Polvere rossa e orizzonti sconfinati

Viaggio sulla Savannah Way, attraverso la natura selvaggia del Nord dell’Australia.

Insieme all’iconica Route 66 negli USA, all’interminabile Routa 40 argentina e all’europea Transalpine, la Savannah Way australiana è una delle strade più famose e affascinanti del mondo. Una natura selvaggia e cieli immensi dominano i suoi 3500 chilometri. Un percorso ambito da tutti i motociclisti che sognano viaggi irripetibili. Sì, perché in Australia tutto è unico. In questo territorio, diverso da qualsiasi altro posto nel mondo, ogni chilometro è una scoperta inaspettata, capace di soddisfare gli spiriti più avventurosi. 

La Savannah Way appare sulle mappe come una linea irregolare che attraversa i Territori del Nord dell’Australia, dalla città di Cairns nel Queensalnd, situata all’estremità orientale dell’isola, fino a Broome nella regione di Kimberley a Ovest. 
Più vera nei racconti dei viaggiatori che nella realtà, questa strada è composta da asfalto solo in alcuni brevi tratti. Tutto il resto sono chilometri e chilometri di puro off-road, aree in cui domina incontrastato il rosso intenso della polvere ferrosa tipica del territorio australiano. 
Ma la sua fama non è immotivata. Guidare sulla Savannah Way è un’emozione anche per questo. Qui, specialmente al tramonto, i toni caldi dei raggi del sole si fondono alla polvere purpurea e trasformano in oro alberi, rocce e corsi d’acqua lungo tutta la linea dell’orizzonte, creando un panorama capace di lasciare un segno indelebile nella mente di chi lo attraversa.

Il percorso della Savannah Way si allarga e si restringe fra termitai giganti e distese di arbusti, seguendo gli spazi offerti dalla natura. Coccodrilli, canguri e altri animali selvatici invitano i suoi visitatori a piccole deviazioni, e qua e là non mancano i rallentamenti obbligati da fiumi e piccoli corsi d’acqua da guadare.
Il suo tracciato attraversa 15 parchi naturali, 5 siti patrimonio dell’umanità, e sterminati orizzonti sull’Outback, l’entroterra australiano che nasconde un’eredità culturale antica e preziosa come quella aborigena.
Percorrere questa strada, anche solo per un breve tratto, suscita emozioni irripetibili, che meritano di essere vissute.

Il nostro viaggio parte dal suo punto orientale più estremo, nella città di Cairns, e percorre solo la prima parte, fermandosi a Karumba, per un totale di 6 giorni di viaggio e circa 1200 chilometri.
Il territorio è talmente ricco di attrazioni che ogni tappa racchiude in sé qualcosa di speciale. Niente fermate cuscinetto, dunque, ma solo grande divertimento nei tratti di guida fuori strada in sella a Multistrada 1260 Enduro e enormi soddisfazioni ad ogni approdo.

Cairns: il gioiello tropicale

Collocata sulla Trinity Bay, Cairns è una grande città molto conosciuta come località turistica, frequentata da australiani e non solo. Un clima caldo, scenari mozzafiato e spiagge bellissime circondate dalla barriera corallina hanno reso Cairns un’ottima base di partenza per numerosi viaggi nel Nord dell’Australia. 

Proprio da Cairns parte anche la Savannah Way, che scende in direzione sud ovest e, da qui, porta i viaggiatori verso un entroterra estremamente ricco.

L’entroterra: cascate di Millaa, Mount Surprise e Cobbold Gorges

Da Cairns, in poco meno di quattro ore in moto è possibile arrivare a Undara, dove sorge un parco nazionale di origine vulcanica. Gli oltre 200 chilometri di tragitto non sono troppo impegnativi e regalano un’immersione totale nella natura, fra uccelli di ogni specie e canguri che si muovono in libertà. Durante il viaggio è d’obbligo una sosta alle Cascate Millaa, circondate da un percorso ad anello di 17 chilometri. Giunti a destinazione, il consiglio è una visita guidata alle caverne vulcaniche, da concludere con un bicchiere di bollicine in cima alle rocce, il luogo perfetto in cui godere dello spettacolo del tramonto “rosso”. 

Nei giorni seguenti, il viaggio procede prima verso il Mount Surprise, guidando 182 chilometri verso ovest, e poi verso le gole di Cobbold, un luogo davvero magico in cui vivere un’esperienza di immersione totale nella natura, fra acqua e roccia. 

Spiagge e natura selvaggia: Karumba

Lasciate le gole di Cobbold, e superati Croydon e Normanton, si abbandona definitivamente l’Outback per tornare ancora una volta sulla costa. Raggiunta Karumba, si sente di aver trovato l’oasi perfetta in cui concludere il viaggio sul primo tratto di Savannah Way. A Karumba, situata nel golfo di Carpentaria, la vita scorre lenta e piacevole. Qui è possibile godere di un buon caffè in uno dei tanti bar sulla spiaggia e poi dedicarsi a ciò che si ama di più. La fauna selvaggia offre spettacoli favolosi. Karumba è infatti un luogo ideale per amanti di birdwatching e pesca. Ma anche nella tranquillità della baia, l’Australia non smette di stupire. La raccomandazione è quella di fare sempre attenzione ai consigli dei locali e scegliere con cura dove posizionarsi in spiaggia: i coccodrilli, qui, sono di casa. 

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