Editoriale di Claudio Domenicali
Di fronte alle sfide che hanno costellato i suoi 90 e passa anni di storia, Ducati non si è mai tirata indietro. Anzi. È nel DNA dell’azienda sfruttare i momenti di cambiamento per ripensarsi, evolversi, compiere quelle trasformazioni necessarie per riuscire a essere sempre in anticipo rispetto ai tempi.
Il 2020, in questo senso, avrebbe potuto essere un anno tra i più negativi della nostra storia. Abbiamo dovuto fermare la produzione per sette settimane proprio nel picco di stagione. Siamo dovuti scendere in pista senza il supporto dei nostri tifosi e abbiamo persino dovuto rinunciare all’appuntamento più atteso dai Ducatisti di tutto il mondo, il World Ducati Week. Ciononostante, non ci siamo persi d’animo, ma abbiamo anzi intensificato i nostri sforzi per trasformare quel momento così difficile in un nuovo - l’ennesimo - turning point della storia di Ducati.
Abbiamo ripensato tutti i processi lavorativi in ottica smart working e rafforzato l’infrastruttura tecnologica, per far progredire l’azienda e salvaguardare la salute del personale. Abbiamo lanciato Ducati Cares, per permettere a tutti i clienti di godere della professionalità e della qualità dei concessionari Ducati in condizioni di massima sicurezza. Abbiamo registrato un secondo semestre da record, che ci ha consentito di ottenere un risultato migliore rispetto alle previsioni iniziali e di consolidare la crescita in diversi mercati. Abbiamo anche, e soprattutto, riportato Ducati Corse sul tetto del Campionato Mondiale di MotoGP, vincendo, per la seconda volta nella nostra storia, il Titolo Mondiale Costruttori.