Elogio alla Ducati 996 SBK

La nuova Panigale V4 25° Anniversario 916 è caratterizzata dalla livrea ispirata alla Ducati 996 SBK vincitrice del Campionato World Superbike del 1999 con Carl Fogarty. La grafica, su base Ducati Red, si contraddistingue per le tabelle porta numero del frontale e delle carene, su cui campeggia il numero “1” del Campione del Mondo. 

La parte inferiore del serbatoio è percorsa da una fascia di colore nero che si estende al telaio e agli estrattori delle carene laterali; l’insieme accentua il dinamismo della vista laterale e rievoca i fianchetti dell’air-box in carbonio della 996 SBK. 

Il colore nero lo ritroviamo anche sulle carene inferiori e negli alloggiamenti del proiettore, rendendo le due prese d’aria anteriori visivamente più ampie e minacciose. La sella pilota presenta la stessa combinazione colore della moto, con una separazione netta tra il nero ed il rosso che si estende al tampone posteriore. 

A corredo sono disponibili gli adesivi che riproducono il logo “Shell” e quello “Foggy”, da applicare rispettivamente sulle carene laterali e alla base del plexiglas; due particolari pensati per rafforzare ulteriormente il legame visivo con la 996 SBK di Carl Fogarty.

Il look racing di questa versione è completato dai cerchi forgiati in magnesio Marchesini Racing, dal silenziatore Akrapovič in titanio e dalla ricca componentistica in carbonio e in alluminio ricavato dal pieno.

Configurazione monoposto

La coda della Panigale V4 25° Anniversario 916 è solo in versione monoposto, per sottolineare il carattere “pronto-pista” della moto. Il suo disegno ad ala si ispira ad uno spoiler aerodinamico ed integra il fanale full-LED funzionalmente diviso in due parti, secondo la tradizione delle sportive Ducati. Il doppio arco rosso della luce di posizione rende la Panigale V4 inconfondibile, al pari del suo sguardo aggressivo. 

Serbatoio a diamante

La plasticità del serbatoio “a diamante”, marchio di fabbrica in casa Ducati, asseconda il pilota in tutte le fasi della guida in pista. Grazie alla sua forma muscolosa, consente di sporgersi completamente nelle pieghe più estreme, permette di abbassare il casco alla ricerca della massima efficienza aerodinamica in rettilineo ed offre una salda presa laterale alle ginocchia nelle staccate al limite. Si estende fin sotto la sella per abbassare il baricentro, lasciando così a vista una porzione nel sottocoda.

Telaio Front Frame

Il telaio “Front Frame”, lasciato a vista, diventa parte integrante della moto caratterizzandone una vestizione attillata, quasi cucita su misura, e sfrutta il motore Desmosedici Stradale con funzione portante. Questa soluzione rappresenta l’evoluzione del Monoscocca ed è nato sfruttando l’esperienza maturata in MotoGP. Rispetto al Monoscocca, il “Front-Frame” permette di disaccoppiare la rigidezza torsionale e laterale, in modo da ottenere la corretta cedevolezza rispetto alle sollecitazioni trasmesse al telaio per assorbire meglio le asperità stradali in percorrenza di curva e garantire la necessaria stabilità. 

Tutto questo si traduce in una superiore agilità e precisione di guida che consente al pilota della Panigale V4 un controllo più facile e meno affaticante. La principale differenza di lay-out rispetto ai tradizionali perimetrali è l’impiego del motore come elemento strutturale dell’intero telaio. Il telaio “Front-Frame” prevede una compatta struttura frontale, del peso di soli 4 Kg, fissata direttamente al semi-carter superiore della bancata anteriore ed alla testa della bancata posteriore del V4 il cui basamento funge anche da fissaggio della sospensione posteriore e da punto di fulcro del forcellone mono-braccio. 

Il più importante vantaggio del “Front-Frame” è sfruttare anche il motore Desmosedici Stradale per raggiungere la voluta rigidezza, consentendo di ridurre sensibilmente l’estensione del telaio principale, e quindi del suo peso, ottenendo un superiore rapporto rigidezza/peso. A questo vantaggio si aggiunge il fatto che la ridotta lunghezza dei montanti che corrono lateralmente al motore ha permesso di disegnare una moto compatta, soprattutto nella zona di seduta del pilota. Lo “chassis” è completato dal leggero telaietto anteriore realizzato in magnesio e da quello reggisella in alluminio fuso in conchiglia, fissato superiormente al “Front-Frame” e inferiormente avvitato alla testa della bancata posteriore. La sospensione posteriore sfrutta un leveraggio fissato al motore Desmosedici Stradale tramite un forgiato di alluminio. Il leveraggio reagisce ai movimenti impressi da un forcellone monobraccio fuso in alluminio.

Una Ducati da collezione

La Panigale V4 25° Anniversario 916 è una versione limitata e numerata di 500 unità

Per soddisfare i collezionisti più esigenti, la moto è corredata del certificato autenticità, che riporta l’abbinamento tra il numero progressivo marcato laser (XXX/500) sulla testa di sterzo, con il numero di telaio e quello del motore.

A corredo sono disponibili, inoltre, gli adesivi che riproducono il logo “Shell” e quello “Foggy” da applicare rispettivamente sulle carene laterali e alla base del plexiglas, nel caso si volesse rafforzare il legame visivo con la 996 SBK di Carl Fogarty.

Equipaggiamento speciale

La Panigale V4 25° Anniversario 916 è basata sulla meccanica della Panigale V4 S evoluta con componenti e soluzioni racing della Panigale V4 R. L’equipaggiamento di serie comprende cerchi forgiati in magnesio Marchesini Racing, silenziatore omologato Akrapovic in titanio, una ricca componentistica in carbonio e alluminio ricavata dal pieno, che insieme riducono il peso di 1 Kg rispetto alla versione V4 S. Di derivazione diretta della Panigale V4 R sono invece il telaio “Front Frame” - disegnato su specifiche di Ducati Corse - la frizione a secco, i controlli elettronici specifici per l’uso pista, come il Ducati Quick Shift EVO 2 e il Ducati Traction Control EVO 2.

La Panigale V4 25° Anniversario 916 offre un equipaggiamento di serie speciale che si differenzia da quello della Panigale V4 S per la seguente dotazione:

  • Livrea “25° Anniversario 916”
  • Testa di sterzo in alluminio ricavato dal pieno con numero progressivo (xxx/500) 
  •  Certificato di autenticità
  • Telaio “Front Frame” con specifiche Ducati Corse
  • Sella pilota bi-colore
  • Cerchi forgiati in magnesio Marchesini Racing
  • Frizione a secco
  • Silenziatore omologato Akrapovič in titanio
  • Ducati Traction Control EVO 2 (DTC EVO 2) 
  • Ducati Quick Shift up/down EVO 2 (DQS EVO 2)
  • Plexiglas racing
  • Parafango anteriore in fibra di carbonio
  • Parafango posteriore in fibra di carbonio
  • Paratacchi in carbonio
  • Cover forcellone in fibra di carbonio e titanio
  • Manopole racing
  • Pedane pilota regolabili in alluminio ricavato dal pieno 
  • Leve freno e frizione ripiegabili in alluminio ricavato dal pieno
  • Protezione leva freno (a corredo) 
  • Kit Ducati Data Analyser+ (DDA+) con modulo GPS (a corredo)
  • Cover frizione aperto in carbonio (a corredo)
  • Telo copri moto con personalizzazione “25° Anniversario 916” (a corredo)
  • Tappo serbatoio racing in alluminio ricavato dal pieno (a corredo)
  • Cover rimozione porta targa (a corredo) 
  • Cover fori specchi in alluminio ricavato dal pieno (a corredo)
  • Adesivi logo “Shell” e “Foggy” (a corredo)

Motore Desmosedici Stradale

La Panigale V4 25° Anniversario 916 è spinta dal Desmosedici Stradale di 1.103 cm³. Un V4 di 90° a distribuzione Desmodromica di derivazione MotoGP, unico nel suo genere per l’albero motore controrotante e l’ordine degli scoppi “Twin Pulse”. Il motore è capace di erogare una potenza di 214 CV a 13.000 giri/minuto, ed una coppia di 12,6 Kgm a 10.000 giri/minuto, che lo rende assolutamente godibile anche nell’impiego stradale.

L’adozione della frizione a secco e del silenziatore omologato Akrapovič in titanio trasformano il Desmosedici Stradale che equipaggia la “25° Anniversario 916” nell’oggetto del desiderio dei Ducatisti più appassionati.  

Silenziatore omologato Akrapovič in titanio

La sonorità di scarico del Desmosedici Stradale è rafforzata dal silenziatore omologato Akrapovič in titanio più leggero di 0,5 Kg rispetto a quelli della Panigale V4 S, che regalano un tocco racing al look della moto grazie ai fondelli realizzati in fibra di carbonio e alle griglie a nido d’ape sulle uscite di scarico che rimandano al mondo della MotoGP. 

Frizione a secco

Il V4 a 90° della Panigale V4 25° Anniversario 916 impiega una frizione a secco STM EVO-SBK, realizzata in alluminio ricavato dal pieno. Rispetto alla frizione a bagno d’olio, nell’utilizzo estremo della moto in pista, garantisce una più efficace funzione anti-saltellamento, anche nelle scalate più aggressive, e una maggiore fluidità in tutte le fasi di “off-throttle”, oltre alla possibilità di personalizzare il livello di freno motore “meccanico”, scegliendo una diversa molla secondaria tra quelle disponibili nel catalogo Ducati Performance. Il montaggio della cover frizione aperto realizzato in fibra di carbonio, incluso nell’equipaggiamento a corredo, così come si usava fare ai tempi della Ducati 916, regala il classico rumore metallico amato da tutti i Ducatisti. 

Ciclistica d’eccellenza

Ciclisticamente, la Panigale V4 25° Anniversario 916 vanta quanto di meglio si possa desiderare.

Telaio “Front Frame” Ducati Corse

Il telaio “Front Frame”, che sfrutta il motore Desmosedici Stradale come elemento strutturale, è lo stesso impiegato sulla Panigale V4 R che si differenzia per gli alleggerimenti sulle fiancate. Tali alleggerimenti sono realizzati per mezzo della lavorazione meccanica e consentono di ridurne ulteriormente il peso e di raggiungere i target di rigidezza richiesti da Ducati Corse. 

Il telaio "Front Frame" rappresenta l’evoluzione del Monoscocca ed è nato sfruttando l’esperienza maturata in MotoGP. Rispetto al Monoscocca, il “Front-Frame” permette di disaccoppiare la rigidezza torsionale e laterale, in modo da ottenere la corretta cedevolezza rispetto alle sollecitazioni trasmesse al telaio per assorbire meglio le asperità stradali in percorrenza di curva e garantire la necessaria stabilità. 

Tutto questo si traduce in una superiore agilità e precisione di guida che consente al pilota della Panigale V4 un controllo più facile e meno affaticante. La principale differenza di lay-out rispetto ai tradizionali perimetrali è l’impiego del motore come elemento strutturale dell’intero telaio. Il telaio “Front-Frame” prevede una compatta struttura frontale, del peso di soli 4 Kg, fissata direttamente al semi-carter superiore della bancata anteriore ed alla testa della bancata posteriore del V4 il cui basamento funge anche da fissaggio della sospensione posteriore e da punto di fulcro del forcellone mono-braccio. 

Il più importante vantaggio del “Front-Frame” è sfruttare anche il motore Desmosedici Stradale per raggiungere la voluta rigidezza, consentendo di ridurre sensibilmente l’estensione del telaio principale, e quindi del suo peso, ottenendo un superiore rapporto rigidezza/peso. A questo vantaggio si aggiunge il fatto che la ridotta lunghezza dei montanti che corrono lateralmente al motore ha permesso di disegnare una moto compatta, soprattutto nella zona di seduta del pilota. Lo “chassis” è completato dal leggero telaietto anteriore realizzato in magnesio e da quello reggisella in alluminio fuso in conchiglia, fissato superiormente al “Front-Frame” e inferiormente avvitato alla testa della bancata posteriore. La sospensione posteriore sfrutta un leveraggio fissato al motore Desmosedici Stradale tramite un forgiato di alluminio. Il leveraggio reagisce ai movimenti impressi da un forcellone monobraccio fuso in alluminio.

Sospensioni semi-attive Öhlins

Il telaio è abbinato alla forcella Öhlins NIX-30, all’ammortizzatore posteriore Öhlins TTX36 e all’ammortizzatore di sterzo sempre Öhlins gestiti dal sistema di controllo Öhlins Smart EC 2.0. Per il pilota tutto ciò significa avere accesso a un livello superiore di controllo della dinamica della moto, a beneficio della sicurezza su strada e dei tempi sul giro in pista. 

Cerchi forgiati in magnesio Marchesini Racing

I leggerissimi cerchi forgiati in magnesio Marchesini Racing consentono una riduzione di peso delle masse non sospese di 1 kg rispetto alla Panigale V4 S: questo rende la Panigale V4 25° Anniversario 916 ancora più agile e svelta nella discesa in piega.

La leggerezza unica del magnesio forgiato incontra lo stile classico delle 3 razze, dalla caratteristica forma a W che esprime eleganza e alte prestazioni. I cerchi in magnesio della Panigale V4 25° Anniversario 916 sfruttano l’esperienza Marchesini nel racing; si tratta di ruote senza compromessi progettate per il mondo delle corse come per l’appassionato che desidera il massimo della tecnica. Il peso delle masse non sospese si riduce di 1 Kg rispetto alla Panigale V4 S.

Impianto frenante top di gamma Brembo

L’impianto frenante di prim’ordine è composto anteriormente da due dischi Brembo dal diametro di 330 mm, accoppiati a pinze monoblocco Brembo Stylema®. Il posteriore è composto invece da un disco singolo 245 mm con pinza a 2 pistoncini.

Elettronica per la pista

La Panigale V4 25° Anniversario 916 è equipaggiata con un pacchetto elettronico di ultima generazione, basato sull’impiego della piattaforma inerziale Bosch a 6 assi (6D IMU – Inertial Measurement Unit) che comprende controlli deputati a gestire tutte le fasi della guida; la dotazione elettronica comprende:

  • ABS Cornering Bosch EVO
  • Ducati Traction Control EVO 2 (DTC EVO 2)
  • Ducati Slide Control (DSC)
  • Ducati Wheelie Control EVO (DWC EVO)
  • Ducati Power Launch (DPL)
  • Ducati Quick Shift up/down EVO 2 (DQS EVO 2)
  • Engine Brake Control EVO (EBC EVO)
  • Ducati Electronic Suspension EVO (DES EVO)  

Questa nuova versione sfrutta la strategia del Ducati Traction Control EVO 2 (DTC EVO 2), che deriva dalla Ducati Desmosedici GP18, e già impiegata sulla Panigale V4 R e V4 R SBK. Oltre a interfacciarsi con l’Inertial Measurement Unit (IMU) a 6 assi e adattare l’intervento e lo slittamento all’angolo di piega della moto, il software migliora sensibilmente la gestione della potenza in uscita di curva, grazie alla nuova strategia di controllo “predittiva”. 

Agendo sia sul valore istantaneo dello spin posteriore che sulla sua variazione, il Ducati Traction Control EVO (DTC EVO 2) intercetta più velocemente le perdite di aderenza e riduce i picchi di slittamento, garantendo così un intervento più rapido e regolare. Tutto ciò si traduce in una maggiore stabilità del veicolo in uscita di curva anche in condizioni di aderenza non ottimali, maggior accelerazione, miglioramento della performance sia sul giro secco che sui long run. 

Inoltre, il DTC EVO 2 prevede l’intervento delle valvole dei corpi farfallati quando non è necessario un intervento del controllo rapido, permettendo di mantenere i parametri di combustione ottimali e di ottenere una risposta del motore e un intervento più fluidi. Il DTC EVO 2 può essere impostato su 8 diversi livelli (6 in condizioni da asciutto e 2 da bagnato), consentendo al pilota di adattare la strategia di controllo al proprio stile di guida e alle condizioni di aderenza, ottenendo il massimo della performance. 

Di derivazione diretta dalla Panigale V4 R, il DQS EVO 2 aumenta la stabilità nelle cambiate in forte accelerazione a moto piegata e riduce i tempi di taglio in up-shift, consentendo cambiate più sportive ad alti carichi - oltre i 10.000 rpm tipici dell’utilizzo in pista.

Tutte le informazioni necessarie alla guida sono visualizzate dal cruscotto full-TFT da 5” a colori ad elevata risoluzione (186.59 PPI - 800xRGBx480) che, tramite un’interfaccia intuitiva, permette anche di regolare i settaggi dei singoli controlli.

La Panigale V4 25° Anniversario 916 è corredata del kit Ducati Data Analyser+ (DDA+) con modulo GPS, un sistema di telemetria paragonabile a quelli impiegati nelle competizioni; esso si compone di un dispositivo per l’acquisizione dei dati via linea CAN, e di un software di analisi per PC Windows e Mac ispirato agli applicativi professionali. Il dispositivo memorizza i parametri di utilizzo del veicolo come traiettorie, RPM, marcia, angolo di apertura farfalla, giri motore, pressione freno anteriore, DTC ecc. e li geo localizza sul tracciato. Una volta scollegato dalla moto e inserito nella porta USB del computer il software consente di caricare i diversi canali acquisiti e di analizzare le proprie performance in pista.

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