Nei primi anni ’80 la protagonista assoluta in casa Ducati è la 600 TT2. Progettata a partire dal motore Pantah da 597 cc con distribuzione desmodromica comandata tramite cinghie dentate, la 600 TT2 è la prima Ducati da competizione a impiegare il telaio a traliccio.
Il design che la caratterizza è razionale ed essenziale: ciò contribuisce a ridurre il peso e le dimensioni complessive della moto, rendendola più agile e più competitiva.
Tra il 1981 e il 1984, la 600 TT2 vince quattro titoli mondiali consecutivi con il britannico Tony Rutter, mentre nel 1981 e 1982 si aggiudica il Campionato Italiano prima con Massimo Broccoli e poi con Walter Cussigh.