Tra recitazione e moto,
con Stefano Accorsi.

Un legame nel nome del Made in Italy e della passione. Stefano Accorsi, attore bolognese pluripremiato e grande amante dei motori, racconta il suo rapporto autentico con Ducati. Nel cortometraggio “A Piece of Timeless” è protagonista insieme alla Formula 73, tributo all’iconica 750 Super Sport Desmo, in un dialogo tra cinema e motociclismo che celebra identità, carattere e stile senza tempo.

“Qual è stata la tua prima impressione quando hai visto la moto?”

“Bella. L’ho sentita talmente mia che volevo tornare a casa con la moto. Ero felice ed emozionato quando l’ho vista sul set e ammetto che avrei voluto godermela di più. Formula 73 è una moto unica, dalla forte personalità e con uno spirito che incarna a pieno gli anni ’70. “Semplice ma d’effetto”, come si suol dire.“

“Esatto, con Formula 73 si è ricercata proprio la semplicità, realizzando una reinterpretazione contemporanea del modello a cui si è ispirata, la Ducati750 Super Sport.”

“Sembra davvero figlia di quegli anni. Gli anni Settanta sono stati un periodo di grandi cambiamenti e rivoluzioni, dalla musica, all’arte fino al design e Formula 73 ne raccoglie lo spirito più autentico. Il suo design è definito da linee e dettagli che non interrompono mai la dinamica e i volumi della moto, ma li accompagnano con naturalezza. Grande attenzione è stata dedicata alla curvatura e alla tensione delle superfici: forme apparentemente semplici ma complesse nella loro costruzione, caratterizzate da curvature e accelerazioni studiate per calibrare il passaggio dei riflessi. Ne nasce un raffinato gioco di luci e ombre per una moto elegante e sofisticata in ogni suo dettaglio.“

“Stefano, tu che l’hai guidata in anteprima, cosa puoi dirci sull’esperienza di guida?”

“Guidare una moto è sempre un’emozione per me, devo però ammettere che la Formula 73 mi ha conquistato. Sembra di fare un tuffo nel passato grazie al suo stile da Café Racer. Personalmente trovo il semimanubrio molto comodo soprattutto in piega, perché permette di gestire la pressione in modo più naturale e preciso. Mi dà più sicurezza perché mi fa sentire un tutt’uno con la moto. Essere sopra la moto e non dentro mi trasmette più fiducia e i semimanubri contribuiscono a dare questa sensazione.”

“Quando ti abbiamo contattato per questo progetto avevamo capito già che sarebbe stato un sì da parte tua, confermi?”

“Ebbene sì, infatti eccoci qua. Quando mi avete parlato del progetto ero già deciso a parteciparvi. Sicuramente la mia passione per le moto è stato un elemento importante, ma ciò che mi ha colpito davvero è stata l’idea di costruire una narrazione. Prima e durante le riprese c’è stato un confronto continuo con registi, autori, sceneggiatori: abbiamo parlato della narrazione, della creatività, di come dare forma a un’idea. È stato un processo molto stimolante. L’idea poi di raccontare una storia, un film nel film, partendo da una moto mi è sembrato subito coerente con la mia persona. Questo parallelismo tra la recitazione e l’andare in moto ha per me un significato profondo, in quanto unisce due delle mie più grandi passioni. Tutto è nato in modo spontaneo e autentico, anche perché sono un grande appassionato e un Ducatista convinto. “

“In “A Piece of Timeless” emerge chiaramente il rapporto cinema-motociclismo. Ci puoi dire qualcosa di più?”

“Può sembrare strano ma cinema e motociclismo hanno molto più in comune di quanto si pensi. Sul set, così come in moto, esiste una sorta di soglia. Nel cinema, prima di girare una scena, c‘è sempre confusione e una miriade di mille micro-problemi. Poi, all’improvviso il rumore di fondo sparisce, come se il mondo rimanesse chiuso fuori. In moto accade lo stesso. Ti trovi dentro ad una bolla tutta tua. Al giro di chiave e all’accensione del motore, pensieri e preoccupazioni svaniscono. Resta solo il presente, il qui ed ora. È come se la testa, il cuore e il corpo diventassero un tutt’uno. Ci sono poche cose che ti fanno sentire così libero, come andare in moto o come recitare. In quei momenti sei fori da tutto, in un altro mondo, e in qualche modo la mente si abbandona.”

“E se dovessi scegliere tra recitazione o andare in moto?“

“Impossibile, non riuscirei a distaccarmi né dall’una né dall’altra. Sono due parti di me, e quando riesco a farle convivere sul set è il massimo. È bellissimo quando in un film ti chiedono di guidare una moto, è l’apice fra recitazione e guida. Il problema è che non te la fanno mai guidare abbastanza. Entrambe le cose ti permettono di proiettarti in un mondo possibile, quasi sovrumano. Ma c’è una differenza sottile: nella recitazione indossi una maschera, interpreti un ruolo che non sempre ti appartiene. In moto questa maschera cade. Resti solo tu, in simbiosi con la moto. Quando guido, un po’ come quando entro in scena, vivo una sorta di sospensione dal tempo e dallo spazio. Se dovessi descrivere questa sensazione di sospensione pura direi che è come trovarsi in un pezzo di eternità.“

 

Ducati Formula 73: A Piece of Timeless.

Prodotta in serie limitata e numerata a 873 esemplari, la Formula 73 celebra la Super Sport 750 Desmo, il modello più iconico della storia Ducati. Una Urban Café Racer che unisce modernità tecnica al fascino autentico di un’icona del passato.

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