e mostra immediatamente una buona intesa con la Desmosedici GP. Dopo aver centrato uno straordinario secondo posto a Silverstone, ha chiuso la stagione al decimo posto con 113 punti iridati. La stagione successiva, sempre con il Pramac Racing Team, Petrucci ha subito un serio infortunio alla mano destra durante i test in Australia ed è stato costretto a saltare le prime quattro gare. Iniziando di fatto la stagione a Le Mans, ha terminato il campionato in 14ª posizione con un settimo posto a Brno come miglior risultato.