La meccanica di precisione e la sezione ottica: il potenziamento della fabbrica

Poco prima dello scoppio del secondo conflitto mondiale, la Ducati potenzia il suo stabilimento di Borgo Panigale, ed apre due ulteriori fabbriche non lontano da Bologna, a Bazzano ed a Crespellano. 

Tra il 1938 e tutto il periodo del conflitto, Ducati amplia la gamma dei suoi prodotti, includendo il primo rasoio elettrico prodotto in Italia, il “Raselet”, la microcamera fotografica “Sogno”, la calcolatrice Duconta, e una gamma di apparecchiature come telefoni da campo, radio apparecchiature ed apparecchiature ottiche per Esercito, Aeronautica e Marina Militare.

Queste produzioni, che denotano un altissimo livello qualitativo di prodotto, ed una precisione sempre più dettagliata, identificano la produzione Ducati come una delle più avanzate, in un’epoca dove l’ Italia soffriva terribili ristrettezze causate dal conflitto. 

Paradossalmente, questa “eccellenza” della Ducati risulterà determinante in quello che, da lì a qualche anno, sarebbe successo. Sono anni terribili, difficili; con l’ armistizio delle forze armate italiane avvenuto l’8 settembre 1943, la fabbrica venne occupata dalle truppe tedesche che ne continuò la forzata produzione. In conseguenza dell’ occupazione, la Ducati divenne un bersaglio strategico, e fu bombardata dalle “ fortezze volanti ” americane il 12 Ottobre 1944

Dalle ceneri dello stabilimento, dalle quali era necessario risollevarsi velocemente, venne l’ ispirazione di iniziare la produzione di prodotti nuovi, pensati per una clientela che aveva la necessità di nuove forme di trasporto, economiche. Fu così che iniziò nel 1946 l’ avventura del “ Cucciolo “; ripensando ad una produzione nuova, ispirandosi a quanto di buono si fosse sviluppato in precedenza.   

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