500 Pantah

Poco prima della fine degli anni ‘70, Ducati mette in produzione uno dei suoi modelli di maggior successo, la Pantah 500. 

Taglioni si rende conto che è giunto il momento di unire le prestazioni del motore bicilindrico all’agilità del telaio a traliccio di nuova concezione.

Insieme a Gianluigi Mengoli, Taglioni fa compiere un nuovo step evolutivo al bicilindrico a L, implementando un sistema desmodromico a 2 valvole comandato mediante cinghie dentate in gomma, al posto delle coppie coniche. Il nuovo telaio a traliccio, con il motore saldamente fissato ad esso, rende la moto più agile e maneggevole.

Nel 1979, la rivista italiana Motociclismo elegge la Pantah come la migliore sportiva di 500 cc della sua epoca. Ed è proprio a partire da questo modello che in Ducati nasce una nuova generazione di moto sportive. 

Per Ducati, infatti, la Pantah 500 segna sia la fine della gestione statale che l’inizio di una nuova era. In pratica, vengono a crearsi i presupposti ideali affinché l’azienda si trasformi in uno dei marchi più famosi al mondo.

Gli elementi necessari ci sono tutti. Il design, le performance, lo stile iconico, il sound inconfondibile, il caratteristico layout del telaio e la generosa erogazione del motore: tutto ciò è ormai racchiuso nel cuore di ogni Ducati.

Cilindrata
498,9 cc
Potenza massima
45 CV a 9050 giri/min
Velocità massima
200 km/h
Peso a secco
180 kg
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