Prima tappa: Bobbio
Bobbio, un paesino di 3500 abitanti situato ai piedi del monte Penice, sulla sponda sinistra del Trebbia, è una gemma piccola e preziosa. Per raggiungerlo bisogna attraversare il Ponte del Diavolo, perfetto per i motociclisti, che di inquietante non ha solo il nome ma anche l’aspetto. Gli undici archi che lo compongono, infatti, sono tutti di altezza irregolare: la struttura appare così rozza e sghemba, a tratti minacciosa. Si possono ancora ascoltare le spaventose leggende sulla sua origine persa nel tempo, narrate con un filo di voce dagli anziani del posto. Una volta giunti in paese, lasciate la vostra moto per perdervi nel dedalo di viottoli e stradine e farvi pervadere dall’anima medievale del luogo. Un Medioevo che sa di segreti e intrighi, come raccontano l’austerità dei palazzi nobiliari del centro, l’inespugnabilità del castello Malaspina e il rigore architettonico dell’abbazia di San Colombano, che prende il nome dal prete irlandese che lo fondò. Oggi, San Colombano è il santo patrono di tutti i motociclisti.
Prima di rimettervi in sella, potete approfittare della pausa per gustare le delizie della cucina locale: un panino con i salumi piacentini Dop, come il salame e la coppa, oppure, se volete un piatto più sostanzioso, potete provare i maccheroni alla bobbiese.