Poco prima della fine degli anni ‘70, Ducati mette in produzione uno dei suoi modelli di più innovativi, la Pantah 500.
Taglioni si rende conto che è giunto il momento di unire le prestazioni del motore bicilindrico all’agilità del telaio a traliccio di nuova concezione. Insieme a Gianluigi Mengoli, Taglioni fa compiere un nuovo step evolutivo al bicilindrico a L, implementando un sistema desmodromico a 2 valvole comandato mediante cinghie dentate in gomma, al posto delle coppie coniche.
Il nuovo telaio a traliccio, con il motore saldamente fissato ad esso, rende la moto più agile e maneggevole.