La ricerca sui materiali è sempre stata un’ossessione per Ducati. Se pensiamo ai nostri valori fondanti, lo stile, la raffinatezza e le prestazioni, li ritroviamo tutti in questa innovativa attività di studio. I materiali preziosi con cui lavoriamo, in particolare il titanio, il magnesio e la fibra di carbonio, sono la spina dorsale della dinamica del veicolo e allo stesso tempo conferiscono alle nostre moto da corsa quell’inconfondibile look Ducati.
“La ricerca sui materiali è estremamente costosa e difficile. Perché occorre fare prove e testare su diversi ambiti, tenendo insieme conto del tipo di materiale e delle geometrie migliori per farlo performare al meglio. Pochi millimetri possono fare la differenza tra un enorme successo e un fallimento”
Superleggera V4 porta questo approccio estremo, ereditato dalla nostra attività quotidiana nelle competizioni GP e SBK, a un livello totalmente nuovo e ancora più complesso. Per quanto estremo, infatti, il mondo delle gare ha una durata limitata nel tempo.
La ricerca di Ducati si esprime al meglio quando esalta le caratteristiche dei materiali, calcolando in anticipo il numero di cicli e il tipo di sollecitazioni meccaniche a cui saranno sottoposti.
“Nella ricerca c’è l’elemento della sfida. Dell’enigma. Occorre affrontare la complessità e risolverla in modi sempre nuovi.
Con la nuova Superleggera V4 la sfida raggiunge una dimensione completamente nuova rispetto a prototipo da corsa: dobbiamo raggiungere performance estreme rispettando requirement di natura affidabilistica e omologativa. Si tratta di esasperare le caratteristiche dei materiali e dei componenti senza poter prevedere il reale stress a cui verranno sottoposti, creare componenti con tecnologie sperimentali per applicarli su una moto che non guida un solo pilota, ma che deve essere pronta per l’omologazione. Il componente che progettiamo non deve durare più solo 10 gare. Ma per sempre. E dunque il lavoro di calcolo e simulazione è il doppio che in ogni altra moto che produciamo.”