Ad esempio, durante i test al Mugello abbiamo scoperto che alla fine dell’ultima curva, grazie alla sola aerodinamica, avevamo ottenuto un vantaggio di 8 metri sul rettilineo. 8 metri sono tanti.
Cercare sempre nuove strade e trovare soluzioni alternative inaspettate e innovative fa parte del DNA di Ducati. Questa imprevedibilità dell’innovazione è un aspetto importante del nostro carattere, della nostra identità, che pur continuando a evolversi rimane inconfondibilmente Ducati.
“Lavorare a questo progetto, portare lo sviluppo aerodinamico GP16 su questa moto, è stato davvero importante. Non solo per le incredibili performance che sono state aggiunte, ma anche per il cambiamento culturale che comporta. Portando l’aerodinamica nella produzione dei veicoli a due ruote, Ducati ha cominciato un cambiamento culturale nel quale lo sforzo di ricerca in MotoGP contamina lo sviluppo delle moto di serie. Un transfer di saperi che da un ambiente di prototipazione limitato, dove i materiali durano solo poche gare, porta beneficio all’appassionato, permettendogli di vivere sensazioni prima riservate soltanto ai piloti professionisti.”