A testa bassa e con l’impegno massimo

Il Mugello si conferma una delle piste più impegnative del mondiale: un circuito tecnico che dà sempre vita a gare spettacolari in cui sono fondamentali la strategia e la gestione mantenendo un passo serrato e costante. Pecco e Marc hanno dato tutto in modo encomiabile, ognuno secondo la propria condizione, entrambi da veri campioni.


Per Bagnaia è il secondo podio consecutivo ottenuto con una corsa di cuore, combattuta fino alla fine con il colpo da maestro che lo tiene meritatamente in terza posizione. Un fuoriclasse oggi ritrovato, un forte e degno segnale di orgoglio. Una bella partenza in un avvio da assoluto protagonista che lo ha portato in testa dopo poche tornate; una guida aggressiva e di gran ritmo per restare davanti e tentare di andarsene alla vecchia maniera come lui sa fare. Così finché ha potuto salvo poi cedere il passo agli avversari per difendere con i denti un terzo posto comunque importante, dopo una prestazione solida e convincente che porta fiducia. 

  
A Marc non si poteva proprio chiedere di più, ha corso anche contro il dolore. Dopo la quinta posizione di sabato, una condizione fisica ancora fortemente debilitata non gli ha impedito di combattere come un leone, di rispondere colpo su colpo agli insidiosi avversari finché non è sopraggiunto un evidente e più che comprensibile calo fisico negli ultimi giri. Complimenti per quello che sempre dà e per il Campione che è. 


Senza dimenticare il solito Diggia… eh si… l’espressione in sé rappresenta già un attestato di merito. L’ottimo terzo posto della Sprint lo dava fra i protagonisti tanto che, per come ci ha abituato, la quinta posizione finale sa addirittura di occasione perduta vista l’infelice partenza seguita da una perentoria rimonta che non è bastata ma che dice tutto, se ancora ce ne fosse bisogno, sul suo talento e la sua determinazione.

 
A costo di ripetermi: a testa bassa e con l’impegno massimo perché alla fine vince sempre la consapevolezza di avercela messa tutta!


Forza Ducati!