MotoE

2023: l'anno zero

Il futuro è qui. La nuova Ducati MotoE

A partire dalla stagione 2023, Ducati sarà fornitore ufficiale unico delle moto che correranno nella FIM Enel MotoETM World Cup, la classe elettrica del Campionato del Mondo MotoGPTM. È l’inizio di un nuovo, elettrizzante capitolo della grande storia di Ducati nelle corse.

L’obiettivo di Ducati è quello di mettere a disposizione di tutti i partecipanti della FIM Enel MotoE™ World Cup moto elettriche che siano altamente performanti e si caratterizzino per la loro leggerezza. Focus del progetto sono, oltre alle migliori prestazioni, il contenimento del peso e la costanza di erogazione della potenza nel corso della gara, ottenuta anche grazie all’attenzione nello sviluppo di un sistema di raffreddamento adeguato all’obiettivo.

Le competizioni si trasformano in un laboratorio per lo sviluppo di competenze e soluzioni che diventeranno realtà per tutti i motociclisti. L’obiettivo è quello di studiare come realizzare, non appena la tecnologia lo permetterà, un veicolo elettrico Ducati che sia sportivo, leggero, emozionante e in grado di soddisfare tutti gli appassionati.

Roberto Canè, eMobility Director Ducati

“Stiamo vivendo un momento davvero straordinario. Faccio fatica a credere che sia realtà e non ancora un sogno! La prima Ducati elettrica in pista è eccezionale non solo per l’unicità ma anche per il tipo di impresa: sfidante sia per gli obiettivi prestazionali che per le tempistiche estremamente ridotte. Proprio per questo il lavoro di tutto il team dedicato al progetto è stato incredibile e il risultato di oggi ci ripaga degli sforzi fatti negli scorsi mesi. Ma non abbiamo finito, anzi, sappiamo che la strada è ancora molto lunga, ma intanto un primo importante ‘mattoncino’ l’abbiamo posato”

Michele Pirro, collaudatore Ducati

“Provare in circuito il prototipo della MotoE è stata una grande emozione, perché segna l’inizio di un importante capitolo nella storia Ducati. La moto è leggera e ha già un buon bilanciamento. Inoltre la connessione del gas nella prima fase di apertura e l’ergonomia sono davvero molto simili a quelle di una MotoGP. Se non fosse per la silenziosità e per il fatto che in questo test abbiamo deciso di limitare la potenza rilasciata al solo 70% delle prestazioni, avrei potuto pensare benissimo di essere in sella alla mia moto”

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