Marc Márquez chiude settimo a Silverstone con il Ducati Lenovo Team. Caduta per Francesco Bagnaia

Il Ducati Lenovo Team ha completato il dodicesimo Gran Premio della stagione con un settimo posto, ottenuto da Marc Márquez al termine dei 20 giri di gara a Silverstone. Francesco Bagnaia ha chiuso anzitempo la sua corsa all'ottavo giro, a causa di una caduta.

Márquez è scattato bene dalla seconda fila, risalendo fino alla terza posizione. Quarto nei primi giri, è stato prima superato dal fratello Alex e poco dopo da Acosta. Nel finale, Marc ha sofferto nuovamente un calo importante a livello di grip, chiudendo settimo. Dopo una buona partenza, Bagnaia ha cercato di trovare un passo di gara competitivo, migliorandosi giro dopo giro. Pecco ha terminato la sua corsa all'ottavo giro dopo una scivolata, mentre si trovava quindicesimo.

Al termine del dodicesimo Gran Premio della stagione, Marc Márquez è quarto in classifica con 200 punti. Francesco Bagnaia è ottavo, a 57 lunghezze dal compagno di squadra. Il Ducati Lenovo Team è terzo nella classifica a squadre (343 punti), mentre Ducati è seconda nella classifica costruttori (338 punti).

Il Ducati Lenovo Team tornerà in pista venerdì 28 agosto per la prima giornata del Gran Premio dell'Aragona al MotorLand Aragón.
Marc Márquez (#93 Ducati Lenovo Team) – 7º
“Sapevamo che questo weekend sarebbe stato più duro del solito. Sono stato veloce in un paio di occasioni, ma non sulla distanza di gara e oggi non ho gestito al meglio il calo delle gomme. Non siamo riusciti a trovare la velocità e alla fine, a livello di risultati, siamo andati un pochino peggio di quanto ci saremmo aspettati. Stiamo lavorando per essere più costanti e competitivi sui tracciati che ci favoriscono meno, ma sappiamo che è impossibile avere la moto perfetta sempre”.

Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – DNF
“Purtroppo, qui a Silverstone, ho faticato durante tutto il fine settimana. Sapevo che, in gara, non avrei potuto giocarmela con i primi, quindi ho cercato di restare calmo all'inizio, puntando a migliorare giro dopo giro. Ci stavo riuscendo, in quanto ho iniziato a girare nel minuto e 59, senza distruggere la gomma posteriore, fino alla caduta. Non mi aspettavo di perdere l'anteriore in uscita di curva. È stata una caduta anomala, probabilmente una delle più insolite che mi siano mai capitate. Analizzeremo i dati per capire che cosa sia successo”.