In ottemperanza al protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, venerdì 13 marzo Ducati aveva sospeso temporaneamente la produzione nel suo sito bolognese per riorganizzare gli schemi produttivi.
Poi è intervenuto il decreto che ha sospeso tutte le attività non essenziali e quindi, nonostante l’organizzazione fosse pronta, la produzione non è ripartita. Il graduale miglioramento delle condizioni sanitarie ha consentito oggi al Governo di permettere la ripresa della produzione alle aziende ritenute strategiche per l’economia nazionale, la cui attività sia rivolta in modo prevalente alle esportazioni, e il cui prolungamento della sospensione rischierebbe di fare perdere al nostro paese ulteriori quote di mercato.
"Siamo pronti per partire, abbiamo lavorato duramente in queste settimane per ridurre al minimo ogni rischio – ha dichiarato Claudio Domenicali, Amministratore Delegato Ducati – nonostante questo dovremo essere estremamente cauti e rigorosi. Il virus è tuttora in circolazione e dobbiamo quindi essere molto attenti per combattere ogni possibile forma di trasmissione.
Questo è il motivo per cui tutte le persone presenti in stabilimento indosseranno la mascherina, dobbiamo proteggere la popolazione aziendale dalla presenza dei positivi asintomatici che, pur in percentuale molto ridotta, sono oggi presenti e non saranno identificati dal test obbligatorio della temperatura. I test sierologici possono aiutare ma rappresentano solo un’istantanea, andrebbero ripetuti ogni giorno prima dell’ingresso e questo è evidentemente molto difficile. Per questo sono così importanti mascherine e distanza.
Adatteremo ovviamente i protocolli all’evoluzione della situazione sanitaria e alle indicazioni dello Stato e della Regione Emilia-Romagna. Siamo stati costantemente in contatto con il Presidente Bonaccini, che ringrazio per il supporto, con l’assessore Colla e con il commissario Venturi per prepararci al meglio. Il mercato delle due ruote è fortemente stagionale e già il fermo produttivo di marzo e aprile ha avuto effetti molto negativi sulle vendite.
Il mercato Cinese è già in piena ripresa, in Corea e Giappone le vendite vanno bene. In Germania i concessionari sono aperti da una settimana e già abbiamo una forte scarsità di prodotto. Credo davvero che questa ripartenza possa permetterci di ridurre, almeno in parte, l’effetto molto negativo del lockdown che siamo stati obbligati a fare, purtroppo nel momento peggiore.
Abbiamo uno splendido portafoglio ordini: il nuovissimo Streetfighter V4 appena lanciata ha ottenuto consensi unanimi da parte della stampa specializzata ed è la indiscussa regina della categoria.
Purtroppo la produzione è stata bloccata ad appena un mese dall’inizio. Poi tanti ordini anche per la Multistrada 1260 S Grand Tour e per la Panigale V2.
Abbiamo i magazzini vuoti anche di Multistrada 950 e Scrambler® 1100 PRO. La moto in questa “fase 2” sono convinto si rivelerà un mezzo straordinario per unire divertimento, passione e possibilità di disporre di un veicolo con cui trascorrere i weekend ma anche muoversi in città velocemente e in tutta sicurezza, senza problemi né di parcheggio né di distanza sociale.
Voglio ringraziare tutti i dipendenti di Ducati che hanno con pazienza e collaborazione gestito questa fase molto anomala e ci stanno supportando per gestire la ripartenza".
Nonostante la riapertura delle linee di produzione, Ducati conferma la sospensione delle visite di Museo, Fabbrica e Fisica in Moto fino a data da destinarsi, così come è vietato l’ingresso in stabilimento a fornitori, dealer, ditte esterne in appalto, e più in generale personale esterno, salvo comprovata ed inderogabile necessità per la continuità delle attività produttive, di sviluppo prodotto e dei servizi generali.