Storia

Dalla nascita al mito

  • 18 Titoli costruttori
  • 15 Titoli piloti
  • 386 Gare vinte

#ForzaDucati!

La storia sportiva di Ducati

2007
Una sfida affascinante: battere i grandi nella MotoGP e nel 2007 è arrivata la vittoria nel mondiale
La vera scommessa di questi anni per Ducati si è chiamata MotoGP, il campionato più prestigioso e competitivo delle due ruote, L’apoteosi fu raggiunta nel 2007, quando Ducati vinse con Casey Stoner il suo primo titolo iridato
1990
Il mondiale SBK ha aperto a Ducati il terreno ideale per le potenzialità delle sue moto.
Il campionato fu conquistato la prima volta nel 1990 da Raymond Roche sulla 851 ed un’ulteriore evoluzione di questa moto, la 888, vinse nei due anni successivi con Doug Polen
1986
Il modello da cui derivano le Ducati di oggi: ha la distribuzione a cinghia e crescerà fino a 851cc.
La Pantah 500SL, prodotta per la prima volta nel 1979, già alla fine del 1981 ottenne un abbondante numero di vittorie sui circuiti europei e americani.
1972
La rivoluzione di Taglioni: Due cilindri a L ed il Desmo, il progenitore dei motori Ducati di oggi.
Il “Rinascimento” Ducati coincide con lo sviluppo dei motori Bicilindrici a coppie coniche che l’ing. Taglioni aveva iniziato a concepire alla fine degli Anni Sessanta
1965
Cessa la partecipazione ufficiale, ma sono tanti i piloti che portano le Ducati in pista.
Con il ritiro dalle competizioni iniziò per Ducati “l’Età della Ragione” e l’azienda, divenuta statale, si occupò di progettare moto di serie, mentre Il reparto corse, forniva modelli elaborati ai piloti privati disposti a pagarli
1956
Monocilindrica, 100 e 125 cc: La prima moto da competizione porta la firma dell'Ing. Taglioni
La “Fase Marianna” coincide con la passione italiana per le corse su lunghe distanze, come il Motogiro, che consisteva in una serie di tappe che si tenevano in giro per l’Italia, e la Milano-Taranto.
1947
Iniziava la produzione delle due ruote ma non mancavano piloti che già le elaboravano per passione.
Fu evidente sin dal principio. Pilotare una Ducati non era solo un’attività sportiva, era uno stato mentale, e i primi pionieri furono guidati da qualcosa di più di un semplice entusiasmo.