Gran Sport 125 Marianna

La Ducati Gran Sport “Marianna” fu la prima moto ad essere equipaggiata con un motore monocilindrico a coppie coniche.

Da quando fece la sua comparsa nel 1955, la Ducati Gran Sport catturò l'immaginazione degli appassionati di tutto il mondo. Ancora oggi, questa moto è rimasta nel patrimonio collettivo del mondo del motociclismo. 

Il suo palmares è impressionante, ma da solo non basta a spiegare la sua fama. La Marianna si potrebbe definire come il manifesto estetico della moto da corsa. Lungi dall'essere progettata puntando sull'estetica, rappresenta un raro, purissimo punto d'incontro tra forma e funzionalità. 

La vera storia sportiva della Ducati ebbe inizio nel 1955. 

Tutto ciò che era venuto prima va considerato come un semplice preludio. 

el decennio degli anni Cinquanta l'Europa fu scossa da una grande passione, la passione per le corse, con manifestazioni come la "Gran Fondo", la "Milano-Taranto" e il "Motogiro" che attiravano schiere di appassionati e piloti. E' in questo contesto che l'allora Presidente della Ducati, il Dr. Montano, assunse un giovane ingegnere di nome Fabio Taglioni.

Taglioni aveva un'enorme passione per le corse e per la buona meccanica e tentò immediatamente di imprimere un nuovo corso alla produzione Ducati. 

La sua missione era di produrre una motocicletta che fosse in grado di vincere in gara e al contempo adatta per la produzione di massa. Taglioni decise di sviluppare una moto con un motore da 100cc monocamma e con coppia conica. 

Questa combinazione (a cui Taglioni sarebbe rimasto legato per la maggior parte della sua carriera) era considerata complessa e costosa. 

Ma a Taglioni fu concessa piena libertà e il risultato fu la Gran Sport 100, detta Marianna. 

Fin dall'inizio, la Gran Sport si collocò in una categoria a sè stante. Dimostrò il suo valore stravincendo la sua prima gara, e continuando a dominare le gare di Gran Fondo. Forse, però, il maggiore exploit di questa moto consistette nel dimostrare che era possibile produrre in serie moto di cilindrata fino a 350cc. 

La Marianna simboleggiava la nuova filosofia Ducati: creare moto di serie capaci di vincere in gara. 

La Marianna era straordinaria in pista e fu condotta con successo dai piloti in tutto il mondo fino all'inizio degli anni Sessanta. Vinse un numero incredibile di gare, in particolare le due "Milano-Taranto" e tre edizioni del "Motogiro", l'ultimo dei quali fu contraddistinto da un risultato incredibile - sei Gran Sport ai primi sei posti. 

Altrettanto interessante è lo sviluppo di queste moto per le competizioni. 

Alla soluzione temporanea del doppio albero a camme del 1956 seguì il motore Desmodromico a triplo albero a camme, uno degli esempi più brillanti del personale concetto di Taglioni della moto da corsa. 

Nonostante l'apparente complessità dei tre alberi, riuscì ad evitare di utilizzare le molle, permettendo alla Ducati 125 Gran Premio di toccare senza problemi i 12.500 giri/min.

Cilindrata
98 cc
Potenza massima
9 CV a 9000 giri/min
Velocità massima
115 km/h
Peso a secco
80 Kg
Iscriviti alla newsletter

Inserendo il tuo indirizzo email sarai sempre aggiornato sulle novità e le promozioni Ducati.

Puoi in qualsiasi momento completare la tua registrazione e creare il tuo profilo nella sezione MyDucati per ricevere comunicazioni personalizzate e accedere a tutte le funzionalità.

Acconsenti all'informativa privacy
Inserisci una email valida