Lago d’Orta, musa di santi e scrittori.
“Un delizioso piccolo lago ai piedi del Rosa, un'isola ben situata sull'acque calmissime, civettuola e semplice…”. Difficile trovare parole più efficaci di quelle di Balzac per descrivere il Lago d’Orta, il più piccolo tra quelli prealpini. Musa di scrittori e poeti, trova il suo spazio ai piedi del massiccio del Monte Rosa, là dove la natura pare essersi sbizzarrita e non poco.
Nei 40 chilometri di strada che costeggiano il lago, abbracciandolo per intero, c’è tutto quello che un motociclista può desiderare per la classica gita fuoriporta della domenica: una vista di tutto rispetto, la giusta dose di curve e qualche borgo caratteristico in cui concedersi una tappa. Tra questi c’è sicuramente Orta San Giulio con i suoi palazzi quattrocenteschi e cinquecenteschi in pieno stile barocco, le viuzze strette e le chiese. Se vi occorre una ragione più che valida per parcheggiare la moto, quella ragione è l’isola di San Giulio. Quello che un tempo, secondo le leggende, era uno scoglio abitato da mostri e serpenti, venne scelto dal santo per fondare la sua chiesa: oggi, su questa isoletta lunga appena 275 metri, si concentrano edifici memorabili come la Basilica e l’Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae. Tornando sulla terraferma avrete l’imbarazzo della scelta: se la stagione lo permette, potrete dirigervi verso la spiaggetta di Bagnara per un tuffo rigenerante oppure addentrarvi alla scoperta del borgo medievale di Pella. Chi preferisce restare in sella alla propria moto e godersi il lago dall’alto, potrà arrampicarsi fino al suggestivo Santuario della Madonna del Sasso o puntare verso la cima del famoso Mottarone.