La prima volta è sempre caratterizzata da molte incognite, riguardanti soprattutto il setup ma anche l’attenta gestione delle gomme e di ogni risorsa nel ritmo serrato della gara, ancor di più con avversari veloci e solidi come non mai. Per noi un GP sottotono dopo le brillanti qualifiche - prima casella in griglia - e la vittoria della Sprint di cui siamo stati protagonisti sabato. In ogni caso dobbiamo sistemare alcune cose e continuare a lavorare sodo, con pazienza e senza allarmismi, per ritrovare le prestazioni che ci caratterizzano e con esse la grinta che serve a galvanizzare l’intera squadra.
Un eccellente Diggia conferma quanto di buono aveva fatto vedere nel primo GP. La sua Ducati agguanta il podio ed è la migliore al traguardo, nonché in classifica, dopo aver firmato una splendida Pole. Ottime le sue prove e un bell’inizio di stagione per il Team VR46, merita sottolinearlo.
Marc ha corso con insolita difficoltà, in difesa, non aveva il giusto passo ed il feeling con la moto era incerto. Ciononostante, ci ha messo tutto sé stesso per essere aggressivo e cercare di prendere anche più di quel che aveva da dare, ma non è bastato saper soffrire ed esserci sempre e comunque come i Campioni sanno fare.
Bagnaia tra i vari problemi ha commesso un errore durante le qualifiche e purtroppo su piste così configurate, in cui è difficile sorpassare, diventa davvero arduo poter risalire e cambiare le sorti date dalla posizione di partenza.
Per ultimo vorrei dare un abbraccio ad un caro amico. Ci ha lasciato Jan Thiel, un mago del motore nonché un pezzo di storia del motociclismo e un Maestro per chi come me ha avuto il privilegio di vivere a stretto contatto con la sua passione, intelligenza ed ironia. Ciao Jan.