Derivato dalla MotoGP

Motore

Motore Euro 5

Con l’arrivo del 2021, tutte le moto della gamma Ducati Streetfighter V4 diventano conformi alla normativa anti-inquinamento Euro 5, mantenendo i valori di potenza e coppia massimi inalterati, ma riposizionati a regimi di rotazione differenti. 

Lo Streetfighter V4 Euro 5 eroga una potenza di 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/minuto (250 giri più in alto rispetto alla versione EURO 4) e una coppia di 12,5 Kgm (123 Nm) a 9.500 giri/minuto (2.000 giri/minuto più in basso rispetto alla versione EURO 4). Questi valori, ottenuti grazie ad una nuova calibrazione e al nuovo scarico, rendono la moto ancora più godibile sulle strade tutte curve. 

Il silenziatore, invariato da un punto di vista estetico, utilizza catalizzatori maggiorati (+10 mm di lunghezza) e con una nuova tecnologia di impregnazione dei metalli nobili, fondamentali per massimizzare la capacità di convertire i gas inquinanti. 

Confrontati con i modelli Euro 4, i collettori della bancata posteriore sono stati accorciati di 100 mm e ridotti nel diametro, passando da Ø 42 mm a Ø 38 mm. Il nuovo componente ha permesso l’introduzione di un paracalore posteriore più compatto e integrato nel corpo della moto. 

Sempre a favore del contenimento delle emissioni, l’introduzione di 4 sonde lambda, una per ogni cilindro, che permettono un controllo più raffinato delle quantità di carburante iniettato. 

Una naked senza rivali

Streetfighter V4 è equipaggiato con il Desmosedici Stradale da 1.103 cm³. In questa configurazione il V4 di 90° eroga 208 CV (153 kW) a 13.000 giri/minuto, una potenza elevata per una naked, che non ha rivali nel segmento, coerente all’immagine forte che è propria del nuovo Streetfighter V4. 

Praticamente immutato rispetto alla Panigale V4 il valore di coppia massima di 123 Nm (12,5 kgm) a 9.500 giri/minuto. Una mappa dedicata del controllo motore consente di sfruttare in tutta sicurezza le prestazioni dello Streetfighter V4 nell’impiego su strada.

Il rapporto finale più corto rispetto a quello della Panigale V4 regala una coppia alla ruota superiore del + 10% che assicura una risposta immediata ai comandi dell’acceleratore.

Potenza e coppia possono crescere ulteriormente raggiungendo rispettivamente i 220 CV e i 130 Nm montando lo scarico full-racing Ducati Performance by Akrapovič completamente in titanio che riduce anche il peso di 6 Kg (non omologato per uso stradale).

In alternativa si possono montare i silenziatori in titanio Akrapovič che aumentano la potenza fino a 216 CV per una riduzione di peso di 4Kg (non omologati per uso stradale).

Strada e pista: architettura racing

L’alesaggio di 81 mm è lo stesso usato per la Desmosedici GP, ed è la dimensione massima consentita dal regolamento MotoGP, oltre che la più elevata nel segmento delle supersportive 4 cilindri. La corsa di 53.5 mm è invece più lunga del motore GP, per fornire una coppia maggiore in uso su strada, e per ridurre la velocità di rotazione massima del motore. L’utilizzo dello stesso alesaggio del motore Desmosedici GP fa sì che anche tutta la parte fluidodinamica, che è in pratica il cuore del motore, sia vicinissima tra le due unità motrici.

La configurazione V4 a 90° rende il motore estremamente compatto, permette di centrare le masse e consente una sua migliore integrazione nella moto. Il Desmosedici Stradale è stato infatti inserito nel veicolo con la bancata anteriore dei cilindri ruotata indietro di 42° rispetto al piano orizzontale, come sui motori Ducati che competono in MotoGP. 

Questo ottimizza la distribuzione dei pesi, permette l’adozione di radiatori più estesi e consente di avanzare il fulcro del forcellone. La sua architettura genera inoltre una naturale equilibratura delle forze del primo ordine, senza l’aggravio di peso e la perdita di potenza di un eventuale contralbero di equilibratura.

Motore a V

Per Ducati il layout V4 a 90° è la massima espressione della sportività per un motore motociclistico. Non a caso è la stessa soluzione utilizzata nei motori Desmosedici della MotoGP.

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Compattezza

Rispetto ad un classico 4 cilindri in linea la compattezza laterale del motore a V consente una maggiore centralizzazione delle masse e permette di contenere la sezione frontale della moto. Inoltre l’albero motore più corto genera un minore effetto giroscopico. Tutti questi aspetti hanno un impatto positivo sulla dinamica della moto, contribuendo a renderla leggera e veloce nei cambi di direzione.

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Integrazione motore e ciclistica

L’integrazione ottimale di motore e ciclistica è un concetto alla base di ogni progetto Ducati. Ecco quindi che il Desmosedici Stradale nasce per essere montato ruotato all’indietro di 42°, come i motori Ducati in MotoGP, per ottimizzare la distribuzione dei pesi, utilizzare radiatori più estesi e avanzare quanto più possibile il pivot del forcellone.

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Sistema desmodromico

Come tutti i motori Ducati anche il Desmosedici Stradale vede nella progettazione del sistema Desmodromico un punto fondamentale per l’ottenimento delle performance. Il Desmodromico del Desmosedici Stradale, utilizza componenti completamente ridisegnati e miniaturizzati per realizzare teste molto compatte, raggiungendo un livello di sofisticatezza, compattezza e leggerezza mai visti prima su una moto Ducati.

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Albero motore controrotante

Viste le elevate velocità di rotazione del V4 e le dimensioni importanti delle valvole, queste non riuscirebbero a seguire i profili di chiusura spinti delle camme se si utilizzasse un sistema tradizionale a comuni molle. Ecco quindi che il sistema Desmodromico diventa irrinunciabile.

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Ordine di accensione "Twin Pulse"

La disposizione sfalsata di 70° dei perni di manovella combinata con il layout a V di 90° del motore, genera un ordine degli scoppi che in Ducati è stato denominato “Twin Pulse”, perché è come se il motore riproducesse la sequenza di scoppi di un bicilindrico. La peculiarità sta nell’accensione ravvicinata rispettivamente dei due cilindri del lato sinistro e poi di quelli del lato destro della moto.

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Magnesio: lega preziosa

Tra i materiali metallici più leggeri il magnesio occupa un posto di rilievo. Non a caso, sotto forma di lega, è ampiamente utilizzato nelle competizioni. Il Desmosedici Stradale sfrutta la lega di magnesio per numerosi componenti tra cui i coperchi delle teste, della coppa dell’olio, dell’alternatore e della frizione. Una scelta tecnica che impatta positivamente anche sull'estetica.

Alluminio: resistenza e leggerezza

I carter motore sono in alluminio, realizzati in fusione per gravità e accoppiati con taglio orizzontale. Il semicarter superiore integra le quattro canne dei cilindri in alluminio con riporto al nikasil che assicura protezione dall’usura e basso attrito.

Peso

La collaborazione con Ducati Corse ha permesso di realizzare un motore compatto, leggero e dalle prestazioni elevate. Con un peso di 64, 5 Kg, il Desmosedici Stradale è solo 2 Kg più pesante del bicilindrico Superquadro da 1,285 cm³.

Pistoni

Nelle canne dei cilindri scorrono pistoni da 81 mm di diametro, con due segmenti, a basso attrito, più raschiaolio. Sono stampati in alluminio e sfruttano la tecnologia “box in box” che consente di contenere l’altezza del mantello e lo spessore sotto il cielo a tutto vantaggio della riduzione degli attriti e dei carichi inerziali, mantenendo la necessaria resistenza e rigidezza.

Rapporto di compressione

Il rapporto di compressione è di 14:1, un valore elevato che denota nuovamente la progettazione di derivazione racing. I pistoni sono accoppiati a bielle forgiate in acciaio con un interasse di 101,8 mm.

DQS Up & Down: per cambiare come in gara

La perfetta funzionalità del cambio a sei rapporti è valorizzata dal Ducati Quick Shift EVO (DQS EVO), che propone una fondamentale evoluzione: permette, infatti, di cambiare a gas aperto. Il DQS EVO, inoltre, utilizza logiche d’azione diverse per la cambiata e per la scalata. L’integrazione con la frizione anti-saltellamento e il freno motore (Engine Brake Control) garantisce l’assoluta efficacia del sistema anche nella guida in pista.

Frizione anti-saltellamento

La frizione a bagno d'olio ad asservimento progressivo coniuga in modo ottimale la trasmissione di coppie elevate e il comfort per il pilota. In condizioni di guida sportiva, con scalate repentine e forti trasferimenti di freno motore, la modalità anti-saltellamento contrasta la perdita di stabilità del retrotreno offrendo un ottimo controllo in staccata.

Lubrificazione carter semi-secco

Come sui motori da MotoGP, il Desmosedici Stradale utilizza una lubrificazione a carter semi-secco con stadi di mandata e di recupero per assicurare in ogni momento la corretta lubrificazione di tutti gli organi.

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Sistema di raffreddamento

La pompa dell’acqua, collocata nella V dei cilindri è movimentata da un albero trascinato da una cascata di ruote dentate. La sua collocazione è pensata per ridurre al massimo la dimensione del circuito, migliorandone l’efficienza ed ottimizzando il peso del motore.

L’aspirazione è affidata a quattro corpi farfallati ovali con diametro equivalente di 52 mm collegati a cornetti di aspirazione fissi di 70 mm di lunghezza. Ogni corpo farfallato è dotato di due iniettori: uno sotto farfalla specifico per le condizioni di utilizzo a basso carico e uno sopra che viene attivato quando al motore si richiede di esprimere le maggiori performance. 

I corpi farfallati di ogni bancata sono mossi da un motorino elettrico dedicato, che grazie al sistema full Ride by Wire permette strategie di controllo elettroniche complesse e permette di modulare il carattere del motore in relazione al riding mode scelto dal pilota.

Per migliorare il comfort nella guida in città è prevista la disattivazione automatica dei cilindri della bancata posteriore al minimo quando la temperatura dell’acqua è superiore ai 75°.

Intervalli di manutenzione

Il Desmosedici Stradale prevede la regolazione del gioco valvole (Desmo Service) ogni 24.000 km, mentre i tagliandi sono ogni 12.000 Km/12 mesi.

Entra nel dettaglio

Tanti sono gli aspetti ingegneristici e tecnologici che danno avita a questo campione della strada. Un equiibrio tra linee distintive, potenza brutale, tecnologia e componentistica all’avanguardia che si uniscono nella “Fight Formula” dello Streetfighter V4.

Streetfighter V4

208 CV del Desmosedici Stradale da 1.103 cc per 178 kg, domati dalle esclusive appendici aerodinamiche. Una naked Ducati, moderna e tecnologica con un design aggressivo ed emozionante.

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