Su per le vecchie mulattiere
E allora, marcia ingranata, e via dalla folla della Costiera verso il cuore dei Monti Lattari. Il mare si allontana alle nostre spalle senza smettere mai di luccicare e la terra muta a ogni curva davanti ai nostri occhi. Lontano, oltre le vette verdi delle montagne, si scorge perfino il Vesuvio.
Le antiche strade sterrate che portavano nel cuore della penisola sorrentina oggi sono stretti nastri d’asfalto che, tornante dopo tornante, conducono a piccole aziende agricole che meritano una visita e dove si è riscoperta un’arte antica: la viticoltura.
Le limonaie della costa lasciano spazio a vigneti stretti sopra i muri a secco. L’aria salmastra si attenua liberando gli odori aciduli degli agrumeti e quelli intensi delle erbe selvatiche. Il sole qui non smette mai di scaldare una terra calcarea e ricca, ma dura e faticosa. I vigneti sono impervi, sempre in lotta con una natura selvaggia pronta a invaderli. Per questo la viticoltura è stata a lungo abbandonata. Ma grazie alla passione ostinata di vecchi e nuovi agricoltori, questi vigneti oggi sono rinati. Il risultato è uno spettacolo indimenticabile di biodiversità, un tripudio di odori e sapori che esplode in ogni bicchiere di vino.