Finalmente nel 2024 ho realizzato il mio sogno: viaggiare in moto in Islanda.
Sono stati 11.000 km di pura emozione: eravamo solo io, la mia Multistrada V4 e la mia tenda. Ho guidato per 42 giorni, consumando oltre 660 litri di benzina in una terra desolata e per certi aspetti inospitale. Avevo pensato e preparato questa avventura mesi prima, ma poi sceglievo la tappa giorno per giorno.
Inizialmente costeggiavo l’isola in senso antiorario, perdendomi con la vista nell’immensità dell’Oceano Atlantico. Poi ho esplorato la parte centrale. Infine, ho cercato e percorso tutte quelle strade che ancora mi mancavano. Questo per poter dire di aver percorso proprio tutta l’isola.
Non poteva però mancare una sosta alla capitale Reykjavik e presso altri villaggi più piccoli e caratteristici, dedicandomi a diverse escursioni, visite a musei e a buona parte delle attività che l’Islanda offre.
Ho collezionato numerosi ricordi preziosi e indimenticabili. Ma se devo scegliere un momento che più di tutti mi è rimasto impresso, sicuramente è stato quando mi sono spinto ad esplorare la parte più interna e selvaggia dell’isola: altopiani desertici, montagne e ghiacciai, da cui molti fiumi scorrono verso il mare, attraversando le pianure. Ho guidato su strade e sterrati molto dissestati e non c’era un’anima, anche per centinaia di chilometri.
A tutti i viaggiatori dico: non abbiate paura, la parte più difficile è convincersi a partire. Ma una volta in sella, pentirsi di essere partiti è impossibile.
Ho scelto la Multistrada V4 Rally perché conoscevo tutti gli aggiornamenti che Ducati ha fatto rispetto al modello precedente. È il compromesso perfetto tra comfort di guida e prestazioni, con un incredibile bilanciamento sia in situazioni di guida on-road e off-road, che mi ha permesso di guidare in tutte le più diverse e difficili situazioni in cui mi sono trovato.